Casa Editrice: Ebook
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Genere: Romanzo rosa
Pubblicazione:2020
Pagine:110
Voto:
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Elena Tonelli è furiosa. L’Italia è in lockdown
e lei è rimasta bloccata a Reggio Emilia in un appartamento che odia insieme a
Lorenzo, l’ex fidanzato fedifrago che l’ha tradita e dal quale vorrebbe stare a
molto più di un metro di distanza.
Pasti separati, letti separati, spesa separata.
Le regole della prigionia sono chiare ma, anche così, le battaglie sono
all’ordine del giorno. Ipocondriaca nel mezzo di una pandemia globale, Elena
trascorre le giornate a disinfettare qualsiasi tipo di superficie, dalle 3564
fughe dei pavimenti di casa alle zampe del cane.
Lorenzo invece è molto più rilassato su questo
punto: entra ed esce di casa ogni giorno con disinvoltura, senza mai dire dove
vada, cosa che manda Elena fuori di testa. Per fortuna ci sono le amiche
Rebecca, Asia e Giulia che, anche se lontane, le fanno sentire la propria
vicinanza tra messaggi e videochiamate.
Ma a riempire di colore le giornate grigie di
Elena è Alessandro, un affascinante giovane imprenditore che aveva conosciuto
qualche mese prima e che sembra intenzionato a volere molto di più che chattare
con lei.
Tutto cambia la sera del 18 marzo, quando alla
tv passano le immagini dei mezzi dell’esercito che trasportano le bare via da
Bergamo: per la prima volta, Elena e Lorenzo si rendono conto della gravità di
quello che sta succedendo fuori dal loro appartamento, e allora anche la lite
sulla tavoletta del wc rimasta alzata perde di significato.
Inaspettatamente ricominciano a parlare e in
casa inizia il cessate il fuoco. Sarà solo una tregua provvisoria o,
intrappolati insieme, riusciranno anche a riscoprire quello che li univa prima?
E Alessandro cosa farà? Resterà a guardare?
Buongiorno lettori eccomi
qui con la recensione di un breve romanzo in cui tutti un po' ci possiamo rispecchiare.
Infatti in questo breve
racconto ci troviamo in Italia nel periodo appena trascorso del lockdown, e
seguiamo le vicende di Elena giovane ragazza costretta a vivere con l’ex. Della
trama non vi dico più nella visto che è già spiegata molto bene nella sezione
sopra, quindi parto subito con i miei pensieri. Nel complesso il racconto mi è piaciuto perché
racconta un esperienza, un momento storico che l’Italia e il mondo hanno
vissuto in quest’anno, ma in alcuni punti cade un po' sul prevedibile. Io
questo libro lo dividerei in due parti: la prima dove la nostra protagonista ci
porta a rivivere la quarantena, le code folli ai supermercati, la pulizia
maniacale delle cose, la paura nell’uscire di casa e il continuo controllo dei
dati sul Virus. In questa pima parte vediamo come sia difficile per due Ex
convivere forzatamente in casa, dove tutto diventa una lite. Poi nella seconda
parte ci concertiamo di più sul rapporto tra Elena e Lorenzo, su quanto alla
fine tutte le liti siano sterili e inutili guardando quello che succede nel
mondo. La seconda parte è sul come ripartire, non solo inventandosi un lavoro
durante un periodo buio, ma anche ripartire come coppia.
Nel romanzo, se pur breve,
ci sono espressi dei concetti in cui personalmente credo molto, è un po' banale
e prevedibile sicuramente, ma alla fine l’amore tante volte lo è. Quello che in
questo punto si sottolinea molto è il non buttare le cose appena si sono
ammaccate. Viviamo in una società che ci spinge a volere tutto perfetto, dai
vestiti, la casa, il cellulare, noi stessi, la famiglia e la nostra relazione, ma la verità è che nulla
è perfetto o meglio ogni cosa è perfetta con i suoi difetti.
Questa parte anche se
banale e scontata mi ha fatto riflettere molto. Per quanto riguarda la
quarantena mi ha fatto sia sorridere che riflettere, ma non mi sono affatto
ritrovata nella descrizione di Elena. Personalmente
non ho mai smesso di lavorare (anzi) quindi non sono stata sempre rinchiusa in
casa.
Detto questo è un libro
che vi consiglio, in cui tutti ci possiamo rispecchiare un po', che racconta di
questo strano 2020 e poi è molto scorrevole e si legge in un niente.
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