Visualizzazione post con etichetta Young Adult. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Young Adult. Mostra tutti i post

lunedì 5 settembre 2022

Recensione: Illuminae di Amie Kaufamn e Jay Kristoff

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Fantascienza Si-fi 

Pubblicazione:ottobre 2016

Pagine: 599

Voto: 


Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso. Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della... una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, un mortale... mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe... pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a... strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica persona che può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.


Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro super famoso sul bookstagram, Illuminae. 

Era una vita che volevo leggere questo libro, ma non mi sono mai decisa, ora grazie alla sfida di lettura a cui avevo partecipato mi sono decisa ad acquistarlo e leggerlo. 

Il mio giudizio non è super positivo. Il romanzo ha sicuramente una grafica ed una struttura bellissime. 

Le pagine fatte a file, quelle nere che rappresentano lo spazio, le chat tra i vari personaggi, insomma è un libro anche solo da avere per bellezza in sé. Arriviamo però al contenuto, che aimè non mi ha entusiasmato come pensavo. In  pochissime parole lo riassumo in carino, ma nulla di che. Ora vi spiego meglio. 

Il libro è scritto tramite file e questo purtroppo non mi ha permesso di empatizzare con i protagonisti, che ho trovato abbastanza insopportabili. All’inizio del romanzo non si parlano neanche quasi (visto che si sono appena lasciati) e a metà arrivano a scrivere cose che fanno quasi venire il diabete! anche meno! 

La storia in  sè l’ho anche trovata interessante, la parte Si-Fi con le varie navicelle spaziali, l'intelligenza artificiale è descritta davvero bene, ma non sono riuscita ad entrare in contatto ed empatizzare con la storia.

I file sono molto interessanti ma mi sono risultati un pò freddi. 


Una cosa che mi è piaciuta visivamente ma non a livello di testo sono le parti annerite. 

Le parole cancellate sono parolacce e questo sappiamo essere nello stile di Kristoff, tuttavia ho avuto l’impressione che abbiano inserito parolacce anche dove non ce ne fosse bisogno solo per dare un effetto particolare al testo. 

Chiariamo io non sono per nulla contraria al linguaggio volgare, non mi da neanche fastidio, anzi, ma deve essere contestualizzato. 

Ci sono dei passaggi dove le parolacce le ho trovate davvero forzate e li mi ha dato l’impressione che fossero inserite solo per l’effetto particolare del testo. 


Proverò a continuare la serie?! Presumo di si, visto che chi ha avuto la mia impressione di freddezza del libro mi ha rassicurato che il secondo è molto più coinvolgente. 

Nonostante sia un mattoncino di quasi 600 pagine si legge velocemente grazie alla sua struttura. 

L’impronta di Kristoff si nota come dicevo per il linguaggio, mentre sulla KAufman non mi posso esprimere in quanto non ho mai letto nulla. 


In conclusione vi dico che è un libro che consiglio a chi adora i libri strani e gli Young adult, ma non lo consiglio se cercate una storia travolgente. 

ps: consigliatissimo se volete leggere un libro che rientra nella categoria di libri strani e particolari, ma di facile lettura.




venerdì 5 giugno 2020

Recensione: Hunger Games ballata dell'usignolo e del serpente di Suzanne Collins

Casa Editrice: Mondadori
Genere: Distopico
Pubblicazione: Maggio 2020
Pagine: 476
Voto:

È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l'unica, esile, possibilità di riportarlo all'antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D'ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l'arena avrà luogo un duello all'ultimo sangue, ma fuori dall'arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.

Buongiorno lettori, oggi parliamo del prequel della serie di Hunger games, uscito dieci anni dopo la serie originale.
Devo ammettere che io riguardo a questo libro non avevo aspettative, sapevo a grandi linee la trama, ma non avevo ne alte ne basse aspettative.
Il libro ci parla di Snow che è appena un ragazzo e che viene scelto, insieme ad atri suoi compagni di scola, per fare da mentore ai 24 tributi che prederanno parte alla decima edizione degli Hunger  Games. La famiglia Snow, che è sempre stata ben piazzata nell’élite di Capitol City, sta attraversando un periodo di povertà dovuta alla guerra, ma ovviamente questo la società non deve saperlo, così il nostro protagonista prende questa opportunità da mentore come la sua scalata al successo. Tutto si complica quando a lui viene assegnato il tributo femmina del distretto 12 Lucy Gray. Durante la lettura del libro ho cambiato spesso idea, trovando molte cose positive, ma altrettante cose negative. Partiamo dalla trama che effettivamente non esiste. Il romanzo è incerato su Snow e su ciò che accade intorno a lui e  benché il romanzo sia scritto in terza persona singolare, noi seguiamo sempre i pensieri di Coriolanus. La parte forte del libro, mancando di trama, è data dal protagonista super interessate. In Coriolanus ritroviamo quella perfidia e malvagità che abbiamo conosciuto già nella trilogia originale e ho apprezzato tantissimo il fatto che l’autrice non abbia creato la solita storia del cattivo, ma che effettivamente lui abbiamo una natura più malvagia fin da subito. Ovviamente il tutto è un po’ prevedibile visto che noi sappiamo dove arriverà, e cosa farà nella sua vita futura. Nota più dolente sono invece tutti gli altri personaggi all’interno del libro, senza caratterizzazione o meglio ognuno di essi ricalca in modo profondo un solo lato di se.  Esempio Seianus amico di Snow è il ragazzo con i giusti ideali, la professoressa è la sadica ecc… ecco avrei preferito un po’ più di spessore invece sono come messi da contorno al protagonista principale. Parliamo un attimo di Lucy Gray, che in teoria dovrebbe essere la co-protagonista, sempre zero spessore. La vediamo come una ragazza fragile, ma all’interno dei giochi non si fa scrupoli. La “storia d’amore” tra i due protagonisti, ma anche no! Davvero senza senso, e non dico altro. Vi parlo invece della mia impressione su questi decimi Hunger Games, che sono molto diversi da come li conosciamo noi, sono molto più rozzi. Abbiamo un arena, come la conosciamo noi, con le gradinate e i tributi vengono messi li è basta, quindi zero spettacolo. Prima dei giochi i tributi non vengono “coccolati” con cibo e feste, bensì vengono messi in una gabbia allo zoo e lasciati senza cibo. Quindi capiamo che c’è stata una grande evoluzione, e parte di esse la vediamo qui, in quanto ai mentori viene chiesto di portare idee nuove per i giochi, e proprio il nostro futuro presidente sottoporrà tante nuove idee che poi come sappiamo verranno approvate. La parte dei giochi è stata la meno  interessante perché noi vediamo i mentori che osservano i loro tributi, ma magari per tutto il giorno non succede nulla. Altre cose che non ho apprezzato sono sicuramente i continui riferimenti alla serie originale senza un palese motivo, e le canzoni che proprio non ho sopportato.
Questo libro rientra nella categoria Y.Adult ma se fosse stato un libro per adulti sarebbe stato perfetto. Durante tutta la lettura ci vengono introdotti discorsi o argomenti che poi non vediamo mai trattati. Ecco a mio parere, sarebbe stato molto più interessante trattare di certi temi, come la violenza, perché esistono questi Hunger games? (questa domanda viene fatta molte volte ma non ha una vera risposta) Veniamo a conoscenza che fanno esperimenti per dei mutanti e niente non viene approfondito, e altre tematiche simili. Il finale è un po’ troppo affrettato.


Nel complesso è un libro che mi è piaciuto, abbiamo modo di tornare a Capitol City e conoscere meglio il presidente Snow, che a mio parere resta uno dei cattivi più ben scritti. Lo consiglio sicuramente hai fan della serie, ma avverto che non aggiunge nulla alla storia che già conosciamo, ma non va neanche a rovinarla. Ha sicuramente delle parti un po’ inutili, ma io contrariamente a molti ho apprezzato la terza parte (di cui non parlo per ovvi Spoiler) in cui ci troviamo nel distretto 12 e conosciamo Panem come non l’abbiamo mai vista. Detto questo se volte leggerlo non mi basta che augurarvi buoni decimi Hunger Games.


giovedì 28 novembre 2019

Recensione: Iron Flowers Regina di cenere di Tracy Banghart

Casa Editrice: DeA Planeta Libri
Genere: Fantasy, Young adult
Pubblicazione: 10 Settembre 2019
Pagine: 375
Voto:

Se c’è una cosa che Nomi ha imparato durante i mesi trascorsi a corte è che non bisogna arrendersi mai. Nemmeno quando tutto sembra perduto. Nemmeno quando Malachi, l’uomo che ama più di se stessa e legittimo erede al trono, viene spodestato dal fratello minore e bandito dal regno. Disperata, Nomi sa che le rimane un’unica speranza: raggiungere la sorella Serina nella prigione di Monte Rovina. Ma al suo arrivo non trova ad aspettarla le donne vinte e ferite che ha sempre immaginato. Perché le prigioniere di Monte Rovina si sono ribellate: alle loro ingiuste condanne, al loro ingiusto destino di donne. E Serina, la dolce, remissiva Serina, è il capo della rivolta. Il dolore, la violenza e la sofferenza hanno cambiato sia Nomi che Serina, eppure le sorelle sono pronte a combattere l’una al fianco dell’altra. Per liberarsi dell’usurpatore e per ristabilire la giustizia – e l’uguaglianza – in tutto il regno. Perché, a volte, per costruire un mondo migliore bisogna prima ridurre tutto in cenere. L’attesissimo seguito di Iron Flowers: il capitolo conclusivo di una serie straordinariamente attuale che parla di libertà, di sorellanza, di resilienza e, soprattutto di femminismo.

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un libro che ho atteso per un anno, la conclusione della duologia Iron Flowers. Il libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice che ringrazio molto.
Questa è la duologia che racconta la storia di due sorelle, Nomi e Serina, che vivono nel Regno di Viralda. In questo regno le donne non hanno alcun potere o non possono prendere decisioni. Se volete saperne di più sul sistema vi lascio il link  https://lettricitralestelle.blogspot.com/2018/09/recensione-iron-flowers-di-tracy.html alla recensione del primo volume.
In questo secondo libro partiamo da dove si conclude il libro precedente. Serina è diventata il capo della ribellione sull’isola di Monte Rovina, ribellandosi a tutti gli uomini ed uscendone , insieme alle altre donne dell'isiola, vincitrici. Serina infatti in questo libro mi è piaciuta molto, è restata costante con il proprio cambiamento, senza mai avere dei rimpianti o ripensamenti su ciò che è diventata. Mentre Nomi arriva naufragando sull’isola, insieme ad un'altra grazia e a Malachi, legittimo erede al trono. Malachi però è stato quasi ucciso dal fratello, che ora ha preso il comando di tutto il regno e lo sta distruggendo.
Nomi come nel primo libro, non mi è piaciuta per nulla. È partita come un personaggio ribelle, con la voglia di scegliere, di cambiare la sua vita ed è arrivata come un personaggio piatto, che si lamenta, che pensa il 90% del tempo che è tutto colpa sua, ma effettivamente fa poco o nulla per reagire.
La storia narrata in questo secondo libro è un po' diversa rispetto al primo volume. Nel primo volume infatti veniamo introdotti nella storia, ci viene spiegato il sistema, mentre qui le nostre protagoniste lo rivoluzionano. Infatti, in questo libro c’è molto più combattimento, spargimento di sangue, voglia di attuare una rivoluzione, certo per i miei gusti si poteva osare anche un po' di più, ma per la storia che viene narrata è giusto così.
Ho trovato però un po' il tutto frettoloso. In questo libro come dicevo, assistiamo ad una rivoluzione, ma i nostri protagonisti non si trovano mai difronte a grandi cambiamenti, o grandi difficoltà nello svolgere il proprio piano di attacco. C’è una cosa in particolare che non mi è proprio piaciuta, riguarda la caduta del nuovo Re Asa che ha spodestato il fratello, ecco non vi posso dire di più, ma l’ho trovata banale e del tutto inverosimile.

Apprezzo sempre l’inno al femminismo che c’è nel libro. Essendo uno Young adult, quindi rivolto ai giovani lettori, cerca di creare situazioni in cui le donne da zero arrivano ad ottenere qualcosa. Una cosa che ho apprezzato molto è il fatto che, anche se le donne hanno un riscatto non cercano si schiacciare gli uomini, ma anzi vogliono arrivare al loro pari.
Unica nota che non ho apprezzato, ma più per gusto personale, è stato il finale. Non vi svelerò nulla, ma mi aspettavo un po' più di sangue 😉
Ho apprezzato invece il legame famigliare sentito in questo libro. Il legame tra le due sorelle è veramente forte e si sente, nei loro discorsi, nella loro fiducia l’una dell’altra, nel loro ritrovamento e anche nel non giudicare mai l’altra sorella per le scelte che ha preso e per i cambiamenti che ha avuto.
In questo libro appare anche il fratello di Nomi e Serina, personaggio non molto approfondito, ma che aiuterà subito le due sorelle nella loro rivolta.
Detto questo è una duologia che consiglio a tutti coloro a cui piace il fantasy, le lotte delle donne, e un po' di azione. 

venerdì 30 novembre 2018

Recensione Figli di sangue e ossa di Tomi Adeyemi

Casa Editrice: Rizzoli
Genere: Fantasy/ Y. Adult
Pubblicazione: 2 ottobre 2018
Pagine: 543
Voto: 

Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.

Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro molto chiacchierato qui sul web, a cui è stata fatta una pubblicità immensa, sto parlando di Figli di Sangue e ossa di Tomi Adeyem.
Il mio giudizio si discosta un po’ da quello che sembrano avere tutti, non fraintendete, è un bel libro, ma non ci ho trovato la perfezione che tutti elogiano.
Partiamo dal fatto che la storia in se ha un buon potenziale, ed è abbastanza originale. Seguiamo le vicende della nostra protagonista Zélie che fa parte della stirpe dei Maji, generazioni di persone con poteri magici.

Zélie ha sempre sentito raccontare storie sulla magia, ha visto sua madre farne, ma lei purtroppo non può farne uso, in quanto la magia è stata distrutta 11 anni prima. La nostra protagonista farà un incontro casuale che le cambierà il destino, incontrerà Amari. Amari figlia del sovrano di Orisha è scappata dal padre insieme ad una pergamena molto potente.
Le avventure che viviamo in questo libro raccontano proprio di questo gruppo che si è formato un po’ per caso, Amari, Zélie e Tzain, fratello di Zeliè. Dall’altra parte avremo anche Inan erede al trono di Orisha, fratello di Amari. Parto dal dirvi che l’interazione del gruppo mi è piaciuta molto. Ho trovato il rapporto tra i personaggi vero e credibile, soprattutto per quanto riguarda Zélie e Tzain. Finalmente un rapporto tra fratelli ottimo. Credono nel valore della famiglia, pensano a sé stessi, ma anche ai propri genitori. Si guardano le spalle a vicende, c’è l’amore incondizionato che esiste tra fratelli, ma ci sono anche scontri e litigi che esistono in un vero rapporto di fratellanza. A differenza loro invece, il rapporto tra i due fratelli reali non è stato molto approfondito, ma lo percepisco più regale. Le emozioni di esse infatti devono sempre restare celate per non apparire, per fare apparire sempre la facciata perfetta. Non ho affatto approvato le storie d’amore. Se un’amicizia tra le due ragazze nasce man mano, anche a causa della diffida tra le classi sociali, mi sembra al quanto improbabile che una storia d’amore sbocci quasi all’istante.
Altro punto che non ho apprezzato perché troppo cliché è il fatto che Zélie , che sa poco o nulla sulla magia, sia colei che la deve salvare. Mi è sembrato assurdo che all’inizio non sapeva controllare la sua magia, verso metà libro insegna ad altri come controllarla e cosa fare con essa.  Ho apprezzato il sistema magico inserito nella storia, anche se mi è stato un po’ difficile capirlo.

Uno dei personaggi che invece ho apprezzato è Inan. Futuro erede al trono si troverà ad affrontare una lotta interiore molto complicata. Si ribalta tutto quello che è sempre stato il suo mondo, e lui dovrà capire da che parte vuole stare. Amari è una dei personaggi con miglior sviluppo nella storia. La vediamo crescere e anche se all’inizio mi stava parecchio sulle scatole, troverà il modo di riscattarsi.
Infine, io volevo fare un appunto sul libro. Ho scoperto che questo libro è stato scritto un po’ come denuncia a favore di tutti gli afroamericani uccisi negli stati uniti senza un valido motivo. Io sincerante non ci ho trovato dietro questo grande messaggio. L’ho trovata un’ottima storia, Young Adult/Fantasy, ma se non leggevo questo non avrei di certo colto questo messaggio.
Poi il finale, io non ci ho capito nulla! Sarà che io ho letto il libro pensando fosse un autoconclusivo, ma quel finale mi ha letteralmente spiazzata. Di certo leggerò il seguito, sia per sapere come continua la storia, sia perché penso che l’autrice non può fare altro che aggiustare quelle piccole cose che non hanno funzionato e creare una storia unica e sorprendente.



lunedì 5 novembre 2018

Recensione: Come fermare il tempo di Matt Haig

Casa Editrice: E/O edizioni
Genere: Fantasy / Y.Adult
Pubblicazione: 20 settembre 2018
Pagine: 315
Voto:

 Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.


Buongiorno lettori oggi parlerò di un libro abbastanza famoso in questo periodo, Come fermare il tempo di Matt Haig.
Dopo aver letto la trama mi aveva già conquistata ma ora posso dire di amare questo libro, tanto che l’ho subito comprato in cartaceo dopo averlo finito di leggere in Ebook. Il romanzo racconta di Tom un uomo che ha una malattia molto rara, invecchia molto molto lentamente. Noi incontriamo il nostro protagonista ai giorni nostri in cui si mostra come un uomo di quarant’anni, ma in realtà è nato molti secoli prima. Per non farsi scoprire Tom, che appartiene ad una società segreta in cui ci sono tutte persone affette da questa sindrome, si sposta ogni 8 anni. Non mi dilungo troppo sulla trama perché penso che di questo libro ne avrete già sentito parlare. Invece vorrei parlare dei temi affrontati in esso che mi sono piaciuti parecchio.
Il tema principale è indubbiamente il tempo. Lo scorrere del tempo per molti di noi è un limite, in quanto sappiamo che prima o poi si esaurirà. Per il nostro protagonista è una specie di maledizione, perché lui ne avrà sempre in abbondanza, ma le persone che lo circondano, e a cui si affezionerà, vedono e vivono il tempo esattamente come noi. Mi è piaciuto il fatto che noi viaggiamo nella memoria di Tom e scopriamo come ogni nostra azione passata si ripercuote su una presente o futura. Ovviamente nel racconto è tutto amplifico, ma ci fa comprendere come noi esseri umani abbiamo questa strana concezione che il tempo presente, che dovrebbe essere il più importante in assoluto, invece sia quello che sottovalutiamo di più. Passiamo più della metà del nostro tempo presente a rimuginare sul passato, a voler fare andare le cose in modo diverso. L’altra metà del tempo presente la passiamo a sognare il futuro, fare programmi per la nostra vita, pensare alla cose brutte e belle che succederanno poi.. ma allora viviamo veramente? Questo fa riflettere, perché anche se sembrano frasi fatte sono la pura realtà. Passiamo veramente pochissimo tempo a goderci la vita presente, perché in quel momento si pensa a cose passate o future, senza dare importanza al tempo in cui si sta vivendo.

Altro tema inserito che mi è piaciuto molto, anche se in toni leggeri, è la storia. Tom è un insegnate di storia, e penso sia una cosa fichissima. Deve raccontare la storia, ma lui è la storia. Nel libro che appunto ci fa vivere in vari momenti della Storia, vediamo momenti come la caccia delle streghe, parleremo con William Shakespeare e con Scott Fitzgerald ! Questi due personaggi li ho amati. Con parole e atmosfere che si creano è come viaggiare nel Tempo.
Un altro tema è l’amore. Tom si è innamorato una sola volta. Rose, l’amore della sua vita. Dopo di che ha deciso di non avere più legami, per non soffrire. Infatti, all’inizio del libro troviamo un personaggio apatico, che non sente nulla, è praticamente indifferente a tutto. L’unico amore che lo lega alla vita è quello per sua figlia. Concepita con Rose sua figlia soffre della stessa anomalia del padre. La missione nella sua vita è diventata quella di trovarla e proteggerla dal mondo.

Consiglio vivamente questo romanzo. È un libro con frasi stupende che fa riflettere su questioni importanti, ma lo fa in una maniera non pensate. Lo stile di scrittura lo amato, fluido scorrevole e semplice. Anche se si fanno molti avanti e indietro nella storia non crea fatto disturbo, e si capisce benissimo dove si trova Tom in quel momento.
Che altro dirvi se non correte a leggere questo libro, perché durante la lettura di esso è come se in qualche modo, insieme a Tom, riviviamo passo per passo la nostra vita.


venerdì 12 ottobre 2018

Recensione: Fidanzati dell'inverno - L'attraversaspecchi di Christelle Dabos

Casa editrice: edizioni e/o
Genere: Fantasy YA
Pubblicazione: 18 aprile 2018
Pagine: 504
Voto: 

In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell'arca "Anima", è una ragazza timida, goffa e un po' miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un'altra arca, "Polo", molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.



Buongiorno a tutti amici lettori… per continuare sulla scia del “leggo un libro famoso” oggi vi parlo di Fidanzati dell’inverno. Mentre solitamente i libri tanto acclamati subiscono una deludente bocciatura da parte mia – vedi Ink - questo libro mi ha scatenato diverse emozioni contrastanti.
La trama mi ispirava un sacco, ma avevo paura di ritrovarmi in una storiella “d’amore non corrisposto” – in questo periodo non ho proprio bisogno di leggere queste cose – ma fortunatamente è stato tutto tranne che amore. 


La trama è comunque abbastanza contorta, ma sono fiduciosa del fatto che sicuramente ne avrete già sentito parlare… In questo mondo rivoluzionario la protagonista è Ofelia, una lettrice e attraversaspecchi – può infatti leggere qualsiasi oggetto semplicemente toccandolo, vedendo così la sua intera storia, e spostarsi tramite specchi in cui si sia specchiata almeno una volta – promessa sposa di Thorn, intendente di un altro paese – o meglio arca – molto simile al polo.
Ofelia costretta a trasferirsi in questo strano mondo , si troverà a combattere contro misteri e tranelli che sembrano tutto fuorché reali...

Come accennavo all’inizio, ho vissuto molte emozioni contrastanti… inizialmente infatti non capivo proprio dove volesse andare a parare tutta la storia. Ero un po' disorientata. Procedeva tutto molto lentamente, senza che succedesse qualcosa di veramente interessante…
Nonostante questo però c’era un non so che di elettrizzante nella descrizione dei luoghi e di tutti i personaggi che mi ha letteralmente catturata e incollata alle pagine. Insomma dove solitamente mi sarei annoiata a morte, qui non è successo…
Nella seconda parte invece – diciamo da quando Ofelia si trasferisce – le cose si sono fatte davvero interessanti. È stato veramente incredibile leggere questo libro, mi è proprio sembrato di essere Ofelia – voce narrante – e di essere lì su città-cielo.
Inoltre un’altra capacità, assolutamente da far notare, dell’autore è l’inventiva. Ha tirato fuori un mondo straordinario, senza risultare scontato, banale o esagerato. Nonostante tutti i “miraggi” raccontati, si capiva perfettamente tutto, e credetemi che non sempre è cosi facile.


Le ultime pagine le ho letteralmente divorate, amando semplicemente tutti i personaggi. Dalla crescita personale di Ofelia fino allo scontroso Thorn. Per non parlare di Berenilde e del Cavaliere – personaggi secondari che di secondario hanno ben poco….


Altra nota da aggiungere a tutto quello che già di magnifico si legge all’interno del libro, è la copertina. Fantastica. Ciliegina sulla torta. E oserei dire quella torta che è proprio tra le mie preferite.


Per rispettare la solita sfiga che mi perseguita, il secondo volume di questa serie uscirà in Italia a gennaio 2019 – o almeno così pare – e noi siamo solo ad ottobre. E sfiga delle sfighe, la lingua originale è il francese, ossia nessuna speranza di poter leggerlo prima.
Destinata a morire per l’attesa insomma…


Voi l’avete letto? Se si, fatemi sapere cosa ne pensate, altrimenti…. 





venerdì 5 ottobre 2018

Recensione: Ink di Alice Broadway


Casa editrice: Rizzoli
Pubblicazione: 12 giugno 2018
Genere: distopico, Young Adult
Pagine: 375
Voto:
Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere Non ci sono segreti a Saintstone: dall'istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all'oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un'intera vita. Quando l'amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l'uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio...



Buongiorno a tutti lettori… oggi la mia recensione sarà su Ink, libro da molti acclamato e amato. Bene, l’unica cosa che ho amato io?! La copertina. Indubbiamente la parte migliore del libro. Si meriterebbe 5 stelle solo da sola. Peccato che i contenuti poi siano ben diversi…
Mi aspettavo molto di più da un libro così, con una trama decisamente super interessante.


Si è rivelato essere invece un libricino per ragazzi, molto piatto e a tratti anche noioso. L’idea dei tatuaggi mi aveva emozionata, perché si io adoro i tatuaggi – se avete visto la foto su instagram quella sono effettivamente io con il mio enorme tatuaggio sulla schiena – quindi la trama non poteva che colpirmi fin da subito. Un mondo in cui i tatuaggi sono obbligatori, per legge…per segnare la propria vita, per non avere segreti e non venire dimenticati anche dopo la morte – la parte dello scuoiamento per racchiudere i pezzi di pelle in un libro apposito forse è effettivamente un tantino macabra – ma insomma fantastico! Il mondo perfetto per me!





La protagonista, Leora, è una giovane ragazza alle prese con il test per diventare tatuatrice e con la morte del padre, morte che sembra nascondere segreti pericolosi. Lei l’ho quasi odiata ad un certo punto. Ha passato la prima parte del libro praticamente a piangersi addosso, aspettando che succedesse qualcosa…. A forza di aspettare sono diventata vecchia! Una vera tortura!


Ricco di favole e racconti per spiegare al lettore la “società” attuale e i credo tramandati di generazione in generazione, e zero azione. Verso la fine fortunatamente si riprende un pochino, ma appena capita quel “qualcosa” che la protagonista sta tanto attendendo – alleluia – rimane di nuovo il nulla, il libro finisce lasciando tutto così in sospeso, e soprattutto non molto chiaro...


Lei che fino a cinque minuti prima si batte per cosa è giusto e buono, la ritroviamo a compiere scelte abbastanza discutibili, senza alcuna spiegazione….
Bah…. Sicuramente incentiva alla lettura del secondo…ma se devo essere sincera, prendendo in considerazione tutta la storia, non so se lo farò. 
Sono curiosa, ma ho paura di trascinarmi dietro la lettura per giorni – come in questo caso – per soli due minuti di gioia.


In conclusione, è stato un libro che mi ha deluso molto e mi ha lasciato ben poco. A stento ricordavo il nome della protagonista, figuriamoci quello dei personaggi secondari che sono quasi privi di carattere. Una nota di merito per la copertina, ma l'abito non fa il monaco – così dicono…


Se siete interessati, qui trovate l'estratto...



venerdì 21 settembre 2018

Recensione: Of Poseidon di Anna Banks


Casa Editrice: Eden editori
Genere: Fantasy, Narrativa rosa, Young adult
Pubblicazione: 12 maggio 2015
Pagine: 310
Voto:

Galen, un principe Syrena, sta perlustrando la terra alla ricerca di una ragazza che comunica con i pesci... o almeno questo è ciò che ha sentito dire. Emma incontra Galen durante una vacanza al mare con la sua migliore amica. L’impatto tra i due è immediato e potente, ma Galen non è ancora pienamente convinto che Emma sia colei che sta cercando. Sarà un incontro mortale con uno squalo a convincere Galen che solo Emma, con il suo Dono, è in grado di salvare il suo regno. Galen ha bisogno del suo aiuto... a qualunque costo.
Due personaggi opposti, ma complementari. Due regni apparentemente distanti tra loro, ma interdipendenti. Due punti di vista diversi, ma che si integrano perfettamente. Un retaggio in comune che li divide e li unisce, in un susseguirsi di fraintendimenti che porteranno i protagonisti a far luce sul proprio passato. Un amore, voluto e temuto allo stesso tempo, in grado di superare le barriere del tempo e dello spazio.
Questo libro è stato una piacevole lettura estiva, veloce, una storia leggera ma carina.
L’affascinante mondo delle sirene mi incuriosiva così, cercando romanzi sulle sirene, sono incappata casualmente in questo libro subito affascinata dalla copertina!
Non è un libro impegnativo, è un young adult, la storia non è nulla di speciale ma è carina e c’è qualche colpo di scena, il che non guasta mai!
E’ la storia di una giovane ragazza, Emma, che scopre in tragiche circostanze di avere un dono speciale e unico, la straordinaria capacità di poter comunicare con i pesci! In realtà, al di là di pesci e sirene, è la storia di una ragazza che scopre se stessa, che tenta di superare indenne la fase dell’adolescenza, con i primi amori ecc.
E’ un paranormal romance young adult, che diciamocelo, alla lunga sembrano un po’ tutti uguali. Stessi temi, stessi drammi da adolescente, stesso amore impossibile. Lodevole però l’idea di ambientarlo nel mondo delle Syrene, forse il mondo fantasy meno sfruttato fin’ora in confronto a vampiri, maghi ecc.
Un po’ stantio il tema del primo amore che sembra essere impossibile per le troppe differenze tra lui e lei perché appartengono a mondi diversi, in questo caso quello terrestre e quello sottomarino. 



Lascia un po’ perplessa la rivelazione finale, che se ho ben capito le dinamiche (ad un certo punto mi sono un po’ persa perché è confusionario) solleva un tema un po’ spinoso che non viene affrontato e viene ovviamente rimandato tutto al libro successivo. Si tratta infatti di una trilogia, ero abbastanza curiosa di sapere come andava a finire ma per ora in Italia si trova solo il primo volume. Come dicevo il tema è un po’ spinoso, non vi spoilero nulla, ma se riesco a trovare il seguito ve lo metto nella prossima recensione!
Il libro ha alcune note negative per quanto riguarda lo stile. Ad esempio in alcuni punti è un po’ confusionario e è scritto con i punti di vista alternati, normalmente in un libro questo mi piace, ma qui risulta essere un po’ spiazzante. Inoltre, va benissimo dare spazio alla storia di Emma, ma la scelta di ambientare una storia del genere in un ambiente un po’ diverso dai soliti paranormal romance doveva essere sfruttata molto meglio. Le sirene sono descritte in modo veloce, non si sa nulla di come vivono, delle meraviglie del mondo sottomarino…nulla! Poteva essere un’idea sfruttata molto meglio per un romanzo di valore più alto invece si perde tra i mille fantasy young adult.