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martedì 30 maggio 2023

Recensione: Stati di Desiderio di Marilena Votta

Casa editrice: D Editore 
Genere: Narrativa contemporanea 

Pagine: 250 

Pubblicazione: giugno 2021

Voto:


Daniella è una ragazza italo-giamaicana di sedici anni, vive in un paesino a metà strada tra Roma e Perugia e ha un rapporto complicato con i propri genitori. Da una parte la rabbia verso il padre, Dylan, sempre in corsa verso i propri desideri; dall’altra l’aperta ostilità con la madre, Linda, troppo dipendente dall’amore verso suo padre. Oltre al colore della pelle, Daniella ha poi ricevuto dal padre un dono difficile da gestire: la capacità di vedere il futuro delle persone e di percepirne i desideri più profondi.



Buongiorno lettori, 

oggi vi parlo di Stati di Desiderio secondo libro che leggo di questa casa editrice. 

Nonostante sia stato fermo sui miei scaffali per un anno, prima di andare all’edizione di quest'anno del SalTo ho deciso di leggerlo, ed ho fatto benissimo!!

Testo super approvato e sempre più contenta di aver conosciuto questa Casa Editrice che pubblica libri un pò diversi. 


La storia di Daniella racconta i tormenti, le paure, le difficoltà di una ragazza di sedici anni che si sente ed in qualche modo è diversa. 

Il libro trovo che possa essere letto in chiavi di lettura diverse a seconda dell’età in cui viene letto. Sicuramente a sedici anni avrei pensato altre cose, pensieri quasi opposti a quelli che ho ora .

La nostra protagonista è diversa dagli altri per il dono che ha, di poter percepire il futuro e i desidere delle altre persone. Più le persone  sono legate a lei, più è intensa questa cosa.

 La cosa che però ho percepito è che lei si sente diversa dai suoi amici e conoscenti non per questo dono estremamente raro, ma per il colore della sua pelle. Una ragazza che in Italia viene vista mezza nera, ma che se andasse con suo padre in Giamaica verrebbe vista male perchè mezza bianca. 

 Questo punto mi è piaciuto molto perché sottolinea il fatto che non c’entra il colore della pella,da un'altra parte saresti comunque diverso. 


Il rapporto con suo padre mi è piaciuto  molto. Viene narrato come un rapporto di complicità, di fiducia, ma quando Dylan scopre la relazione segreta di Danielle e la incoraggia, la asseconda, lei si arrabbia perché un vero padre non farebbe così, un vero padre le direbbe di smettere. Questa parte della storia fa capire molto bene che nonostante il dialogo tra i due, lei vorrebbe poter essere figlia e non alla pari del padre. 

Il rapporto con la madre invece è molto complesso. Linda è completamente dipendente da Dylan e quando quest’ultimo va via lei cade in uno stato molto depressivo in cui la figlia è costretta a fare da madre. 

All’inizio non capivo la scelta dell’autrice di far chiamare a una ragazzina i genitori per nome, ma andando avanti con la lettura ho interpretato la cosa come una proiezione della ragazza. Daniella vede in suo padre Dylan un padre assente, ma anche un confidente, in sua madre, Linda, una persona da aiutare a sopravvivere, una madre che non riesce a prendersi cura di sé. 


Parte importante del libro la relazione tra Daniella e Mauro. Personalmente ho un debole per le storie con molto differenza di età quindi con me si va sul facile con questa tematica. 

Ammetto che mi aspettavo un finale diverso, ma la loro storia è sbagliata. Prima e cosa più importante Mauro è sposato. Lui è troppo immerso nel suo mondo “adulto” fatto di obblighi e doveri e non riuscirà a domare queste cose per poter essere felice con Dani. 

Come dicevo prima se la me sedicenne ha una visione diversa. Troverebbe giusta la relazione in qualche modo e facendo il tifo per Daniella spererebbe in un lieto fine. 


Mi è piaciuto anche come viene descritta la prima volta e le seccessive scene di sesso. Ho anche apprezzato la visione di sedicenni che fumano, bevono e pensano al sesso. Ormai a sedici anni i ragazzi sperimentano molto e trovo sbagliato come in molti romanzi li si dipinga ancora “puri”.


In conclusione è un romanzo che consiglio a tutti. Ci sono tematiche interessanti, importanti che però non diventano mai troppo pesanti da leggere. 

Il diverso, la voglia di trovare e conoscere se stessi, la voglia di scappare che è presente in noi sia a sedici che a trent’anni.  




sabato 1 ottobre 2022

Recensione: All yuor perfect (un ricordo ti parlerà di noi) di Colleen Hoover

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Genere: Narrativa contemporanea;  romanzo rosa

Pubblicazione: Aprile 2019

Pagine: 242

Voto: 

La storia tra Quinn e Graham è stata una vertigine di emozioni fin dal loro primo rocambolesco incontro. Si sono conosciuti nel giorno peggiore della loro vita, e da allora non si sono più lasciati. Oggi, però, quell'amore perfetto è minacciato dalle mille imperfezioni del loro matrimonio.

Gli errori, i segreti e gli inevitabili contraccolpi della vita, accumulatisi nel corso degli anni, li stanno distruggendo. E allontanando. Non è facile individuare chi abbia più colpe. Ed entrambi sono bravi nel fingere che nulla sia cambiato.

D'altronde, è duro ammettere che si è arrivati al capolinea quando l'amore c'è ancora. Si tende a credere che un matrimonio finisca solo quando la rabbia e il disprezzo prendono il posto della felicità. Ma Quinn e Graham non sono arrabbiati l'uno con l'altra. Semplicemente, non sono più gli stessi di un tempo, stentano a riconoscere nell'altro la persona di cui si sono innamorati e il loro rapporto è pericolosamente vicino a un punto di non ritorno. A un passo dal vuoto, tuttavia, il ricordo di chi erano e una promessa racchiusa in una scatola di lettere custodita da tempo potrebbero salvare il loro amore, e loro stessi. Perché, a volte, l'amore ha soltanto bisogno di ritrovare la strada di casa.

Buongiorno lettori, oggi sono qui a parlarvi di un libro che mi ha letteralmente conquistato. In un periodo di blocco sono stata chiamata da questo titolo e me ne sono completamente innamorata. Partiamo già dalla copertina che è davvero bella. Il contenuto del libro lo è ancora di più. 

Il romanzo racconta la storia di Quinn e Graham una coppia sposata che è arrivata ad un punto molto difficile del matrimonio. Il loro rapporto non ha subito una spaccatura netta ma si è deteriorato con il tempo, mutando insieme a loro e così ora si trovano a fare i conti con una situazione complicata, l’amore c’è ma non basta. 

Una cosa che mi è piaciuta del romanzo sono i capitoli alternati tra passato e presente. Il lettore in questo modo vede l’inizio di questo amore ed il deteriorarsi di esso. Le cose che succedono a Quinn e Graham sono gli eventi della vita che cambiano, si evolvono e solitamente loro si evolvono con essi. Sicuramente il loro matrimonio è stato toccato da un grandissimo evento,  l’infertilità della coppia. 

Nonostante i vari tentativi, cure, tentativi di PMA non è possibile per la coppia avere il risultato della gravidanza. Sono ricorsi anche alle adozioni, ma per un vecchio  incidente di Graham nessuno darà mai loro il benestare per adottare un bambino. 

Nonostante tutti questi fallimenti ogni 28 giorni Quinn spera di non dover soffrire per l’arrivo del ciclo, che invece si presenta sempre regolare. Stare con suo marito è diventato un peso, un obbligo, una sofferenza che le conferisce una minima speranza ogni mese, che poi viene puntualmente distrutta. 

Quinn non riesce più a trovare la spensieratezza di un tempo e Graham non si trova più in questo matrimonio. 

Qui vediamo una coppia che nonostante si ami ancora infinitamente incontra molti ostacoli che diventa sempre più difficile superare. Ma grazie ad una scatola che hanno sigillato il giorno del loro primo anniversario di matrimonio ricorderanno  qual è il senso del loro matrimonio e la loro voglia di condividere le cose con il partner. 


Il romanzo ha una scrittura scorrevolissima e nonostante il tema non sia leggero, soprattutto per persone che possono vivere esperienze simili, si fa leggere con molta semplicità.  

La loro storia fa capire quanto sia complessa una relazione, che non basta sempre solo l’amore, ma che grazie all’amore si può andare avanti. In un matrimonio la coppia è fondamentale. 

Questo non c’entra nulla con il libro ma nel corso pre parto che ho seguito la ginecologa ha ribadito più volte un concetto che trovo molto intenso; La vostra famiglia si basa sulla vostra coppia! 

La coppia va sempre e comunque coltivata, nonostante i figli, nonostante il tempo ed in questo romanzo lo vediamo molto bene. 

La comunicazione non è sempre facile, anzi può essere molto difficile, ma è una delle pietre base del rapporto. 


Insomma che dirvi se cercate una storia di un amore maturo, delle difficoltà reali, senza troppo romanticismo melenso  ecco questo libro potrebbe fare al caso vostro.




giovedì 18 agosto 2022

Recensione: Il rosmarino non capisce l'inverno di Matteo Bussola

Casa editrice: Einaudi 

Genere: Narrativa 

Pubblicazione: Giugno 2022

Pagine: 160

Voto:


«A cosa pensa una donna quando, assordata dalle voci di tutti, capisce all’improvviso di aver soffocato la propria?» In pochi come Matteo Bussola sanno raccontare, con tanta delicatezza e profondità, le contraddizioni dei rapporti umani. In pochi sanno cogliere con tale pudore il nostro desiderio e la nostra paura di essere felici. Una donna sola che in tarda età scopre l’amore. Una figlia che lotta per riuscire a perdonare sua madre. Una ragazza che invece non vuole figli, perché non sopporterebbe il loro dolore. Una vedova che scrive al marito. Una sedicenne che si innamora della sua amica del cuore. Un’anziana che confida alla badante un terribile segreto. Le eroine di questo libro non hanno nulla di eroico, sono persone comuni, potrebbero essere le nostre vicine di casa, le nostre colleghe, nostra sorella, nostra figlia, potremmo essere noi. Fragili e forti, docili e crudeli, inquiete e felici, amano e odiano quasi sempre con tutte sé stesse, perché considerano l’amore l’occasione decisiva. Cadono, come tutti, eppure resistono, come il rosmarino quando sfida il gelo dell’inverno che tenta di abbatterlo, e rinasce in primavera nonostante le cicatrici. Un romanzo in cui si intrecciano storie ordinarie ed eccezionali, che ci toccano, ci interrogano, ci commuovono.

Buongiorno lettori, a inizio agosto ho partecipato ad una readathon, dove come sfida di lettura c’erano vari punti. Uno dei punti “un libro con qualcosa di rosa in copertina” ed ecco che ho visto la copertina di questo libro e mi ha subito attirato. 

Un libro che parla di donne, donne comuni come possiamo esserlo tutte noi. 

Non sapevo bene cosa aspettarmi dalla trama ma devo dire che è stata una lettura semplice, veloce e piacevole. 


Il libro è strutturato in brevi capitoli, ognuno con una storia di una donna diversa. Ogni capitolo sembra una breve storia a sé, ma alla fine capiamo che è tutto collegato. 

Le storie hanno in comune il fatto di essere narrate da donne, le donne sono proprio l’essenza del libro, ed in più hanno in comune il fatto di essere semplici racconti di vita normale. Ammetto che ci sono capitoli che mi hanno emozionata e rapita maggiormente rispetto ad altri, ma quello penso varia anche dalle tematiche descritte in ciascun capitolo. 

Penso che ogni donna possa ritrovarsi in almeno una “storia”, proprio perché narrano la vita semplice, la quotidianità. 


Forse una pecca è che all’inizio non si capisce bene se i capitoli saranno o meno collegati tra di loro e quindi ad inizio lettura sembra di stare leggendo piccole storie ognuna a sé. 

La scrittura l’ho trovata leggere e super scorrevole. 


Non è un libro che rimane addosso, ma lo consiglio comunque per una lettura veloce e leggera con protagoniste tante donne come noi. 






giovedì 23 giugno 2022

Recensione: La Sete di Giovanni Lucchese



Casa Editrice: d editore

Genere: Narrativa, letteratura erotica 

Pagine: 216

Pubblicazione: Novembre 2020

Voto:




Lui è un uomo depresso, stanco, ossessionato da una voglia di sesso che lo porta a collezionare incontri con altri uomini nei quali assume il ruolo di dominatore perverso. Lei è una donna ricca e annoiata che usa il suo disprezzo verso il mondo come un’arma puntata contro ogni persona che incontra. In una Roma cupa e crudele, la loro vita è composta da una serie di giornate anonime, arricchite unicamente dalle angherie quotidiane che i due si divertono a infliggere senza sosta. Le loro storie corrono parallele senza farli mai incontrare. Ma c’è un momento in cui i loro destini si incrociano, a loro insaputa, in modo inesorabile. La morte di un uomo cambierà la loro vita per sempre. La Sete è un’espressione letteraria di rabbia pura, un grido di aiuto, un urlo di terrore in cui vengono esplorati i sentimenti più oscuri e scabrosi dell’animo umano. La sete è un thriller ad alto contenuto erotico nel quale ogni parola viene detta, ogni perversione viene esplorata fino a rivelare quel lato che ognuno di noi cerca disperatamente di nascondere.

Buongiorno lettori, oggi sono qui per parlarvi di un libro e di una nuova casa editrice che ho scoperto al Salone del libro.

Colpita dalle copertine che ho visto mi sono fermata allo stand e una ragazza ha iniziato a raccontarmi i vari titoli, io ero rimasta subito colpita dalla copertina di questo libro, la sete, e così dopo aver sentito la trama ho deciso di prenderlo. ( non è l’unico libro che ho acquistato allo stand) 


Il libro ha due storie parallele che non sembrano incontrarsi mai, ma che alla fine del libro ci verrà svelato cosa le unisce. I protagonisti non hanno un nome, sono Lui e Lei. Lui, la sua storia, il suo percorso e la sua Sete sono la parte che ho apprezzato di più. Nei punti di vista di Lui siamo trasportati da un atteggiamento ossessivo verso il sesso, la sua Sete è sempre insaziabile e lui non riesce mai a controllare quando lei potrebbe arrivare e così diventa indominabille. 

Lei ha una sete diversa, neanche chiamata così, ma sempre legata al sesso e alle sue perversioni. Una specie di pretty woman, più perversa.  

Puntualizzo subito che questo libro ha alti contenuti erotici, e un linguaggio molto esplicito, dopo vi farò una parte un pò spoiler dove vi spiego meglio. 

Io il libro l’ho divorato. Si fa leggere con un tale trasporto che le pagine scorrono in modo naturale. 


Il libro è particolare, non racconta la storia di un omicidio o di un amore, è molto introspettivo. Racconta la storia di due persone tormentate, la loro malattia, il loro non sapersi trattenere. 

Nel La Sete ci viene mostrato un lato oscuro delle persone, persone che potremmo essere noi, i nostri amici, i nostri vicini. 

Ho apprezzato le scene erotiche, una tensione che sale sempre di più fino ad esaurirsi. 

La scrittura di Lucchese l’ho trovata appropriata al tipo di storia narrata. Non gira intorno alle cose le dice in modo diretto e volgare, e nonostante questo non ho mai trovato il libro pesante. 

Ad inizio lettura non sapevo cosa aspettarmi ma sono rimasta piacevolmente sorpresa. 

Non è un romanzo che parla di riscatto, ma i protagonisti sono consapevoli del loro abisso, di essere ai margini e lo accettano.

Questo è un libro lgbt ma l’ho apprezzato per il suo narrare i rapporti in modo crudo e non stucchevole. 


Ora vi voglio spiegare un po ' meglio cosa intendo per volgarità del libro. Ci sono parecchie scene di sesso, anche violente, dove persone vengono legate o imbavagliate e il tutto senza il minimo di romanticismo. Vi riporto qualche pezzo del romanzo giusto per farvi capire. 


!!!!!!!SPOILER!!!!!!!


Lo tratta sempre da schifo, vorrei sgozzarlo per questo, anche adesso gli grida qualcosa in faccia e gli sputa dietro mentre lo zingaro si avvia sul retro. ….

…. Si è messo a quattro zampe sul tavolo di legno poggiato contro la parete opposta all’ingresso. Ha i pantaloni e le mutande abbassati e si allarga le chiappe con le mani offrendomi la vista di un pasto a cui non potrei mai resistere. …. 

….Dopo avergli spinto la testa in basso tiro fuori il cazzo e glielo affondo senza tanti complimenti, lui lo ricevo come un vero maschio senza fiatare. 

FINE SPOILER


Questo è più o meno tutto lo stile del romanzo, volgare nelle scene di sesso ma anche nelle scene “normali”. 

Detto questo se non vi disturba il linguaggio esplicito è un libro che vi consiglio. 





mercoledì 4 maggio 2022

Recensione: La possessione di Mr Cave di Matt Haig

Casa editrice: Edizioni e/o 

Genere: Narrativa 

Pubblicazione: Febbraio 2022

Pagine: 260

Voto: 






Terence Cave ha già affrontato diverse tragedie nella vita: il suicidio della madre e la morte della moglie nello spaventoso incidente in cui ha perso la vita anche il figlio adolescente, Reuben. La figlia superstite, Bryony, è sempre stata la cocca di casa e Terence quindi si rende conto che il suo dovere è quello di proteggerla dalle forze avverse del mondo, a qualsiasi costo. Ma quando comincia a seguire i movimenti della figlia, prostrata per queste perdite, imponendole una serie di regole molto rigide, il suo amore per Bryony diventa una forza possessiva e distruttiva.


Buongiorno lettori, oggi parliamo di un libro che ho amato! 

Matt Haig è già uno dei miei scrittori preferiti e con questo libro posso solo che confermare il mio amore per questo autore. 

Il romanzo è diverso dai libri che ho letto fino ad ora dell’autore, ha note decisamente cupe e pesanti. (nonostante in tutti i libri di Matt Haig si parli di temi importanti e tosti)  

Il romanzo racconta di Mr Cave, un padre che ha già dovuto affrontare diversi lutti, quello della madre, della moglie e infine quello del figlio Ruben. Il romanzo inizia proprio dalla morte del figlio. Dopo questo tragico incidente Terence inizia ad essere super protettivo con la figlia Bryony, sorella gemella di Ruben. 


Il romanzo è narrato dal punto di vista di Terence, come se stesse scrivendo una lunga lettera alla figlia, spiegando le proprie azioni, i propri pensieri e il proprio punto di vista nelle varie situazioni. 

In questo libro ho sottolineato un sacco di passaggi!! 

All'inizio vediamo un padre molto apprensivo nei confronti della figlia, ma che può essere compreso visto il recente incidente del ragazzo. Più si procede con la lettura più si capisce che quella non è apprensione di un genitore preoccupato, ma vera e propria follia.

Il romanzo ha un tono molto cupo, pesante, sia per le azioni compiute dal protagonista sia per i pensieri di esso.

I temi del libro sono principalmente la morte e la malattia del controllo, della possessione verso la figlia. Non è sempre una lettura facile da affrontare, ma nonostante questo il libro scorre che è una meraviglia e personalmente l'ho divorato in solo tre giorni. 


Ammetto che l'unica pecca e che mi sarebbe piaciuto un commento finale di Bryony, per capire come lei da figlia ha vissuto tutto ciò.  

Non vorrei svelarvi troppo perchè è un libro che va goduto pagina dopo pagina per notare il deteriorarsi di una persona, la follia di un padre che giorno dopo giorno allontanerà la sua unica figlia, il suo unico affetto rimasto. 


Consiglio questo libro a tutti, è davvero coinvolgente, nonostante i toni pesanti.



mercoledì 27 aprile 2022

Recensione: La custode dei peccati di Megan Campisi

Casa editrice: Nord editore 

Genere: Narrativa generale

Pubblicazione:Gennaio 2022

Pagine: 400 

Voto: 


 

Per ogni peccato, un cibo. Per ogni confessione, il silenzio. Ma la verità non si può tacere per sempre. Ha rubato solo un pezzo di pane, ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May è obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Da quel momento, non potrà mai più rivolgere la parola a nessuno. Poi inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio più assoluto, le insegna le regole del mestiere. Un mestiere spaventoso: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ai peccati commessi e infine mangiare tutto, assumendo su di sé le colpe del defunto, la cui anima sarà così libera di volare in Paradiso. Le Mangiapeccati sono esclusivamente donne, disprezzate e temute da tutti, eppure indispensabili. E infatti, un giorno, May e la sua Maestra vengono convocate addirittura a corte, dove una dama di compagnia della regina è in fin di vita. Dopo la confessione e la morte della donna, però, alle due Mangiapeccati viene portato un cuore di cervo, un cibo da loro non richiesto e che rappresenta il peccato di omicidio. Sconcertata, la Maestra di May si rifiuta di completare il pasto e viene imprigionata per tradimento. Rimasta sola, la ragazza china la testa e porta a termine il compito, ma in cuor suo giura che renderà giustizia all'unica persona che le abbia mostrato un briciolo di compassione. Quando viene chiamata ancora a prestare i suoi servigi a corte, May intuisce che una rete di menzogne e tradimenti si sta chiudendo sulla regina e che solo lei è in grado d'intervenire. Perché essere invisibile può aprire molte porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempre… Ispirandosi alla figura realmente esistita della Mangiapeccati, questo romanzo ci regala un'eroina modernissima, che rifiuta il ruolo impostole da una società che la umilia in quanto donna, e che grazie alla sua forza di volontà e determinazione riuscirà a cambiare il proprio destino.



Buongiorno lettori, oggi parliamo di un libro abbastanza popolare nel mondo del bookstragram, La custode dei peccati. 

La storia ha un fondamento reale, le mangiapeccati sono figure realmente esistite, anche se nel romanzo sono state modificate alcune cose, ma partiamo dall'inizio. 

La figura della mangiapeccati è una donna ed è colei che attraverso l’atto simbolico di mangaiare il pane (nella realtà, altro nel libro) sul letto di morte di una persona, assumendosi così tutti i peccati di quella persona. 

Il romanzo mi ha attirato fin da subito, ma devo ammettere che non mi ha conquistato a pieno. 

La figura della mangiapeccati è molto interessante e da questa figura si aprono le tematiche principali del libro quali la disuguaglianza e la disparità. Ho trovato il libro interessante, pieno di spunti di riflessione sulle tematiche dette, ma è come se il romanzo non arrivasse mai al punto. 

Nel romanzo abbiamo anche una componente “gialla, mistery “ che però trovo non sia stata molto avvincente, se non verso le ultime pagine. Ho preferito di gran lunga il tormento interiore della protagonista, la sua emancipazione e come riesce a viverla. 

Trovo che il romanzo descriva bene la disuguaglianza, le mangiapeccati sono considerate alla pari dei lebbrosi e nessuno si avvicina ad essi. 

Trovo molto interessante una parte del romanzo legata alla catena con la S che porta la nostra mangiapeccati. Se la gente vede la catena sa chi sai, ma anche lei stessa portandola si sente inferiore e togliendosi quel fardello riesce ad essere la persona che è sempre stata. 

In sostanza è un libro che consiglio perchè la storia della mangiapeccati è molto interessante, ma che personalmente non mi ha lasciato quasi nulla.









martedì 1 febbraio 2022

Recensione: La ragazza nell'ombra di Lucinda Reley

Casa editrice: Giunti

Genere: Narrativa 

Pubblicazione: 2019

Pagine: 640

Voto: 



Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa’ Salt e vive da sempre nell'ombra dell'esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa’ Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent'anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa’ Salt?



Buongiorno lettori eccomi qui a parlare del terzo romanzo della saga Le sette sorelle, la ragazza nell’ombra. 

Il terzo volume racconta la storia di Star, la terza delle sei sorelle. 

Ovviamente essendo il terzo libro di una serie ci saranno Spoiler dei libri precedenti. 

Star ci viene descritta come la sorella che vive nell’ombra di CeCe, quindi una persona insicura, che non fa mai un passo da sola e che si appoggia per tutto alla sorella e in un certo senso è vero, ma andiamo con ordine. 

La nostra protagonista vive a Londra in un bellissimo appartamento insieme alla sorella. Lei frequenta corsi di cucina, mentre CeCe è alle prese con l’università. Star decide così di seguire le tracce lasciate da Pa’ Salt è andare in questa libreria antiquaria situata a Londra dove incontrerà Orlando. 

Orlando è senza dubbio un uomo eccentrico e che sembra provenire da un altra epoca, offrirà un lavoro a Star e inizierà a raccontarle di Flora una ragazza legnata alla statina lasciata a Star e la cui storia inizia nel 1909.

Ammetto che ogni volta che inizio il libro  preferisco o la storia ambientata nel presente o quella ambientata nel passato, ma a fine libro sono innamorata di entrambe. 

La storia di Flora si svolge un una Londra borghese all'inizio del novecento e ci racconta di questa ragazza fuori dalle righe, cavalca da sola, guida la carovana da sola, si arrampica le piacciono le piante e la natura, insomma non proprio l’esempio di ragazza perfetta dell’epoca. 

La nostra ragazza ribelle verrà mandata a Londra, da un'amica di famiglia, che pian piano la inserirà nell’alta società londinese. Nonostante il suo carattere il suo cuore si è già innamorato di un bellissimo ragazzo Archie, che però si vedrà costretto a prendere in sposa un'altra pretendente, Aurelia, nonché sorella di Flora. 

Da qui iniziano le pena d’amore, i conflitti di potere e la bella facciata aristocratica che si doveva mantenere all’epoca. La storia si svolge tra Londra città e le bellissime tenute alle porte della vita mondana. 

Flora come personaggio lo adorata. é sicuramente anticonvenzionale per l’epoca, scaltra e di buon cuore. 

Ritornando nel presente vediamo una Star che inizia a conoscersi, a capire quello che vuole. Orlando la inviterà insieme a lui in una bellissima tenuta ad un ora da Londra, dove potrà scoprire il suo passato e conoscere la famiglia di Orlando, che forse potrebbe avere a che fare qualcosa con lei. 

Nella famiglia di Orlando troviamo Mouse, il fratello scontroso e Rory un bambino dolcissimo che purtroppo non può parlare. 

Trascorrendo il tempo con loro Star ripercorre il proprio passato, ma capirà anche cosa vuole per il proprio futuro. 

Ora vi parlo di una cosa che potrebbe essere spoiler riguardo a Star ma ci tenevo a sottolineare questa cosa. 

In Star mi sono rivista sotto certi aspetti è una ragazza molto semplice a cui piacciono le cose più semplici, come passare il tempo in casa con la famiglia. Ad un certo punto del suo percorso Star capisce che quello che la fa star bene è aver trovato una famiglia per cui poter cucinare, tenere la casa, portare Rory a scuola e badare a lui nel tempo libero, in altre parole la casalinga. Lei non si è mai vista come donna in carriera non la fà stre bene e questo le suscita sempre dubbi, possibile che nei giorni nostri venga considerato strano amare prendersi cura della casa e della famiglia? 

Su questo punto mi sono rivista molto. Io adoro cucinare e prendermi cura della casa e della mia famiglia e certe volte si viene etichettate come la ragazze strane, che non sono rimaste nel passato e non vogliono crearsi una vita, una carriera. Ebbene personalmente come Star anche io ho un lavoro, ma prendermi cura di me e della mia famiglia mi rilassa molto e non è affatto detto che perchè siamo nel 2022 non possiamo provare gioia nel prenderci cura dei nostri cari. 

Detto questo il libro mi è piaciuto molto, la storia è molto coinvolgente e per noi lettori potrà entrare con la fantasia in questa bellissima libreria antica di Londra e perderci in queste storie narrate è una coccola bellissima.