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lunedì 5 settembre 2022

Recensione: Illuminae di Amie Kaufamn e Jay Kristoff

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Fantascienza Si-fi 

Pubblicazione:ottobre 2016

Pagine: 599

Voto: 


Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso. Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della... una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, un mortale... mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe... pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a... strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica persona che può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.


Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro super famoso sul bookstagram, Illuminae. 

Era una vita che volevo leggere questo libro, ma non mi sono mai decisa, ora grazie alla sfida di lettura a cui avevo partecipato mi sono decisa ad acquistarlo e leggerlo. 

Il mio giudizio non è super positivo. Il romanzo ha sicuramente una grafica ed una struttura bellissime. 

Le pagine fatte a file, quelle nere che rappresentano lo spazio, le chat tra i vari personaggi, insomma è un libro anche solo da avere per bellezza in sé. Arriviamo però al contenuto, che aimè non mi ha entusiasmato come pensavo. In  pochissime parole lo riassumo in carino, ma nulla di che. Ora vi spiego meglio. 

Il libro è scritto tramite file e questo purtroppo non mi ha permesso di empatizzare con i protagonisti, che ho trovato abbastanza insopportabili. All’inizio del romanzo non si parlano neanche quasi (visto che si sono appena lasciati) e a metà arrivano a scrivere cose che fanno quasi venire il diabete! anche meno! 

La storia in  sè l’ho anche trovata interessante, la parte Si-Fi con le varie navicelle spaziali, l'intelligenza artificiale è descritta davvero bene, ma non sono riuscita ad entrare in contatto ed empatizzare con la storia.

I file sono molto interessanti ma mi sono risultati un pò freddi. 


Una cosa che mi è piaciuta visivamente ma non a livello di testo sono le parti annerite. 

Le parole cancellate sono parolacce e questo sappiamo essere nello stile di Kristoff, tuttavia ho avuto l’impressione che abbiano inserito parolacce anche dove non ce ne fosse bisogno solo per dare un effetto particolare al testo. 

Chiariamo io non sono per nulla contraria al linguaggio volgare, non mi da neanche fastidio, anzi, ma deve essere contestualizzato. 

Ci sono dei passaggi dove le parolacce le ho trovate davvero forzate e li mi ha dato l’impressione che fossero inserite solo per l’effetto particolare del testo. 


Proverò a continuare la serie?! Presumo di si, visto che chi ha avuto la mia impressione di freddezza del libro mi ha rassicurato che il secondo è molto più coinvolgente. 

Nonostante sia un mattoncino di quasi 600 pagine si legge velocemente grazie alla sua struttura. 

L’impronta di Kristoff si nota come dicevo per il linguaggio, mentre sulla KAufman non mi posso esprimere in quanto non ho mai letto nulla. 


In conclusione vi dico che è un libro che consiglio a chi adora i libri strani e gli Young adult, ma non lo consiglio se cercate una storia travolgente. 

ps: consigliatissimo se volete leggere un libro che rientra nella categoria di libri strani e particolari, ma di facile lettura.




martedì 29 marzo 2022

Recensione: Angeli e demoni di Dan Brown

Casa editrice: Mondadori 

Genere:  Narrativa, Thriller, 

Pubblicazione: Maggio 2016

Pagine: 554

Voto: 


Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele, ben conosciuto da Robert Langdon. Ma quando la storia si ripresenta, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte e trasportato dagli Stati Uniti in Svizzera, Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN di Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima, impresso a fuoco, il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale rubata dagli assassini.


Buongiorno lettori, oggi parliamo di un romanzo che avranno letto già tutti, tranne me, Angeli e demoni di Dan Brown. 

Sapete che quest’estate dopo la lettura del Codice da vinci mi ero ripromessa di cercare altro dello scrittore.. ed eccomi qui a commentare con voi un altro suo libro.

Questo romanzo vede sempre come protagonista il nostro Robert Langdon che durante una notte viene svegliato e portato a Ginevra nella sede del CERN. In questi laboratori è avvenuto un brutale omicidio, Leonardo Vetra è stato assassinato e sul suo petto inciso il simbolo degli illuminati. 

La setta degli illuminati si credeva estinta da tanto tempo, perfino per Robert è uno shock  vedere quel simbolo, ma un altra cosa è stata rubata, un cilindro che se non rientra subito nel CERN potrebbe distruggere una città intera. 

Da qui Robert e Vittoria Vetra, figlia di Leonardo, partiranno subito per il vaticano dove si dovrà svolgere il conclave per eleggere il nuovo pontefice. L'ambientazione di questo romanzo è la nostra bellissima Roma e il vaticano. Adoro come per scovare gli indizi si debbano cercare cose nascoste, ma alla vista di tutti. ;) 


Le avventure narrate da Dan sono davvero coinvolgenti. In questo romanzo abbiamo un misto di mistero e avventura. La scrittura è sempre incalzante e non ci sono quasi mai punti morti. 

Sicuramente recupererò anche altro dello scrittore. in questi romanzi ti ci immergi, e questo in particolare si svolge in poco più di 24 ore, la scadenza che hanno prima di far esplodere il cilindro. 

Sicuramente non sono la prima a dirvelo ma se state ancora aspettando di comprare il romanzo correte subito in libreria ad acquistarlo.





martedì 15 marzo 2022

Recensione: Il gioco delle maschere di Daniele Furia


Casa Editrice: Mondadori 

Genere: Thriller 

Pubblicazione: Febbraio 2022

Pagine: 420 

Voto:  

Verona il Carnevale è appena cominciato quando, a notte fonda, la polizia decide di forzare l'appartamento del dottor Masiero: da ore, l'uomo non risponde al telefono. La scena che si presenta agli agenti è però molto più terribile di quanto si aspettassero: Masiero giace riverso su una poltrona con indosso un costume tradizionale raffazzonato ma preciso del baccanale veronese. Poche ore dopo, la viceispettore Miriam Sannino viene richiamata in un cascinale diroccato appena fuori città: un altro cadavere, un'altra maschera veronese. Troppe coincidenze per essere un caso, troppa perizia anche per trattarsi di un gruppo di sbandati. Miriam, insieme alla collega e amica di sempre Patrizia, alla giovane recluta Giusy e al nuovo arrivato Giovanni Tassi, inizia a indagare, con tutta la pressione di sapere che in questura nessuno crede che lei sia in grado di chiudere il caso. Presto, altri macabri ritrovamenti si succedono, come mosse di un gioco implacabile. Chi sta dietro agli omicidi? E qual è il loro segreto oscuro? Lo sa forse il misterioso eremita che leggendo dei delitti lascia il cascinale dove vive recluso da vent'anni, e torna a Verona? Miriam dovrà affrontare i fantasmi del suo passato, e in particolar modo quelli che riguardano il padre, ex poliziotto accusato di corruzione: solo allora scoprirà quale verità la unisce all'assassino delle maschere. 




Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro che mi ha attirato subito per le sue atmosfere, quelle del carnevale. 

Dovete sapere che dove abito io la tradizione del carnevale è molto sentita, quindi quando ho letto di un thriller che ha a che fare con il carnevale mi ci sono fiondata subito. 

Ammetto che l'inizio del romanzo non mi aveva convinta molto, ci vengono presentati molti personaggi ed è difficile inquadrare subito tutti. Più andavo avanti con la lettura più venivo risucchiata in questo vortice di omicidi, all’apparenza slegati tra loro, ma con in comune le maschere del carnevale di Verona.  

Il romanzo in sé mi è piaciuto, la storia è molto coinvolgente. 

L’autore ha uno stile di scrittura che mi ha convinto, sicuramente non unico ma incalzante e con terminologia corretta. L’autore ha fatto anche un buon lavoro di ricerca delle maschere e delle tradizioni del carnevale veronese.

La storia, come diceve prima, è molto coinvolgente. Dal secondo omicidio si capisce che non sono morti casuali, che esiste uno schema, una premeditazione e da qui partiranno i nostri protagonisti. 

Sannino la nostra protagonista è molto brava e determinata nel proprio lavoro, devo dire però che è uno dei pochi personaggi ben approfonditi. 

Per quanto riguarda la storia di Miriam e suo padre Raffaele Sannino, mi ha incuriosito, ma allo stesso tempo nel finale mi ha lasciato l’amaro in bocca, diciamo senza fare spoiler che mi aspettavo di sentire di più, di avere un confronto con loro. 

Tutti gli agenti di polizia che ruotano intorno a Miriam e al caso sono un pò meno approfonditi, ogni tanto ci viene data qualche informazione ma nulla di particolare. 

Per quanto riguarda invece l’artefice degli omicidi, nonché assassino, avevo intuito da un pò chi poteva essere. Mi è piaciuto il modus operandi degli omicidi, come venivano effettuati, la diversità tra i primi e gli ultimi e come indirizzava la polizia ad essi. 

In complesso è sicuramente un libro che consiglio, la trama è coinvolgente e lo scrittore riesce a tenere il lettore attaccato alla pagine.



mercoledì 27 ottobre 2021

Casa editrice: Mondadori

Genere:  Narrativa, Thriller suspence

Pagine 512

Pubblicazione: Ristampa 2016

Voto: 



Parigi, Museo del Louvre. Nella Grande Galleria, il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L'assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l'uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon.


Buongiorno lettori, 

oggi sono qui per parlavi di una lettura che ho affrontato a scatola chiusa sapendo poco o niente del libro. 

Il codice davinnci è uno dei romanzi più noti di Dan Brown, da cui è anche stato tratto un film, eppure non mi sono mai realmente interessata alla trama quindi sono andata molto alla cieca in questo libro. 

La lettura in sé porta già un bellissimo ricordo visto che l’ho affrontata al mare ed è stata anche una lettura piacevolmente sorprendente. 

Ho amato tante cose del libro, partendo dallo stile dell’autore, le dinamiche, i colpi di scena e la trama generale. 

Alla fine della lettura, ma già anche durante la lettura, ho capito perché dicono che sia un libro che mette in discussione molti credo della chiesa cattolica. 


Parto dallo stile di Brown che è semplicemente perfetto per la storia, mai sottotono, ma neanche troppo aggressivo. Gli indizi che semina lungo la storia, si collegano sempre tra di loro, e alla fine il lettore resterà sbalordito dalla conclusione. 


Le dinamiche che coinvolgono i nostri protagonisti, Robert e Sophie  inizieranno da quando il custode del Louvre prima di morire ha lasciato messaggi molto criptici sul proprio corpo e nel museo, tutti collegati in un qualche modo al Santi Graal.

Devo ammettere che la storia del Graal, la chiave di volta e tutte le cose che vengono dette all’interno del libro mi hanno affascinato molto. Lo scrittore le narra con trasporto e mi sono ritrovata coinvolta nei dubbi dei protagonisti e alla ricerca di questi indizi lasciati dal custode. 

I personaggi mi sono piaciuti molto, ognuno si prende il suo spazio e non prevale nessuno di loro.

In questa lettura ho sottolineato moltissime cose, in quanto vengono espressi e spiegato concetti che trovo molto interessati. 


Per quanto riguarda l’aspetto cattolico, io ho amato tutto! Io sono una persona credete, ma non mi ha affatto infastidito quello che viene messo in discussione, perché l’autore riesce a farlo in un modo non troppo “arrogante”. 


Vi parlerei ore di questo libro, mi ha attirato moltissimo, ma per non rovinare il piacere a voi che dovete ancora leggerlo vi consiglio di chiudere la recensione, andare in libreria, acquistare il libro e godervi questa splendida lettura. 


P.s. Per chi l’ha già letto scrivetemi i vostri pensieri, che ne parliamo in modo approfondito!!



martedì 19 ottobre 2021

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Narrativa

Pubblicazione: settembre 2021

Pagine: 348

Voto:




La vita è breve. Nessuno lo sa meglio di Lenni Peterson che, a soli 17 anni, si trova nel reparto malati terminali al Princess Royal Hospital di Glasgow. Le corsie dell'ospedale non hanno molto da offrire a un'adolescente curiosa come lei ma Lenni, con il suo pigiama rosa e il supporto dell'Infermiera con i capelli color ciliegia, decide di andare alla ricerca delle risposte alle grandi domande sulla vita e sulla morte. È padre Arthur, il cappellano, che la ragazza importuna per prepararsi all'incontro con quello che le hanno detto chiamarsi "Padre Eterno". Ma quando al corso di arteterapia Lenni incontra Margot, una signora di 83 anni, ribelle e con un passato difficile, il mondo di entrambe cambia per sempre e la ragazza imparerà presto che non è solo quello che fai della tua vita a contare, ma anche con chi la condividi. Lenni si rende conto che sommando le loro età hanno vissuto cent'anni. Propone dunque a Margot di realizzare qualcosa che lascerà il segno: cento dipinti che immortalino le loro storie di crescita e di gioventù, di gioia e di amore perduto, di ricerca della persona che significa tutto. È grazie a questa impresa che le loro vite si intrecciano saldamente fino a diventare inseparabili. Nelle lunghe chiacchierate che precedono gli schizzi a carboncino, le due si raccontano segreti sepolti dal tempo e diventano indispensabili l'un l'altra. Il cuore di Margot, che è il motivo per cui la donna è in ospedale, si rivelerà ammaccato anche nello spirito e solo Lenni e una notte piena di stelle sapranno ripararlo. Lenni e Margot condividono il passato e la fine che si avvicina. Ma la loro vita non è ancora conclusa. Vivace, disarmante e colmo di tenerezza "I cent'anni di Lenni e Margot" è un romanzo che racconta di un'amicizia fuori dal comune e del segno indelebile che lasciamo nelle vite degli altri.




Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro ricevuto in collaborazione con mondadori. 

Ammetto che sono stata attirata dalla trama del libro, perché adoro i libri che parlano di persone malate ( lo so sono sadica ahah ). 

La tematica della malattia, unita a quella dell’amicizia, smuovono in me qualcosa che mi fa emozionare molto, quindi questo libro ha avuto subito la mia attenzione. 

 per quanto le mie aspettative fossero alte per questa tipologia di storia Il libro non mi è piaciuto un granché.

 Ho fatto molta fatica a leggere questo libro principalmente per due cose: lo stile di scrittura e comportamenti di Lenny.

 Per quanto mi riguarda non mi è piaciuto affatto lo stile di scrittura, molto distaccato dai protagonisti  e di conseguenza  facevo molta fatica ad empatizzare con la storia. 

Ho trovato anche abbastanza confusionario come è strutturato il libro. Dividendosi in varie linee temporali racconta  la storia di Lenny in passato la storia di Margot nel passato e la storia attuale di Lanny e Margot all'ospedale.

Il passato di Margot è molto più interessante in quanto, più ricco di racconti di vita mentre Lenny, essendo molto giovane, non ha avuto un grande sviluppo. 


Per quanto riguarda Lenny non mi è piaciuto affatto il suo modo di rapportarsi con le persone.  sicuramente avere una malattia terminale ha 17 anni è impegnativo e ti fa arrabbiare con il mondo, ma non giustifica molti comportamenti. 

 ho trovato comportamenti molto capricciosi di una ragazza di 12-13 anni e molto immatura rispetto a quello che sta vivendo.

La storia di dipingere i quadri vivendo i loro cent'anni insieme è molto interessante ed è molto carina.  il problema fondamentale è stato appunto Lo stile perché non mi ha permesso di empatizzare con la storia. 


 Un rapporto che mi è piaciuto molto e quello che c'è tra Lenny è il prete della chiesa dell'ospedale,  anche se mi sarebbe piaciuto vedere approfondito il rapporto tra Lenny e la chiesa. 


  Detto questo è un libro che comunque consiglio ma sicuramente non è tra i migliori su questa tematica.




giovedì 20 maggio 2021


Casa editrice: Mondadori

Genere: Gialli, narrativa 

Pagine: 256

Pubblicazione: aprile 2021

Voto: 




Nonostante le profonde diversità, Bella e Kate sono amiche fin da bambine: Bella, introversa e insicura, vive all'ombra di Kate che invece ha imparato a utilizzare il suo fascino per manipolare le situazioni e si nutre dell'ammirazione dell'amica. Quando i genitori di Kate si trasferiscono in un'altra città, Kate tradisce la promessa di rimanere in contatto con Bella e sparisce. Molti anni dopo, si trovano a vivere nello stesso quartiere, entrambe adulte e sposate: Bella è un'artista affermata, Kate invece un'attrice di scarso successo, ma basta un attimo perché Bella ricaschi nella rete magnetica e pericolosa di Kate. Con il passare dei mesi la spirale di ambiguità della loro amicizia diventa sempre più feroce fino a degenerare durante una festa, dove Bella, complice l'amica, perde completamente il controllo. Una sera che segnerà per sempre il destino delle due donne con esiti drammatici.




Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro che mi è stato inviata dalla casa editrice Mondadori che ringrazio sempre. 

Il libro in questione è un genere che personalmente non leggo molto. Un giallo dalle sfumature leggere, un amicizia malata, un rapporto non sano che mette radici fin dal passato delle due donne. 

Il romanzo narra la storia di Kate e Bella, amiche fin da bambine che si perdono in tarda adolescenza per poi ritrovarsi da adulte. Non svelo molti particolari perché la loro vita, il loro trascorso va scoperto man mano nella lettura. 

Quello che mi è piaciuto molto del libro è la visione di questo rapporto. 

Il rapporto tra Bella e Kate è la parte centrale del libro ed è molto enigmatico. Kate ha una personalità molto forte fin da subito, mentre Bella è molto più timida ed introversa. La loro amicizia appare come una molto solida fin da bambine. 

Dopo aver preso strade diverse a diciassette anni si perdono di vista per ritrovarsi a quarant’anni. 

La loro amicizia si alterna a momenti belli e momenti estremamente problematici. Kate ha un'influenza negativa su Bella, e quest'ultima non riesce ad accorgersene. 

Quando Bella capirà che quello che l’amica fa e consiglia non è davvero per il suo bene sarà un pò troppo tardi. 


Sicuramente del libro ho apprezzato la visione di un amicizia non sana, ma che non è così facile da scovare. Quando ci fidiamo di una persona siamo molto cechi, non vediamo nitidamente quando le cose non sono così belle. 

Tuttavia il romanzo non mi ha fatto impazzire, ci sono momenti un pò morti e alcune cose non mi hanno convinta. 

C’è una scena in particolare che è anche fondamentale, ma non viene spiegato molto bene. Anche se in un secondo tempo ci viene narrata nuovamente non si intuisce bene come accada il fatto.

Lo stile di scrittura non ha nulla di particolare ma non mi è dispiaciuto.  


In conclusione è un libro che consiglio se volete leggere una storia leggera, senza grandi colpi di scena, e con una storia di amicizia problematica.



martedì 23 marzo 2021

Recensione: L'arte di restare a galla di Valentina Ferrari

Casa editrice: Mondadori

Genere: Narrativa

Pubblicazione: Febbraio 2021

Pagine: 180

Voto:

 

Amelia è stata una bambina studiosa e responsabile, poi un'adolescente studiosa e responsabile e oggi è una quasi trentenne delusa e responsabile. Tra sette giorni compie trent'anni e la sua nuova occupazione preferita è stilare liste dei suoi fallimenti. L'ultima è venuta più lunga del previsto: abita nella cantina dei suoi genitori, per mantenersi scrive articoli di tendenza per una rivista hipster, ma siccome è sottopagata deve anche portare a spasso il cane della vicina tre volte al giorno e fare la cameriera in un pub del centro pieno di adolescenti ubriachi. È circondata da amici che si sposano, accendono mutui e mettono al mondo figli, mentre lei è confusa e incapace di dare una direzione alla sua vita, di distinguere i suoi desideri dalle pressioni della società.

E come se tutto questo non fosse abbastanza, il direttore della rivista ha deciso di metterla alla prova, chiedendole di scrivere un assurdo pezzo sulla storia vera di trentamila paperelle di plastica finite in mezzo all'oceano dopo un incidente navale. La consegna naturalmente è fissata tra sette giorni.Parte così il conto alla rovescia: Amelia ha sette giorni per scrivere l'articolo più cool della sua carriera ed evitare di essere licenziata, sette giorni per cercare di capire se è ancora innamorata - e di chi - e cosa vuole veramente dalla vita: meglio continuare ad annaspare o tuffarsi e lasciarsi trasportare dalla corrente?




Buongiorno a tutti lettori, oggi vi parlerò di un libro che non mi ha convinto, uno di quei libri che dalla trama promette bene, ma una volta letto resti con  l’amaro in bocca. 

Innanzi tutto ringrazio la Mondadori per la copia digitale del romanzo. 


Amelia, la nostra protagonista, arrivata alla soglia dei trent’anni vede la sua vita ad un punto morto; il fidanzato che si ostina a scrivere solo poesie non trovando un lavoro economicamente più stabile, le amiche che si sposano o fanno figli, tre lavori contemporanei per portare a casa qualche soldo, ed infine il capo della rivista in cui lavora le assegna un articolo che proprio non riesce a scrivere. Da qui Amelia inizia a rendersi conto che la vita non era quella che aveva sperato per lei, capisce che qualcosa deve cambiare. 

Devo ammettere che il mio grande problema con il libro è proprio la protagonista e la sua storia. Lei la trovo immatura, noiosa e in certe situazioni molto arrogante. é invidiosa delle amiche, e quando loro le dicono che per anni loro sono state invidiose perchè lei era “la ragazza che vogliono tutti “, ma che è tutto superato e voglio solo il suo bene, lei che fa le insulta!! Che maturita! Trovo che se ha trent'anni le tue amiche da una vita di dicono che una volta erano invidiose e nonostante tutto sono sempre lì, per dare conforto, non è proprio il caso di insultarle. 

Le assegnano un articolo, queste famose paperelle disperse in mare, e al posto di pensare, fare ricerche o capire come scrivere lei se ne lamenta con tutti quelli che conosce. 


Quando ho iniziato il libro mi aspettavo la storia di una ragazza sui trent'anni alla ricerca di se stessa, della sua identità non ancora trovata. Invece qui mi sono trovata una ragazza che capisce che nella sua vita c’è qualcosa che non va, ma non fa nulla per cambiare. Ci sono i suoi amici del parco, quattro anziani che conosce portando a spasso i cani della vicina, che le danno sempre consigli, ma lei di sua iniziativa non fa nulla se non lamentarsi! 

Cosa che invece non mi è piaciuta dello stile di scrittura sono stati i tanti, troppi, dialoghi in dialetto romano. Io adoro quando si parla in dialetto, ma devo ammettere che qui sono un pò troppe le parti in dialetto. Per il resto il libro non è scritto male, lo stile è fluido e scorrevole.

All’interno del libro troviamo una storia d’amore molto prevedibile e che si vede arrivare come un razzo. sapete che non sono un'amante delle storie d’amore e quindi non mi ha detto nulla la parte romantica del libro.


in conclusione questo non è un libro che consiglio a tutti, se volte una storia leggera senza troppe pretese fa per voi, altrimenti potreste restare delusi come  è successo a me.