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lunedì 5 settembre 2022

Recensione: Illuminae di Amie Kaufamn e Jay Kristoff

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Fantascienza Si-fi 

Pubblicazione:ottobre 2016

Pagine: 599

Voto: 


Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso. Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della... una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, un mortale... mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe... pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a... strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica persona che può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.


Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro super famoso sul bookstagram, Illuminae. 

Era una vita che volevo leggere questo libro, ma non mi sono mai decisa, ora grazie alla sfida di lettura a cui avevo partecipato mi sono decisa ad acquistarlo e leggerlo. 

Il mio giudizio non è super positivo. Il romanzo ha sicuramente una grafica ed una struttura bellissime. 

Le pagine fatte a file, quelle nere che rappresentano lo spazio, le chat tra i vari personaggi, insomma è un libro anche solo da avere per bellezza in sé. Arriviamo però al contenuto, che aimè non mi ha entusiasmato come pensavo. In  pochissime parole lo riassumo in carino, ma nulla di che. Ora vi spiego meglio. 

Il libro è scritto tramite file e questo purtroppo non mi ha permesso di empatizzare con i protagonisti, che ho trovato abbastanza insopportabili. All’inizio del romanzo non si parlano neanche quasi (visto che si sono appena lasciati) e a metà arrivano a scrivere cose che fanno quasi venire il diabete! anche meno! 

La storia in  sè l’ho anche trovata interessante, la parte Si-Fi con le varie navicelle spaziali, l'intelligenza artificiale è descritta davvero bene, ma non sono riuscita ad entrare in contatto ed empatizzare con la storia.

I file sono molto interessanti ma mi sono risultati un pò freddi. 


Una cosa che mi è piaciuta visivamente ma non a livello di testo sono le parti annerite. 

Le parole cancellate sono parolacce e questo sappiamo essere nello stile di Kristoff, tuttavia ho avuto l’impressione che abbiano inserito parolacce anche dove non ce ne fosse bisogno solo per dare un effetto particolare al testo. 

Chiariamo io non sono per nulla contraria al linguaggio volgare, non mi da neanche fastidio, anzi, ma deve essere contestualizzato. 

Ci sono dei passaggi dove le parolacce le ho trovate davvero forzate e li mi ha dato l’impressione che fossero inserite solo per l’effetto particolare del testo. 


Proverò a continuare la serie?! Presumo di si, visto che chi ha avuto la mia impressione di freddezza del libro mi ha rassicurato che il secondo è molto più coinvolgente. 

Nonostante sia un mattoncino di quasi 600 pagine si legge velocemente grazie alla sua struttura. 

L’impronta di Kristoff si nota come dicevo per il linguaggio, mentre sulla KAufman non mi posso esprimere in quanto non ho mai letto nulla. 


In conclusione vi dico che è un libro che consiglio a chi adora i libri strani e gli Young adult, ma non lo consiglio se cercate una storia travolgente. 

ps: consigliatissimo se volete leggere un libro che rientra nella categoria di libri strani e particolari, ma di facile lettura.




martedì 19 febbraio 2019

Audiolibriamoci: Multiversum di Leonardo Patrignani




Casa editrice: Mondadori
Genere: fantascienza, libri per ragazzi
Pubblicazione: Marzo 2012
ore di ascolto: 8,36 ore
Voto:

Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c'è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all'età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.



Buongiorno lettori, oggi ritorno con la rubrica Audiolibriamoci per parlarvi di Multiversum. Questo libro mi ha attirato principalmente per la trama. I vari universi paralleli. È un argomento molto discusso, su cui tutt’ora ci sono continue ricerche e che fa sempre parlare, immaginare e sognare. Il libro appunto ci racconta le vicende di Alex e Jenny due sedicenni con un dono, sapersi spostare tra i multi universi, ma loro non ne sono al corrente, fin che non lo scopriranno.
Devo dire che a fine ascolto non sapevo bene che voto dare al libro. Ci sono parti che mi hanno convinto, ma molte che non ho apprezzato a pieno. Parto dal dirvi che questo è sicuramente un libro rivolto ad un pubblico di ragazzi giovani, adolescenti e che una persona più matura troverà molte cose banali, scontate e messe li ai fine della trama.

Del libro mi è piaciuta l’idea di base, appunto il multiverso. Dove scopriamo varie realtà alternative, come sarebbe stata la nostra vita se avessimo preso decisioni diverse, come saremmo ecc. Lo stile dell’autore è molto semplice, ma a mio avviso troppo descrittivo in certi passaggi e poco in altri.
Mi sono annoiata quando sentivo le descrizioni infinite di posti, paesaggi, descrizione di un asteroide! Io comprendo il desiderio dell’autore che cerca di farti immaginare nei dettagli il paesaggio e ciò che succede ma taglia un po! Altre descrizioni che ho trovato eccessive sono i sentimenti e i pensieri dei protagonisti. Mille pagine per descrivere una sensazione per farci capire cosa provano, anche qui mi piacciono questi aspetti ma se vieni subito al sodo. Invece si da poco spessore ai personaggi, in particolare Jenny.
I personaggi, già in generale non vengono ricalcati quasi per nulla, ma Jenny che dovrebbe essere la Co-protagonista è un personaggio estremamente piatto. Non prende nessuna decisione da sola, fa tutto quello che le dice Alex, si piange addosso in continuazione, e più che alla fine del mondo pensa a portasi a letto Alex.
Protagonista che se pur stereotipato mi è abbastanza piaciuto. Anche lui non di grande spessore, ma quando capisce che la sua vita e quelle delle altre persone sono in pericolo si muove e cerca un modo per salvare il mondo.
Altra nota dolente è l’inizio veramente lungo. Io capisco che sto povero deve comprendere che sia reale, che non è pazzo e che esiste un multiverso, e ci sta rende la storia “reale”. Ma quando io inizio un libro che si intitola Multiversum capisco di cosa parla e non c’è bisogno che ci metti quasi mezzo libro a farlo capire al protagonista.
Un personaggio che ho apprezzato è Marco, migliore amico di Alex. Marco ha perso l’uso delle gambe durante un incidente dove sono morti i genitori. È lui che da sue vecchie ricerche fa capire a Alex la teoria dei Multiversi. Intelligente, che a qualsiasi problema cerca subito una soluzione, non si piange addosso ed è l’unico che alla fine ci lascia con un colpo di scena che mi fa venir voglia di leggere il secondo volume delle serie. Ho apprezzato il fatto che vengano inseriti i genitori dei ragazzi, anche se trovo inverosimile che un ragazzo di 16 anni parta da Milano per andare in Australia e i suoi non facciano nulla per rintracciarlo. Lo stesso per Jenny che con la carta di credito della madre parte per l’Italia e non venga fermata, o contattata dalla madre.
In sostanza un libro con basi molto interessati, che poteva essere sviluppato molto meglio, ma che forse mi ha lasciato un po' di curiosità nel continuare la serie. 

sabato 9 febbraio 2019

Recensione: L'uomo che cambiò il futuro - G.B. Thistle



Casa editrice: StreetLib
Genere: Fantascienza
Pubblicazione: 31 ottobre 2018
Pagine: 112
Voto: 



È la mattina del 21 gennaio 2301. Un giorno importante per la storia dell’umanità. L’inaugurazione della prima macchina commerciale per viaggi temporali sta per avere luogo. E Ari, Ted, Liza, Erika e Geno sono tutti in qualche modo coinvolti nell’evento.
Ancora non lo sanno, ma presto le loro vicende si intrecceranno fino a diventare una comune corsa contro il tempo, che li trascinerà in un viaggio tra epoche e mondi diversi, zombie e personaggi lontani, atmosfere distopiche e riflessioni filosofiche, nel disperato tentativo di salvare se stessi ed il mondo da un terribile destino.



Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di questo libricino, il cui titolo per intero è: “L’uomo che cambiò il futuro: romanzo breve ma non troppo sul futuro del mondo, sui viaggi del tempo, sugli zombie e sul pensiero cartesiano”. Questo lunghissimo – e lasciatemi dire, pomposo e inutile – titolo, riassume esattamente cosa aspettarsi dalla sua lettura… un casino!


La trama era molto interessante, la classica distopica insomma, peccato che l’autore sia partito un po’ per la tangente, buttando a caso troppi elementi nel calderone. Magia fallita! Peccato perché le idee c’erano eccome, eppure ha scelto di scrivere - e basta - quello che gli saltava per la testa, senza troppe spiegazioni e approfondimenti. Arrivata alla fine non ho potuto non domandarmi del perché avesse deciso di scrivere questo libro. Ne sono rimasta molto perplessa, del tipo – ok, e adesso?! –


L’autore solleva problematiche molto attuali – l’inquinamento ambientale e i suoi effetti – ma questo non basta. Tira fuori “soluzioni” molto discutibili e bizzarre – vedi gli zombie – senza un apparente coerenza, che mettono in dubbio tutto ciò che invece avrebbe dovuto – e voluto – evidenziare. Insomma zombie e Cartesio non dovrebbero comparire così facilmente nella stessa frase, eppure… mette la legna e accende la miccia, per poi scappare a nascondersi invece di domare il fuoco che ha creato.




Polemiche principalmente sul pensiero di Cartesio, senza motivarle e interiorizzarle. Boh… e pensare che all’inizio avevo esclamato “Wow ora si che si ragiona!” … e invece poveri ragazzi…pensavano di viaggiare nel tempo per salvare il mondo dall’inquinamento e invece si ritrovano in una storia di zombie. Peccato. Bocciato.



giovedì 7 febbraio 2019

Recensione: Lo scheletro impossibile di James Patrick Hogan


Casa Editrice: Mondadori
Genere: Fantascienza
Pubblicazione: maggio 1977  
Pagine: 166
Voto:

Una tuta rossa d'astronauta con dentro uno scheletro umano, sulla Luna. La tuta è di un materiale ignoto, contiene strumenti mai visti e un giornale di bordo scritto in un alfabeto indecifrabile.
Non fatevi ingannare dalla trama così corta, il libro è bellissimo e molto intricato. Questo libro è un po’ vecchio, del ’77, parte della storica collezione Urania! E’ praticamente introvabile, il che è un vero peccato perché per gli appassionati di fantascienza è un libro bellissimo. Fa parte di una trilogia, quindi ora devo assolutamente trovare gli altri 2 libri perché non vedo l’ora di leggerli!
Alla base del libro c’è il grande mistero di Charlie, l’astronauta di cui viene trovato lo scheletro sulla Luna. Charlie è un vero mistero dell’evoluzione, com’è finito sulla Luna? Com’è possibile che il suo scheletro venga datato 50mila anni fa? Da dove arriva? Insomma, Charlie è un grande mistero, la cui soluzione viene svelata a poco a poco, rendendo la storia molto intrigante!
Alcuni di voi potrebbero trovare che alcuni punti sono un po’ troppo tecnici, troppo scientifici, ma a me i libri cosi piacciono tantissimo.
La storia è interessante e lo stile è molto bello e moderno, nonostante sia un libro di 40 anni fa!

giovedì 17 gennaio 2019

Recensione: Dark matter di Blake Crouch


Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Fantascienza
Pubblicazione: 28 febbraio 2017 
Pagine: 368
Voto:

Jason Dessen è un quarantenne sposato con la donna della sua vita, ha un figlio adolescente per il quale farebbe qualunque cosa e insegna in un piccolo college di Chicago. Avrebbe potuto vincere il Nobel per la fisica, ma ha lasciato la ricerca per dedicarsi alla famiglia. E quando un suo ex collega lo invita a una festa, Jason esita ma sua moglie lo spinge a uscire dalla routine. Una serata diversa fuori di casa, gli dice. Una serata molto diversa. Mentre Jason rientra, un uomo mascherato lo costringe a salire su un SUV nero sotto la minaccia di una pistola. «Sei felice della tua vita?» sono le ultime parole che Dessen sente, prima che il suo rapitore lo colpisca facendogli perdere conoscenza. Prima di risvegliarsi legato a una barella e circondato da sconosciuti completamente nascosti da tute anticontaminazione. Prima che un uomo mai visto gli sorrida dicendo: «Bentornato, Jason. Congratulazioni, ce l'hai fatta». Nel mondo in cui si è svegliato, la vita di Jason non è quella che ricorda. Sua moglie non è sua moglie. Suo figlio non è mai nato. E lui non è un anonimo professore ma il genio che ha compiuto un'impresa memorabile. Qual è il mondo dei sogni, questo o l'altro? Come può tornare alla famiglia che ama? Per rispondere, Jason dovrà affrontare un avversario irriducibile: la materia oscura, dentro e fuori di lui. Un thriller inquietante e geniale nel quale Blake Crouch mescola fantascienza e amore, immaginazione e terrore, raccontando le nostre peggiori paure. E crea un personaggio capace di vincerle.
E’ un bel libro, ricco di colpi di scena, dalla trama intricata e affascinante,  non sono riuscita a staccarmi un secondo da questo libro!
Tutto inizia in una normale tranquilla serata a casa di Jason, che come da tradizione si appresta a passare una serata in famiglia senza aver idea che il suo mondo sta per essere stravolto e che si ritroverà catapultato in un’impensabile avventura. Lui è soddisfatto della sua vita tranquilla, del suo lavoro di professore e soprattutto della famiglia che ha creato, ma sa bene quanto gli è costato avere tutto questo… non aver continuato gli studi ha inferto un duro colpo alla sua carriera, e il suo sogno di vincere il Nobel per la fisica è ormai lontanissimo ed irraggiungibile. 

La vita di Jason viene completamente stravolta, in un modo inspiegabile e che va contro ad ogni logica! Si risveglia infatti in un mondo totalmente diverso, in cui la sua vita ha preso una piega differente e la sua famiglia non esiste più! Jason è disperato per aver perso le due persone che gli sono più care al mondo, sua moglie e suo figlio… inizia così un lungo e tortuoso percorso che spero la riporti a casa… per riuscire a tornare a casa dovrà riuscire ad affrontare la “materia oscura” non solo quella fisica ma anche quella che porta dentro di sé.
C’è tutto in questo libro, fantascienza, avventura, suspense e svolte impensabili! Unica pecca, ma può benissimo dipendere dal fatto che a me il romanticismo fa venire l’orticaria, a tratti il libro si fa un po’ troppo sdolcinato…ti verrebbe voglia di dirgli “ok ti manca la tua Daniela ma basta piangersi addosso e struggersi per lei, sii uomo e reagisci!!” In un libro di questo genere questo tocco sdolcinato risulta essere molto pesante.
Questo resta comunque uno dei libri più belli che io abbia letto negli ultimi anni, ho amato lo stile di questo scrittore in grado di conquistarti fin dalle prime righe e di non lasciarti più andare.


domenica 9 dicembre 2018

Recensione: La quinta onda di Rick Yancey


Casa Editrice: Mondadori
Genere: Fantascienza
Pubblicazione:13 luglio 2016
Pagine: 504
Voto:

 
Di notte, Cassie non può più guardare il cielo stellato con gli stessi occhi di prima; ora sa che "loro" arrivano da lì, da quegli astri luminosi e distanti, e arrivano per distruggere il suo mondo. Cassie è tra gli ultimi superstiti, sola, in fuga da "loro", esseri mandati sulla Terra per sterminare la specie umana: l'unica speranza che le resta è ritrovare Sammy, il fratellino che le è stato strappato dalle braccia. Quando il misterioso Evan Walker si offre di aiutarla, Cassie capisce che deve prendere una decisione: fidarsi o rinunciare alla sua missione, arrendersi o continuare a lottare.
Cassie era una ragazza come tante altre, andava a scuola, aveva una bella famiglia, era alle prese con la sua prima cotta…fino all’arrivo degli Altri.
Gli Altri, questi misteriosi esseri arrivati dallo spazio, ngiungono portando con loro morte e distruzione, senza manifestarsi apertamente o sbarcare sul pianeta con clamore. Loro usano le “onde”, vere e proprie onde di morte che una dopo l’altra si abbattono sul pianeta decimando ogni volta i sopravvissuti che si fanno sempre più rari.
La prima onda è stata un impulso elettromagnetico, che in un attimo ha azzerato la tecnologia del pianeta e ha interrotto tutte le fonti di energia elettrica. La seconda un enorme tsunami che ha coinvolto tutto il pianeta, e poi un virus e un'altra ancora, uomini posseduti dagli Altri da moltissimo tempo che si sono rivoltati contro i loro simili. Cassie scoprirà fin troppo presto l’atroce verità che sta dietro alla quinta onda, pronta ad abbattersi sui pochi sopravvissuti. Ma Cassie è solo una ragazza che vuole ritrovare suo fratello in mezzo a tutto questo caos e questa morte (per fare cosa poi non si è ben capito, voglio dire ok lo salvi e poi??). E’ un bel personaggio quello di Cassie, molto reale, costruito benissimo. Farebbe (e farà) di tutto pur di ritrovare suo fratello e correrà incontro al pericolo, a volte armata solo di quell’orsacchiotto cui suo fratello è tanto affezionato.
Lo stile è veloce, coinvolgente e pieno di azione. La narrazione si divide a seguire storie parallele e ciò aggiunge dinamicità alla trama.  
Il libro è interessante, originale, molto ben sviluppato! Ho letto questo libro anni fa e ai tempi mi era piaciuto, forse rileggendolo e conoscendo già la storia ha perso un po’ del suo fascino. Se vi interessa an fatto pure il film che come al solito rispetto al libro è una schifezza. Comunque ho voluto rileggerlo perché mi ero persa nella mia enorme lista dei libri da leggere il secondo e il terzo volume quindi a breve farò anche queste recensioni!