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sabato 1 ottobre 2022

Recensione: All yuor perfect (un ricordo ti parlerà di noi) di Colleen Hoover

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Genere: Narrativa contemporanea;  romanzo rosa

Pubblicazione: Aprile 2019

Pagine: 242

Voto: 

La storia tra Quinn e Graham è stata una vertigine di emozioni fin dal loro primo rocambolesco incontro. Si sono conosciuti nel giorno peggiore della loro vita, e da allora non si sono più lasciati. Oggi, però, quell'amore perfetto è minacciato dalle mille imperfezioni del loro matrimonio.

Gli errori, i segreti e gli inevitabili contraccolpi della vita, accumulatisi nel corso degli anni, li stanno distruggendo. E allontanando. Non è facile individuare chi abbia più colpe. Ed entrambi sono bravi nel fingere che nulla sia cambiato.

D'altronde, è duro ammettere che si è arrivati al capolinea quando l'amore c'è ancora. Si tende a credere che un matrimonio finisca solo quando la rabbia e il disprezzo prendono il posto della felicità. Ma Quinn e Graham non sono arrabbiati l'uno con l'altra. Semplicemente, non sono più gli stessi di un tempo, stentano a riconoscere nell'altro la persona di cui si sono innamorati e il loro rapporto è pericolosamente vicino a un punto di non ritorno. A un passo dal vuoto, tuttavia, il ricordo di chi erano e una promessa racchiusa in una scatola di lettere custodita da tempo potrebbero salvare il loro amore, e loro stessi. Perché, a volte, l'amore ha soltanto bisogno di ritrovare la strada di casa.

Buongiorno lettori, oggi sono qui a parlarvi di un libro che mi ha letteralmente conquistato. In un periodo di blocco sono stata chiamata da questo titolo e me ne sono completamente innamorata. Partiamo già dalla copertina che è davvero bella. Il contenuto del libro lo è ancora di più. 

Il romanzo racconta la storia di Quinn e Graham una coppia sposata che è arrivata ad un punto molto difficile del matrimonio. Il loro rapporto non ha subito una spaccatura netta ma si è deteriorato con il tempo, mutando insieme a loro e così ora si trovano a fare i conti con una situazione complicata, l’amore c’è ma non basta. 

Una cosa che mi è piaciuta del romanzo sono i capitoli alternati tra passato e presente. Il lettore in questo modo vede l’inizio di questo amore ed il deteriorarsi di esso. Le cose che succedono a Quinn e Graham sono gli eventi della vita che cambiano, si evolvono e solitamente loro si evolvono con essi. Sicuramente il loro matrimonio è stato toccato da un grandissimo evento,  l’infertilità della coppia. 

Nonostante i vari tentativi, cure, tentativi di PMA non è possibile per la coppia avere il risultato della gravidanza. Sono ricorsi anche alle adozioni, ma per un vecchio  incidente di Graham nessuno darà mai loro il benestare per adottare un bambino. 

Nonostante tutti questi fallimenti ogni 28 giorni Quinn spera di non dover soffrire per l’arrivo del ciclo, che invece si presenta sempre regolare. Stare con suo marito è diventato un peso, un obbligo, una sofferenza che le conferisce una minima speranza ogni mese, che poi viene puntualmente distrutta. 

Quinn non riesce più a trovare la spensieratezza di un tempo e Graham non si trova più in questo matrimonio. 

Qui vediamo una coppia che nonostante si ami ancora infinitamente incontra molti ostacoli che diventa sempre più difficile superare. Ma grazie ad una scatola che hanno sigillato il giorno del loro primo anniversario di matrimonio ricorderanno  qual è il senso del loro matrimonio e la loro voglia di condividere le cose con il partner. 


Il romanzo ha una scrittura scorrevolissima e nonostante il tema non sia leggero, soprattutto per persone che possono vivere esperienze simili, si fa leggere con molta semplicità.  

La loro storia fa capire quanto sia complessa una relazione, che non basta sempre solo l’amore, ma che grazie all’amore si può andare avanti. In un matrimonio la coppia è fondamentale. 

Questo non c’entra nulla con il libro ma nel corso pre parto che ho seguito la ginecologa ha ribadito più volte un concetto che trovo molto intenso; La vostra famiglia si basa sulla vostra coppia! 

La coppia va sempre e comunque coltivata, nonostante i figli, nonostante il tempo ed in questo romanzo lo vediamo molto bene. 

La comunicazione non è sempre facile, anzi può essere molto difficile, ma è una delle pietre base del rapporto. 


Insomma che dirvi se cercate una storia di un amore maturo, delle difficoltà reali, senza troppo romanticismo melenso  ecco questo libro potrebbe fare al caso vostro.




giovedì 14 marzo 2019

Recensione: La locanda dove il mare parla piano di Emma Sternberg

Casa Editrice: Sperling e Kupfer
Genere: Narrativa
Pubblicazione: 30 aprile 2018
Pagine: 352
Voto:


Quando Linn perde in un solo giorno fidanzato, casa e lavoro, impara due grandi lezioni. La prima: mai mettere tutta la tua vita in mano a un uomo. La seconda: mai disperare, perché la vita stessa sa sempre come sorprenderti. Di lì a poche ore, infatti, un certo Mr. Cunningham, "cacciatore di eredi", spunta dal nulla con una notizia sensazionale: Linn ha ricevuto una casa negli Hamptons da una fantomatica zia d'America. Lasciata la Germania con il primo volo per New York, Linn scopre così la Sea Whisper Inn, ovvero la locanda Sussurro del Mare: un'antica villa, un tempo adibita a pensione, dotata di parco, discesa al mare e - nuova sorpresa - cinque inquilini fissi. Sono i migliori amici della zia, cinque arzilli vecchietti che sanno come godersi la vita, tra Manhattan ghiacciati e riposini pomeridiani. Mentre Linn tenta di escogitare un piano per salvare dai debiti la casa e magari riaprirla ai turisti, è sempre più conquistata dai fantastici cinque e dai loro racconti affascinanti su zia Dorothy e sulla vita glamour che si era reinventata dopo la fuga dall'Europa. Ma in quella storia manca un dettaglio fondamentale, un segreto struggente di cui resterebbe traccia solo in un quadro, misterioso e introvabile. Proprio la ricerca di quel dipinto scomparso permetterà a Linn di aprire una porta su quel passato... e fare finalmente luce sul proprio futuro.


Il 2019 è l’anno delle iniziative per me. Insomma cosa non si fa piuttosto che scrivere la tesi!😇 Questo libro è uno dei tanti scambi a cui partecipo, grazie al quale ho scoperto persone fantastiche con idee straordinarie. Per chi fosse interessato vi lascio qui le info per questa iniziativa: Libri Itineranti


La locanda dove il mare parla piano” è purtroppo una lettura mediocre, azzarderei quasi scarsa, avvalorata solo da tutte le impressioni delle persone che l’avevano letto prima di me (il libro era alla sua penultima tappa, circa 10 persone l’avevano quindi già letto, sottolineato e commentato).


La trama poteva essere anche interessante o almeno piacevole, purtroppo è stata sviluppata – e tradotta – male. Perché dico tradotta?! Beh perché il libro presenta molti errori, non solo grammaticali, ma anche “narrativi”, visto che più volte vengono scambiati i nomi di alcuni personaggi.
Ecco queste cose non le posso tollerare in un libro! Dato che i libri si comprano – e a volte costano anche un'esagerazione – mi sembra giusto che almeno la grammatica sia corretta. Posso tollerarlo dagli autori emergenti che si auto-pubblicano, ma dalle case editrici proprio no!


La storia è abbastanza lineare, i colpi di scena sono facilmente intuibili, e gli episodi nel complesso risultano quasi scollegati tra loro.
I personaggi sono poco caratterizzati, noiosi e fini a sé stessi. L’unica interessante era zia Dolly, la zia americana defunta – si come nei film – peccato che appunto essendo morta, non abbia potuto apportare un po’ di felicità a questa lettura.
La protagonista Linn è una lamentona, con un quoziente intellettivo di una bambina di 10 anni, ad essere gentili… guarda caso quando ha bisogno di qualcosa le cade dal cielo, e le cambia la vita… come ad esempio l’eredità che la “salva” dal tradimento appena scoperto del marito – poi scomparso dalla scena... si nemmeno una chiamata – e che darà il via a tutto il romanzo.



I suoi pensieri sono al limite dell’assurdo, non rispecchiano per nulla i suoi 30 anni, ma la delineano solo come una sciocca che si fida del primo che trova.
La rappresentanza maschile è beh...assurda. E anche tralasciata. Il marito di Linn scompare dopo le prime pagine, e le controparti sono poco definibili…
Uno è praticamente un orsacchiotto – scusate ironia con il suo nome, Ted 😅– che fa tutto quello che gli viene chiesto, e mostra scarse avance alla protagonista, che – chissà come, saranno gli ormoni mi sa – se ne infatua comunque.
L’altro beh...appare due giorni, palesemente per interessi propri e non “amorosi”, e Linn se ne innamora perdutamente! La mia faccia era tipo così 😱😱 Ma davvero?! Scherziamo?! A 30 anni?!

Il tutto contornato da scarsi approfondimenti ed episodi buttati li quasi a caso. Io odio le storielle d’amore che non lasciano nulla e sono fini a sé stesse, ma questa non è nemmeno classificabile come “storiella d’amore”. Assolutamente da dimenticare!


giovedì 17 gennaio 2019

Recensione: Dark matter di Blake Crouch


Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Fantascienza
Pubblicazione: 28 febbraio 2017 
Pagine: 368
Voto:

Jason Dessen è un quarantenne sposato con la donna della sua vita, ha un figlio adolescente per il quale farebbe qualunque cosa e insegna in un piccolo college di Chicago. Avrebbe potuto vincere il Nobel per la fisica, ma ha lasciato la ricerca per dedicarsi alla famiglia. E quando un suo ex collega lo invita a una festa, Jason esita ma sua moglie lo spinge a uscire dalla routine. Una serata diversa fuori di casa, gli dice. Una serata molto diversa. Mentre Jason rientra, un uomo mascherato lo costringe a salire su un SUV nero sotto la minaccia di una pistola. «Sei felice della tua vita?» sono le ultime parole che Dessen sente, prima che il suo rapitore lo colpisca facendogli perdere conoscenza. Prima di risvegliarsi legato a una barella e circondato da sconosciuti completamente nascosti da tute anticontaminazione. Prima che un uomo mai visto gli sorrida dicendo: «Bentornato, Jason. Congratulazioni, ce l'hai fatta». Nel mondo in cui si è svegliato, la vita di Jason non è quella che ricorda. Sua moglie non è sua moglie. Suo figlio non è mai nato. E lui non è un anonimo professore ma il genio che ha compiuto un'impresa memorabile. Qual è il mondo dei sogni, questo o l'altro? Come può tornare alla famiglia che ama? Per rispondere, Jason dovrà affrontare un avversario irriducibile: la materia oscura, dentro e fuori di lui. Un thriller inquietante e geniale nel quale Blake Crouch mescola fantascienza e amore, immaginazione e terrore, raccontando le nostre peggiori paure. E crea un personaggio capace di vincerle.
E’ un bel libro, ricco di colpi di scena, dalla trama intricata e affascinante,  non sono riuscita a staccarmi un secondo da questo libro!
Tutto inizia in una normale tranquilla serata a casa di Jason, che come da tradizione si appresta a passare una serata in famiglia senza aver idea che il suo mondo sta per essere stravolto e che si ritroverà catapultato in un’impensabile avventura. Lui è soddisfatto della sua vita tranquilla, del suo lavoro di professore e soprattutto della famiglia che ha creato, ma sa bene quanto gli è costato avere tutto questo… non aver continuato gli studi ha inferto un duro colpo alla sua carriera, e il suo sogno di vincere il Nobel per la fisica è ormai lontanissimo ed irraggiungibile. 

La vita di Jason viene completamente stravolta, in un modo inspiegabile e che va contro ad ogni logica! Si risveglia infatti in un mondo totalmente diverso, in cui la sua vita ha preso una piega differente e la sua famiglia non esiste più! Jason è disperato per aver perso le due persone che gli sono più care al mondo, sua moglie e suo figlio… inizia così un lungo e tortuoso percorso che spero la riporti a casa… per riuscire a tornare a casa dovrà riuscire ad affrontare la “materia oscura” non solo quella fisica ma anche quella che porta dentro di sé.
C’è tutto in questo libro, fantascienza, avventura, suspense e svolte impensabili! Unica pecca, ma può benissimo dipendere dal fatto che a me il romanticismo fa venire l’orticaria, a tratti il libro si fa un po’ troppo sdolcinato…ti verrebbe voglia di dirgli “ok ti manca la tua Daniela ma basta piangersi addosso e struggersi per lei, sii uomo e reagisci!!” In un libro di questo genere questo tocco sdolcinato risulta essere molto pesante.
Questo resta comunque uno dei libri più belli che io abbia letto negli ultimi anni, ho amato lo stile di questo scrittore in grado di conquistarti fin dalle prime righe e di non lasciarti più andare.


giovedì 20 dicembre 2018

Recensione: Storie per chi non vuole dormire di Esteban Labruna


Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Horror
Pubblicazione: 13 novembre 2018
Pagine: 324
Voto:

Miami 2003. John è solo, come sempre, nel suo appartamento arroventato da una torrida estate. Un uomo e una donna bussano alla sua porta con una proposta che non si può rifiutare. Un lavoro pagato profumatamente e all'apparenza innocuo: sbobinare delle registrazioni e metterle su una chiavetta. Ma c'è una condizione inquietante: non dovrà MAI rivelare a nessuno ciò che ascolterà. E la condizione non è negoziabile. John ha pochi soldi, un lavoro che non gli piace e una «maledizione» che tormenta le sue notti. Così accetta, e la trascrizione comincia. Voci inquietanti raccontano storie che lo terrorizzano, lo sconvolgono ma che allo stesso tempo lo attirano in modo irresistibile in un mondo al confine della realtà, in una discesa incontrollabile verso paure inimmaginabili. Novelle dell'orrore, incubi dannatamente reali, agghiaccianti esperimenti: nove creepypasta destinate a invadere il web più profondo e a penetrare nei recessi più nascosti dell'animo e della mente del lettore, lasciando un'orma incancellabile.
Faccio subito una premessa: queste storie vi faranno dormire sereni come dei bambini! Scordatevi le storie terrorizzanti, la “discesa incontrollabile verso paure inimmaginabili”, gli “incubi dannatamente reali” e tutte le altre promesse scritte nella trama. In questo libro non troverete nulla di pauroso, al massimo qualche scena minimamente schifosa, il vostro “animo” starà benissimo e la “mente del lettore” ne uscirà completamente indenne seppur molto annoiata. Definire un horror questo libro è terribilmente esagerato. 

A me purtroppo sono sembrate tutte storie molto insulse, banali e affrettate.
Queste storie dovrebbero essere storie trovate nel web, racconti che girano nei blog e forum di gente che evidentemente non ha nulla di meglio da fare che inventarsi storie assurde e inutili. Di fatto si cita solamente qualche video o foto di qualcosa che forse potrebbe essere successo… al di la dell’inutilità di storie che di pauroso non hanno proprio nulla, è sbagliato proprio l’approccio secondo me. Anche la storia più paurosa se viene raccontata in 10 pagine, molto velocemente e approssimativamente, risulta insensata, affrettata e lascia il lettore totalmente indifferente. Se avessero scelto solo 1 storia e l’avessero sviluppata bene il libro sarebbe stato molto diverso, e probabilmente anche questa recensione. Tra l’altro le storie sono collegate a questi video o foto trovati in rete, in modo davvero molto approssimativo e vago, quindi di fatto sono totalmente inventate dell’autore e quasi del tutto scollegate da questo fantomatico materiale che gira nel web.
Oltre alle varie storie c’è la trama principale, anch’essa discutibile e basata su stupidi giochini di parole che, almeno a me, son risultati chiari fin dall’inizio quindi addio mistero. Speravo almeno in un finale decente ma a me è sembrato essere veramente da poco, per di più volutamente e inutilmente tirato per le lunghe. L’idea di base poteva esser veramente buona se sviluppata meglio (mooolto mooolto meglio), un vero peccato!



martedì 16 ottobre 2018

Recensione: Sei ancora qui di Daniel Waters


Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: thriller
Pubblicazione:   02 ottobre 2018
Pagine: 324
Voto:

Veronica Calder, sedici anni, non ha sempre paura dei fantasmi. A volte quasi non le importa di vederli ovunque attorno a sé. Fanno parte della sua vita ormai, non può evitarli. Eppure, ci sono giorni in cui farebbe volentieri a meno di incontrare l'inquietante signora all'angolo di Case Street, o di dividere lo specchio con lo sconosciuto ragazzo biondo apparso come se niente fosse alle sue spalle. Ma è così dall'Evento, ovvero dal cataclisma che ha messo fine alla vita di milioni di persone. Da allora gli spiriti delle vittime sono dappertutto, abitano le città in un'insolita e quotidiana convivenza con i sopravvissuti. Per alcuni, la loro presenza è a tratti persino confortante, un modo come un altro per avere i propri cari ancora accanto a sé. Veronica preferirebbe che quelle anime potessero riposare, ma in fondo, anche per lei, vedere suo padre ogni mattina, seduto al solito posto in cucina, a leggere il giornale, è meglio di non vederlo affatto. C'è qualcuno, però, che ancora non si è arreso a questa nuova realtà. Qualcuno che, distrutto dal dolore, ha deciso di mettere in atto un piano tanto ambizioso quanto terribile. Un piano che soltanto Veronica può fermare. 
Sono stata indecisa fino all’ultimo sulla votazione che avrei dato a questo libro… la trama è bella e forse mi ero fatta influenzare dal fatto che a breve sarebbe uscito il film tratto appunto dal libro. In realtà man mano che leggevo rimanevo sempre più delusa. E’ bella l’idea di base, ovvero ci sono molti personaggi e ognuno ha i suoi problemi personali che vengono fuori a poco a poco e ci sono i fantasmi che con le loro costanti apparizioni fungono da promemoria di ciò che era ed ora non c’è più. Fotografie di attimi di vita passata che loro sono costretti a rivivere all’infinito.
In pratica questi fantasmi fanno le proprie apparizioni di pochi minuti, ogni giorno, ripetendo sempre le stesse azioni che avevano compiuto in vita. Insomma muori e ti ritrovi a buttare l’immondizia in eterno o a bussare una porta e ancora e ancora… 
 
Il fantomatico Evento che ha assottigliato la barriera che separa il mondo dei vivi da quello dell’aldilà, non si sa come o perché o cosa sia in realtà… insomma dà l’idea che l’autore voleva scrivere una storia coi fantasmi e non sapeva cosa inventarsi a giustificazione delle loro apparizioni, quindi? Boh chiamiamolo Evento e tanti saluti… 
Ho trovato davvero irritante il personaggio di Janine! Lei è una delle amiche di Veronica, non fa altro che piagnucolare perché ha paura dei fantasmi… il che va benissimo ma devi proprio inserirlo nel libro ogni 20 pagine?? Praticamente il resto del mondo si ritrova  fantasmi che girano per casa tranne lei, lei che se ne può stare a casa bella tranquilla non fa altro che piangere e tremare come una foglia appena esce e vede un fantasma. Non da nessun supporto alla storia, anzi la allunga con pagine e pagine assolutamente inutili che danno proprio l’idea di qualcosa messo li proprio per tirare lungo la storia.
Insomma a mio parere l’idea era buona ma avrei preferito che il libro fosse stato impostato in modo diverso… molto diverso. La storia sembra trascinata, mille cose potevano esser tralasciate e dare quello spazio a spiegazioni sull’Evento ad esempio. Non è impostata in modo da saper tener viva l’attenzione del lettore, purtroppo se vi spiegassi meglio cosa intendo ci sarebbero troppi spoiler, diciamo solo che tutta la storia è impostata come se fin dall’inizio si conoscesse già l’assassino, il movente e la vittima… se si imposta un romanzo mettendo già in chiaro tantissime cose si perde fascino, non c’è mistero, si è li a leggere pensando che se è già stato detto così tanto ci sarà una svolta, un colpo di scena… invece è tutto molto prevedibile, non succede nulla che ci si potesse immaginare da soli a pagina 2.
Inoltre questo libro lascia dietro di se una scia di domande nessuna delle quali veramente legata alla storia. Sono piuttosto, domande che rendono questa storia molto inverosimile. Paradossalmente, il fatto che si parli di fantasmi alla fine risulta essere la cosa meno inverosimile di tutte. In un libro non si può trovare (piccolo spoiler!!!) un professore che assegni ai suoi studenti qualcosa da fare di spudoratamente illegale… poi vien da chiedersi possibile che in questo genere di libri sia tutto in mano a dei ragazzini sprovveduti? Perché si hanno delle idee ottime per un libro, roba assolutamente non da poco, e poi le si sprecano usando come protagonisti liceali sbarbatelli alle prese coi peggiori delitti e misteri? C’è un evento super devastante che uccide milioni di persone e porta i fantasmi nel mondo e tutti accettano la cosa e 2 ragazzini devono risolvere il mistero? Ma il governo, la CIA l’FBI, Mulder e Scully in tutto questo dove sono??
Aggiungeteci un ritmo veramente lento che fa addormentare e otterrete un libro che sembra non finire mai e anche quando finisce lascia insoddisfatti. Bocciato!
 Non essendo presente su google libri vi lascio il link al sito di amazon in cui trovate l'estratto!