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martedì 26 luglio 2022

Recensione: Nel nome della madre di Maria Cristina Grella

Casa Editrice: libromania

Genere: Thriller , giallo

Pubblicazione: Luglio 2022

Pagine: 319

Voto:


È una fredda domenica di dicembre quando il corpo di una giovane donna viene ritrovato seminudo sulla spiaggia di Vietri sul mare. Si chiama Elena Schiano, è stata strangolata e il suo cadavere, avvolto in un vecchio plaid, è ricoperto solo da un dolcevita nero. Il commissario della polizia di Salerno Irene Bruno e la sua squadra iniziano a indagare e non tardano a individuare i collegamenti con altri omicidi irrisolti. Le vittime erano tutte future madri. Prostitute. Elena Schiano aveva un passato difficile e aspettava un figlio. In una città illuminata dallo spettacolo delle “Luci d’artista” e in preda alla frenesia degli acquisti di Natale, la caccia al killer negli ambienti degradati della zona diventa un’ossessione per Irene. Da quando è rimasta vedova, pochi mesi prima, il lavoro è diventato l’unico anestetico per affrontare i fantasmi di una vita: l’ombra del rapporto con la madre, i figli non avuti, i troppi silenzi sulla morte del marito. Un’indagine serrata per il commissario Irene Bruno, aiutata dal vice Andrea Tittarelli – trapiantato da Perugia in un Sud che non conosce e non capisce – e l’ispettrice Amina Najib. Un caso intricato che li costringe a rischiare la vita e a confrontarsi con gli istinti più atavici e oscuri dell’animo umano.


Buongiorno lettori, eccomi a parlarvi di un libro che fin dalla prima volta che ho letto la trama mi ha colpito. Indecisa sul subito se leggerlo o meno (visto che le vittime sono donne incinta) ho deciso di provare a dargli una possibilità e mi è piaciuto. 

Letto nel giro di qualche giorno, è uno di quei libri che non riesci più a posare. 

La prima cosa che ho apprezzato molto è che il libro ingrana subito, si entra diretti nella storia senza troppi incipit. Ci viene subito presentata Irene Bruno, il commissario, insieme alla propria squadra durante il ritrovamento del corpo di Elena Schiano. Dopo il ritrovamento del corpo l’ispettrice Najib metterà al corrente il commissario di altri delitti di donne in gravidanza, prostitute, avvenuti qualche tempo prima con le stesse modalità. Da qui inizierà a presentarsi l’ipotesi di un serial killer e si inizierà ad indagare. Il romanzo è prettamente femminile, abbiamo molti personaggi donne, le vittime in gravidanza e il tema gravidanza legato in qualche modo a Irene. 

La scrittura è molto semplice ma accattivante, ti tiene incollato alle pagine e ti fa venir voglia di scoprire l’assassino. 

Dopo aver preso parte ad un incontro con l’autrice ho appreso che lei nasce come scrittrice Romance e questo tocco si nota nel libro, ma non disturba affatto. Ho infatti apprezzato la storia tra Irene e Andrea, ma ancora di più ho apprezzato la storia personale di Irene. 

Per quanto riguarda i delitti e l'assassino diciamo che la conclusione si vede arrivare, non è stato un vero colpo di scena per quel che mi riguarda. Ho comunque apprezzato perché è una risoluzione molto credibile e coerente con la storia. 

E un libro che consiglio,sia agli amanti del genere, sia a chi ha voglia di approcciarsi a qualcosa di diverso. 


 



mercoledì 6 luglio 2022

Recensione: Palazzo di sangue di June Hur

Casa editrice: DeAgostini

Genere: Narrativa per ragazzi

Pubblicazione: Maggio 2022

Pagine: 319

Voto: 


Essere figlia illegittima nella Corea del 1700 significa non avere futuro. E infatti nessuno scommetterebbe su Hyeon, diciotto anni e una passione per la medicina. Neanche chi l’ha messa al mondo. Eppure, la sua determinazione la porta fino al palazzo del principe, dove trova lavoro come infermiera di corte. Non diventerà mai medico, certo, perché è solo una donna, ma se non farà troppo rumore forse riuscirà a ottenere almeno il rispetto di suo padre. Nel palazzo, però, niente è come sembra. Jeongsu, la sua mentore, la mette in guardia fin da subito: i pettegolezzi possono essere pericolosi. Possono esplodere… In una sola notte vengono assassinate quattro donne, i loro corpi sono rinvenuti nell’ambulatorio di Jeongsu. Nessuno ha visto nulla, ma per la polizia trovare un capro espiatorio tra le donne non è difficile. È Jeongsu la colpevole. E merita la morte. Hyeon è certa che la sua amica non abbia commesso quegli omicidi ed è intenzionata a provarlo. Anche se per farlo potrebbe attirare su di sé il biasimo di tutti. Ricostruire i fatti che hanno portato al massacro, però, è più pericoloso del previsto e nemmeno la strana alleanza che Hyeon stringe con Eojin, giovane ispettore dai modi autoritari e lo sguardo intenso, può proteggere la ragazza dalla rovina. Soprattutto perché… la scia di sangue non accenna ad arrestarsi. June Hur dà vita a un romanzo basato su fatti storici reali, l’inquietante storia di un Jack lo Squartatore coreano.


   
Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro per ragazzi che mi è stato gentilmente inviato dalla DeA. 

Palazzo di sangue  è ambientato nella corea del settecento e vede protagonista una ragazza Hyeon, un'infermiera di corte. Essere una donna coreana nel settecento non era affatto semplice, i propri sogni venivano spezzati ancora prima di poterli esprimere e quindi Hyeon sa che non diventerà mai un medico, ma non vorrà starsene con le mani in mano dopo che la propria mentore verrà accusata ingiustamente di essere responsabile dei quattro cadaveri di donne ritrovati fuori da palazzo. 

Il romanzo l’ho trovato un ottimo libro per ragazzi. Ci troviamo davanti ad un romanzo dalle sfumature thriller, con un pizzico di avventura, coraggio ed amore. 

La storia ruota intorno all’omicidio di queste quattro donne, ma chi sarà il vero assassino?! 

Tutti, anche il principe, sembrano avere qualcosa da nascondere, e così Eojin, giovane ispettore della polizia, indagherà sugli omicidi, con l’aiuto segreto di Hyeon. 

Le ricerche per trovare l’assassino le ho trovate coinvolgenti e mai noiose. Impariamo a conoscere la protagonista e il suo modo di agire. 

Quando vengono descritti omicidi o scene di lotta anche se l’autrice entra nei dettagli non risultano mai pesanti.  


La scrittura del libro l’ho trovata non pesante, leggera, ma vi avverto ci sono all’interno del romanzo tantissimi nomi in coreano. A fine romanzo troviamo anche un glossario con tutti i nomi coreani ed il loro significato. Personalmente non bazzicando molto nella cultura orientale all'inizio ho trovato “insidioso” avere tutte queste parole sconosciute e impronunciabili. Più si procede nella storia, più prendevo dimestichezza con i vari termini. 


Come anticipavo, troviamo anche una storia d’amore che ho apprezzato molto. Non è affatto invasiva, si prende il suo tempo all'interno del romanzo. Ho trovato molto carino il fatto che nella love story si dia molta importanza alla fiducia. I due personaggi devono fidarsi l’un l’altra pur essendosi conosciuti da poco, e con il passare delle pagine diventerà sempre più grande questa fiducia. Trovo che sia un buon modo per approcciarsi ad una storia d’amore in un libro per ragazzi. Non ci si concentra sull’aspetto fisico dei due, ma sul carattere. 

Vengono anche viste le dinamiche famigliari di Hyeon. Il rapporto travagliato con la madre e con il padre e non meno importante viene messo in luce il fatto che gli uomini del tempo avevano più donne, con annessi figli. 


In complesso l’ho trovato un buonissimo libro per ragazzi. Oltretutto questo è l’esordio dell’autrice e come inizio direi proprio niente male! 

Quindi se cercate un romanzo per ragazzi che abbia all’interno un mistero da risolvere ma che non risulti pesante, ecco il libro per voi!



giovedì 28 novembre 2019

Recensione: Iron Flowers Regina di cenere di Tracy Banghart

Casa Editrice: DeA Planeta Libri
Genere: Fantasy, Young adult
Pubblicazione: 10 Settembre 2019
Pagine: 375
Voto:

Se c’è una cosa che Nomi ha imparato durante i mesi trascorsi a corte è che non bisogna arrendersi mai. Nemmeno quando tutto sembra perduto. Nemmeno quando Malachi, l’uomo che ama più di se stessa e legittimo erede al trono, viene spodestato dal fratello minore e bandito dal regno. Disperata, Nomi sa che le rimane un’unica speranza: raggiungere la sorella Serina nella prigione di Monte Rovina. Ma al suo arrivo non trova ad aspettarla le donne vinte e ferite che ha sempre immaginato. Perché le prigioniere di Monte Rovina si sono ribellate: alle loro ingiuste condanne, al loro ingiusto destino di donne. E Serina, la dolce, remissiva Serina, è il capo della rivolta. Il dolore, la violenza e la sofferenza hanno cambiato sia Nomi che Serina, eppure le sorelle sono pronte a combattere l’una al fianco dell’altra. Per liberarsi dell’usurpatore e per ristabilire la giustizia – e l’uguaglianza – in tutto il regno. Perché, a volte, per costruire un mondo migliore bisogna prima ridurre tutto in cenere. L’attesissimo seguito di Iron Flowers: il capitolo conclusivo di una serie straordinariamente attuale che parla di libertà, di sorellanza, di resilienza e, soprattutto di femminismo.

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un libro che ho atteso per un anno, la conclusione della duologia Iron Flowers. Il libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice che ringrazio molto.
Questa è la duologia che racconta la storia di due sorelle, Nomi e Serina, che vivono nel Regno di Viralda. In questo regno le donne non hanno alcun potere o non possono prendere decisioni. Se volete saperne di più sul sistema vi lascio il link  https://lettricitralestelle.blogspot.com/2018/09/recensione-iron-flowers-di-tracy.html alla recensione del primo volume.
In questo secondo libro partiamo da dove si conclude il libro precedente. Serina è diventata il capo della ribellione sull’isola di Monte Rovina, ribellandosi a tutti gli uomini ed uscendone , insieme alle altre donne dell'isiola, vincitrici. Serina infatti in questo libro mi è piaciuta molto, è restata costante con il proprio cambiamento, senza mai avere dei rimpianti o ripensamenti su ciò che è diventata. Mentre Nomi arriva naufragando sull’isola, insieme ad un'altra grazia e a Malachi, legittimo erede al trono. Malachi però è stato quasi ucciso dal fratello, che ora ha preso il comando di tutto il regno e lo sta distruggendo.
Nomi come nel primo libro, non mi è piaciuta per nulla. È partita come un personaggio ribelle, con la voglia di scegliere, di cambiare la sua vita ed è arrivata come un personaggio piatto, che si lamenta, che pensa il 90% del tempo che è tutto colpa sua, ma effettivamente fa poco o nulla per reagire.
La storia narrata in questo secondo libro è un po' diversa rispetto al primo volume. Nel primo volume infatti veniamo introdotti nella storia, ci viene spiegato il sistema, mentre qui le nostre protagoniste lo rivoluzionano. Infatti, in questo libro c’è molto più combattimento, spargimento di sangue, voglia di attuare una rivoluzione, certo per i miei gusti si poteva osare anche un po' di più, ma per la storia che viene narrata è giusto così.
Ho trovato però un po' il tutto frettoloso. In questo libro come dicevo, assistiamo ad una rivoluzione, ma i nostri protagonisti non si trovano mai difronte a grandi cambiamenti, o grandi difficoltà nello svolgere il proprio piano di attacco. C’è una cosa in particolare che non mi è proprio piaciuta, riguarda la caduta del nuovo Re Asa che ha spodestato il fratello, ecco non vi posso dire di più, ma l’ho trovata banale e del tutto inverosimile.

Apprezzo sempre l’inno al femminismo che c’è nel libro. Essendo uno Young adult, quindi rivolto ai giovani lettori, cerca di creare situazioni in cui le donne da zero arrivano ad ottenere qualcosa. Una cosa che ho apprezzato molto è il fatto che, anche se le donne hanno un riscatto non cercano si schiacciare gli uomini, ma anzi vogliono arrivare al loro pari.
Unica nota che non ho apprezzato, ma più per gusto personale, è stato il finale. Non vi svelerò nulla, ma mi aspettavo un po' più di sangue 😉
Ho apprezzato invece il legame famigliare sentito in questo libro. Il legame tra le due sorelle è veramente forte e si sente, nei loro discorsi, nella loro fiducia l’una dell’altra, nel loro ritrovamento e anche nel non giudicare mai l’altra sorella per le scelte che ha preso e per i cambiamenti che ha avuto.
In questo libro appare anche il fratello di Nomi e Serina, personaggio non molto approfondito, ma che aiuterà subito le due sorelle nella loro rivolta.
Detto questo è una duologia che consiglio a tutti coloro a cui piace il fantasy, le lotte delle donne, e un po' di azione. 

lunedì 15 ottobre 2018

L'oroscopo dei libri - Bilancia 2018 - So tutto di te di Clare MacKintosh

Carissimi lettori, ecco che è arrivato l’autunno e insieme a lui un nuovo segno zodiacale, quello della Bilancia!

Viene definito il segno della “collaborazione”, ovvero chi è nato sotto questo segno più altruista e focalizzato sulle persone che si trova intorno a sé piuttosto che su se stesso.
Ama l’equilibrio, l’armonia, il gioco di squadra anzi il gioco di coppia perché è proprio nella coppia che la bilancia dà il meglio di sé.
La bilancia è giusta, leale e fedele, viene associata alla bilancia della giustizia, infatti mira sempre a fare ciò che p meglio per gli altri e per il bene comune. Odia i conflitti e punta al raggiungimento della pace e dell’armonia. Insomma tutto pur di evitare uno scontro diretto quindi sfoderano tutto il loro buon senso, la loro diplomazia e le loro capacità da strateghi. Ma soprattutto il loro grande fascino a cui nessuno sa resistere!
Sono persone socievoli quelle nate sotto questo segno, molto amanti della compagnia, sanno sempre cosa dire, hanno una bella parlantina e sanno far sentire gli altri a proprio agio. Amano anche le cose belle, i musei, le arti, tutto ciò che è raffinato e la cultura in generale. Sono persone molto appariscenti, modaiole, artisti, sempre sorridenti!
Amano inoltre gli sport all’aria aperta come la corsa… insomma sono un carico infinito e inesauribile di energia!
Il romanzo associato a questo segno è stato suggerito dalla nostra Martina, ed è “So tutto di te” di Clare MacKintosh.

E se un giorno come tanti, tornando a casa in metropolitana, vedessi la tua foto sul giornale? È quello che accade a Zoe Walker, mamma quarantenne e divorziata di due figli adolescenti. Quando riconosce se stessa nello scatto pubblicato nella sezione annunci personali della Free Press della sua città, Zoe avverte un brivido alla schiena. Cosa ci fa su quelle pagine l’immagine rubata e fuori fuoco del suo volto non più giovane, accompagnata da un misterioso, e inaccessibile, indirizzo web? Ma le brutte sorprese, per Zoe, sono appena cominciate. Qualche tempo dopo, infatti, sullo stesso giornale appare la foto di un’altra donna, corredata dalla solita scritta: quellachestaicercando.com. Pochi giorni e la stessa donna viene ritrovata morta alla periferia di Londra, strangolata da un killer senza nome. Adesso Zoe ne è certa: qualcosa di molto sinistro si nasconde dietro le foto e il sito web che le fa pubblicare. Per il suo compagno e per la polizia si tratta di coincidenze, opinabili somiglianze senza significato; ma mentre il conto delle vittime sale inesorabilmente, l’idea che quella di Zoe possa non essere soltanto paranoia si fa strada nella mente dell’agente Swift, impulsiva e abile detective in cerca di riscatto. 


 L’agente di polizia Kelly Swift è una delle due protagoniste, una donna molto forte, simbolo della giustizia in azione! Ha un passato un po’ burrascoso e problematico,ma ora è una vera paladina della giustizia! Insieme a Zoe, l'altra protagonista, andranno a fondo del mistero per garantire la pace e la sicurezza per tutte le donne della città.
La trama è accattivante e il libro si rivela essere all’altezza delle aspettative! Tutta la storia ruota intorno a questo annuncio misterioso correlato ad un sito internet che apparentemente sembra un normale sito di incontri ma dietro il quale si nasconde qualcosa di molto più perverso e pericoloso!
Il libro è molto dinamico perché ci sono molti flashback ed è scritto secondo i due punti di vista, quello di Kelly e quello di Zoe che si alternano di continuo. Inoltre ogni tanto vengono inseriti anche dei pezzi con  i pensieri del misterioso personaggio che gestisce il sito internet, cosa che alla nostra Marty è piaciuta molto!
Il libro è molto attuale e fa riflettere sulle tematiche della violenza sulle donne e delle loro grida di aiuto spesso ignorate finché non è troppo tardi per intervenire. Simbolo di una giustizia lenta e retroattiva che dovrebbe attivarsi prima per prevenire i crimini piuttosto che risolverli. Parlando con Marty di questo libro, una sua frase mi ha colpita molto "Però resto con la speranza che anche qui nel mondo reale ci siano donne come Kelly e Zoe che lottano per tenere al sicuro le altre persone."



lunedì 8 ottobre 2018

Recensione: Wolf il giorno della vendetta di Ryan Graudin


Casa Editrice: De Agostini
Genere: Distopico
Pubblicazione: 6 giugno 2017
Pagine: 446
Voto:

È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. Odio e amore, vendetta e perdono. Scegliere non è facile, soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono da un lato il destino del mondo intero e dall’altro la vita di chi ama. Quale sarà la scelta di Yael? Vita o morte?
Ecco la recensione di “Wolf 2 Il giorno della vendetta”! E’ il secondo libro della serie quindi se non avete letto il primo siete avvisati...spoiler!!
Lottare non è bastato. Fingersi Adele non è bastato. Neppure più di 20000km percorsi in moto a folle velocità non sono bastati. Perché Yael ha fallito…e lui è ancora vivo.


Ma qualcosa ormai si è messo in moto e non può più essere arrestato. Il segnale è stato dato e la Resistenza ha impugnato le armi…la lotta per la libertà ha finalmente avuto inizio!
La mutapelle Yael è in fuga, braccata dai nemici. In questa storia ritroviamo Felix e Luka, i due ragazzi che l’hanno accompagnata durante la corsa motociclistica e che lei era stata costretta a tradire pur di compiere la sua missione.
Yael ancora una volta dovrà lottare e trovare il suo coraggio. Dovrà fare scelte importanti capaci di cambiare non solo il suo destino ma quello di tutto il mondo…lotta o fuga? Amore o odio? Vendetta o perdono?...Vita o morte?

 

 

Questo romanzo è avvincente, mai scontato e costantemente sorprendente, il degno seguito di Wolf la ragazza che sfidò il destino. Ricco di passione, vendetta, amore per la vita e speranza per il futuro. Con personaggi che amerete e odierete e la cui forza vi rimarrà nel cuore. Un romanzo di fantasia ma che fa riflettere su temi importanti… sulla nostra storia che fu e su quella che avrebbe potuto essere.

giovedì 20 settembre 2018

Recensione: Iron Flowers di Tracy Banghart


Casa editrice: DeA
Genere: Fantasy
Pubblicazione: 28 Maggio 2018
Pagine: 380
Voto: 



Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell'erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l'indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull'isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. È così che entrambe si trovano prigioniere, l'una di una gabbia dorata e l'altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c'è soluzione, l'unica soluzione è cambiare le regole.



Buongiorno amici lettori 😊 Oggi vi parlo di un romanzo quasi tutto al femminile, Iron Flowers.
Questo romanzo è il primo di una trilogia e devo dire che è stata una piacevole lettura, anche se a tratti non mi ha del tutto conquistato.
Partiamo dalla trama generale. Ci troviamo in un mondo dove tutti gli uomini sono al potere, mentre le donne sono sottomesse in qualsiasi modo possibile. Le due protagoniste del romanzo sono due sorelle con personalità ben distinte, ma entrambi molto forti. Abbiamo Serina, sorella maggiore, per tutta la sua vita ha studiato per diventare una Grazia (una delle tante mogli dell’Erede). Serina ha un carattere molto gentile, segue le regole e si è “rassegata” al suo destino di donna. Sorella minore di Serina è invece Nomi, testarda, coraggiosa, ribelle, non si rassegna al suo destino, anzi vorrebbe trovare un modo per vivere la sua vita come meglio desidera, e non farsi trattare da schiava.  Insomma, due sorelle completamente opposte! Quando partono per andare a Corte Serina spera di essere scelta come una delle Grazie dell’erede, e porta con se Nomi che sarà la sua Ancella. Una volta arrivate a palazzo Nomi, con la sua indole ribelle, ruba un libro, e in qualche modo sfida l’Erede. Così viene scelta Nomi come potenziale grazia e Serina diventerà la sua Ancella.
In questo mondo in cui le donne non hanno alcun valore, non dovrebbero neanche saper leggere. Invece la nostra Nomi, grazie al fratello, ha imparato l’arte della lettura. Serina non sa assolutamente leggere, ma da una strana coincidenza e anche un po’ di sfortuna, verrà beccata con un libro in mano e mandata sulla prigione di Monte rovina. Da qui inizierà una lotta alla sopravvivenza. Serina si troverà a fare i conti con la crudeltà, la morte, la paura ma anche la forza della sopravvivenza e della salvezza. Nomi lotterà per sopravvivere in un ambiente che le sta stretto, dove tutti bleffano per ottenere ciò che vogliono.


Il romanzo si alterna a capitoli tra le due protagoniste e devo dire che mi è piaciuto molto, in quanto si ha la possibilità di conoscere i pensieri e le emozioni di entrambe le protagoniste. Inizialmente mi rispecchiavo molto in Nomi, per la sua tenacia e passione per i libri e la lettura. Verso la metà del romanzo però trovo che il suo personaggio abbia un po' un crollo. Non la vedo più testarda e audace come all’inizio, anzi trovo che il personaggio si “spenga” un po'. La voglia di fuggire resta, ma si incolpa tutto il tempo per l’esilio della sorella, e poi si mette a flirtare con l’erede e con suo fratello. Invece i capitoli su Serina hanno avuto il risvolto opposto. Nella prima parte non mi piacevano per nulla, in quanto Serina si considera una donna pedina dell’uomo a tutti gli effetti. Il suo scopo è quello di diventare Grazia, così da essere al servizio e compiacere Malachi. Dopo quando viene mandata su Monte Rovina ha un’evoluzione degna di un buon personaggio. Cercherà di salvarsi, di sopravvivere a quella dura vita. Dovrà combattere e capirà che la vita non è fatta per compiacere un uomo. I capitoli a Monte Rovina mi sono piaciuti davvero molto. Trovo la storia interessante, anche se raccontata in modo molto diretto e crudo. La parte invece riguardante l’erede e la sua famiglia l’ho trovata molto simile al romanzo di Regina Rossa, soprattutto per i giochi di potere.

Il mondo che è stato costruito è sicuramente un inno al femminismo, che farà arrabbiare molte donne durante la lettura. Ricordo che Serina viene mandata in esilio, perché sa leggere!! Il romanzo pecca un po’ di struttura riguardo alla società di Viridia. Di questa società sappiamo solo che è governata da un Supremo e che presto salirà al trono il suo primo Erede, sappiamo che le donne vengono trattate come inferiori, ma oltre a questo non sappiamo nulla. In questo romanzo non abbiamo un “Cattivo” diciamo che sono un po' tutti gli uomini ad essere antagonisti delle Donne.
Un romanzo carino, aspetto il secondo volume per sapere se alla fine Serina riuscirà a riscattarsi come Donna, e spererei di ritrovare Nomi come un personaggio ribelle e non piatta come l’ultima parte del libro.