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giovedì 24 marzo 2022

Recensioni: La ragazza delle perle di Lucinda Riley


Casa Editrice: Giunti

Genere: Romanzi rosa, saga familiare

Pagine: 640

Pubblicazione: gennaio 2021

Voto: 

Da quando Star ha trovato la sua vera famiglia e un nuovo amore, CeCe si sente sola, vulnerabile e inadeguata. Ha ormai perso tutto: il rapporto speciale che aveva con la sorella, e anche l’ispirazione per i suoi quadri. In fuga da una vita in cui non si riconosce più, si ritrova in volo per l’Australia, sulle tracce che il padre le ha lasciato prima di morire: una foto in bianco e nero e il nome di una donna sconosciuta. Ma quello che doveva essere lo scalo di una notte a Bangkok si trasforma nella prima tappa di un viaggio eccitante e avventuroso. Sulle meravigliose spiagge di Krabi, CeCe incontra Ace, un giovane affascinante, solitario e alquanto misterioso. Tra un bagno nelle acque cristalline e una cena romantica, Ace l’aiuta a scoprire la storia della sua antenata Kitty McBride, donna forte e coraggiosa, emigrata in Australia agli inizi del Novecento: sulla scia fatale di una rarissima perla rosata, Kitty si ritrova divisa tra l’amore di due fratelli rivali, e al centro delle trame di una famiglia che possiede un vero e proprio impero... Quando infine CeCe arriva nel caldo feroce del deserto australiano, la sua creatività si risveglia all’improvviso: forse questo continente immenso e selvaggio è davvero casa.


Buongiorno lettori eccomi a parlarvi del quarto libro delle sette sorelle, la ragazza delle perle. In questo romanzo la nostra protagonista è CeCe. 

Devo ammettere che CeCe è stata dipinta un po ' come una snob e quindi avevo quasi timore a conoscere il suo personaggio, invece si è svelata una bellissima storia e un bellissimo personaggio. 

Nei libri precedenti vediamo come Star viva all’ombra di CeCe, invece in questo romanzo capiamo quanto sia Cece ad aver bisogno di Star nella vita. 

Il romanzo parte della fine del precedente, con Star che ha trovato la propria strada e CeCe disorientata per quello che riguarda la propria vita. La nostra protagonista, come avevano fatto le sue sorelle prima di lei, decide di partire per scoprire gli indizi lasciati da Pà Salt. Il Viaggio di CeCe parte da Krabi dove passerà delle bellissime settimane, iniziando così grazie ad Ace a conoscere la storia di Kitty. 

Ammetto che la storia del passato l’ho amata. Kitty insieme a Drumont ed Andr vivrà una storia bellissima, tormentata tra amore e ragione. Una donna contesa tra due fratelli gemelli, in una terra di nuove opportunità, l'Australia. La vita di Kitty diventerà un vortice che gira intorno al commercio delle perle, e sarà una perla speciale che si tramanderà fino ad arrivare alla nostra Cece. 

Cece oltre a scoprire la storia del proprio passato, ricongiungendosi con il suo vero nonno, riscoprirà anche la propria arte nel dipingere, trovando non solo l’ispirazione ma anche il proprio stile. 

Ovviamente non manca la storia d’amore… o meglio le storie d’amore. 

La nostra quarta sorella troverà il suo amore, ma non come si aspettava.

Si infittisce sempre di più  il mistero legato a Pà Salt, chi era quest’uomo? com’è morto? oppure è davvero morto? 

Non vedo l’ora di leggere il volume successivo per scoprilo.



martedì 1 febbraio 2022

Recensione: La ragazza nell'ombra di Lucinda Reley

Casa editrice: Giunti

Genere: Narrativa 

Pubblicazione: 2019

Pagine: 640

Voto: 



Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa’ Salt e vive da sempre nell'ombra dell'esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa’ Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent'anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa’ Salt?



Buongiorno lettori eccomi qui a parlare del terzo romanzo della saga Le sette sorelle, la ragazza nell’ombra. 

Il terzo volume racconta la storia di Star, la terza delle sei sorelle. 

Ovviamente essendo il terzo libro di una serie ci saranno Spoiler dei libri precedenti. 

Star ci viene descritta come la sorella che vive nell’ombra di CeCe, quindi una persona insicura, che non fa mai un passo da sola e che si appoggia per tutto alla sorella e in un certo senso è vero, ma andiamo con ordine. 

La nostra protagonista vive a Londra in un bellissimo appartamento insieme alla sorella. Lei frequenta corsi di cucina, mentre CeCe è alle prese con l’università. Star decide così di seguire le tracce lasciate da Pa’ Salt è andare in questa libreria antiquaria situata a Londra dove incontrerà Orlando. 

Orlando è senza dubbio un uomo eccentrico e che sembra provenire da un altra epoca, offrirà un lavoro a Star e inizierà a raccontarle di Flora una ragazza legnata alla statina lasciata a Star e la cui storia inizia nel 1909.

Ammetto che ogni volta che inizio il libro  preferisco o la storia ambientata nel presente o quella ambientata nel passato, ma a fine libro sono innamorata di entrambe. 

La storia di Flora si svolge un una Londra borghese all'inizio del novecento e ci racconta di questa ragazza fuori dalle righe, cavalca da sola, guida la carovana da sola, si arrampica le piacciono le piante e la natura, insomma non proprio l’esempio di ragazza perfetta dell’epoca. 

La nostra ragazza ribelle verrà mandata a Londra, da un'amica di famiglia, che pian piano la inserirà nell’alta società londinese. Nonostante il suo carattere il suo cuore si è già innamorato di un bellissimo ragazzo Archie, che però si vedrà costretto a prendere in sposa un'altra pretendente, Aurelia, nonché sorella di Flora. 

Da qui iniziano le pena d’amore, i conflitti di potere e la bella facciata aristocratica che si doveva mantenere all’epoca. La storia si svolge tra Londra città e le bellissime tenute alle porte della vita mondana. 

Flora come personaggio lo adorata. é sicuramente anticonvenzionale per l’epoca, scaltra e di buon cuore. 

Ritornando nel presente vediamo una Star che inizia a conoscersi, a capire quello che vuole. Orlando la inviterà insieme a lui in una bellissima tenuta ad un ora da Londra, dove potrà scoprire il suo passato e conoscere la famiglia di Orlando, che forse potrebbe avere a che fare qualcosa con lei. 

Nella famiglia di Orlando troviamo Mouse, il fratello scontroso e Rory un bambino dolcissimo che purtroppo non può parlare. 

Trascorrendo il tempo con loro Star ripercorre il proprio passato, ma capirà anche cosa vuole per il proprio futuro. 

Ora vi parlo di una cosa che potrebbe essere spoiler riguardo a Star ma ci tenevo a sottolineare questa cosa. 

In Star mi sono rivista sotto certi aspetti è una ragazza molto semplice a cui piacciono le cose più semplici, come passare il tempo in casa con la famiglia. Ad un certo punto del suo percorso Star capisce che quello che la fa star bene è aver trovato una famiglia per cui poter cucinare, tenere la casa, portare Rory a scuola e badare a lui nel tempo libero, in altre parole la casalinga. Lei non si è mai vista come donna in carriera non la fà stre bene e questo le suscita sempre dubbi, possibile che nei giorni nostri venga considerato strano amare prendersi cura della casa e della famiglia? 

Su questo punto mi sono rivista molto. Io adoro cucinare e prendermi cura della casa e della mia famiglia e certe volte si viene etichettate come la ragazze strane, che non sono rimaste nel passato e non vogliono crearsi una vita, una carriera. Ebbene personalmente come Star anche io ho un lavoro, ma prendermi cura di me e della mia famiglia mi rilassa molto e non è affatto detto che perchè siamo nel 2022 non possiamo provare gioia nel prenderci cura dei nostri cari. 

Detto questo il libro mi è piaciuto molto, la storia è molto coinvolgente e per noi lettori potrà entrare con la fantasia in questa bellissima libreria antica di Londra e perderci in queste storie narrate è una coccola bellissima. 





mercoledì 10 novembre 2021

Recensione: Le sette sorelle di Lucinda Railey




Casa editrice: Giunti

Genere: Saga  familiare, romanzo rosa

Pubblicazione: gennaio 2015

Pagine: 459

Voto: 



Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l'unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un'amica, giunge improvvisa la telefonata della governante. Pa' Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l'emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l'incantevole bellezza. Con l'aiuto dell'affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli anni '20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia.




Buongiorno lettori, oggi si parla del primo libro di una saga famigliare, quella delle Sette sorelle. 

Mi sono stupita da sola, in quanto io non amo le saghe famigliari, ma questa storia mi ha attirata pagina dopo pagina. 

In questo libro conosciamo tutte e sei le Sorelle adottate da piccole da Pa’ Salt, un uomo tanto ricco quanto misterioso. 

Dopo la prematura morte del padre le sorelle si riuniscono nella loro villa a Ginevra, dove scopriranno che nel testamento, il padre ha lasciato ad ognuna di loro degli indizi per ricercare le loro vere origini. La prima a prendere il volo per il Brasile alla ricerca delle proprie origini è Maia. 

Maia come personaggio mi è piaciuta davvero molto. Insicura ma caparbia. Una volta arrivata a Rio chiamerà uno scrittore con cui ha già lavorato insieme, e lui sarà molto lieto di aiutare Maia nella ricerca della sua vera famiglia. 

Dopo l’arrivo di Maia a Rio il romanzo intraprende una seconda linea temporale, quella narrata dal punto di vista della Bisnonna di Maia. 

Ammetto che all'inizio non mi interessava per nulla la storia di Izabela, (Bisnonna di Maia) ma dopo qualche pagina me ne sono completamente innamorata, e bramavo scoprire sempre di più cosa le fosse successo! 

La storia di Izabela è intrecciata con la storia della creazione della famosissima  statua del Cristo di Rio. La storia narrata della creazione della statua è una parte che mi ha emozionato moltissimo. Grazie a delle lettere a dei racconti Maia prenderà coscienza della sua vera famiglia, delle proprie origini e inizierà a capire come mai Pà Salt l’ha adottata. Mi è piaciuto che alla fine si chiude il cerchio, ma si lasciano delle porte aperte.  Arriviamo a capire tante cose, ma ci sono cose che scopriremo nel corso dei libri successivi. 

Le ambientazioni create dall’autrice mi sono piaciute molto. Si può distinguere facilmente se una scena è ambientata nei giorni nostri oppure nel passato. 

La cosa che ho amato maggiormente sono i personaggi! Una saga famigliare per funzionare bene deve avere dei personaggi con delle storie accattivanti e questa ci è riuscita in pieno! Tutti i personaggi hanno qualcosa da raccontare, a partire dalle cinque sorelle di Maia, per arrivare a tutti i personaggi che incontriamo nel passato. La storia d’amore non manca, anzi ne abbiamo più di una. Quella di Maia è sicuramente meno accentuata, cresce piano piano nella storia, e si capisce subito che un grave trauma passato la blocca. Mentre la storia d’amore di Izabela è semplicemente favola. è una storia d’amore di altri tempi, con diversi ostacoli, diverse priorità, ma non mancano la passione e la dolcezza. 


In sostanza questo libro mi è piaciuto molto, sicuramente continuerò con il secondo della serie e vedrò se procedere per tutta la saga. LO consigli un pò a tutti, perchè abbiamo sia una storia d’amore per i più romantici, sia un mistero da risolvere per i più investigativi e una storia di famiglia che commuove sempre tutti. Per non parlare di quanto è interessante vedere la creazione del Cristo, divenuto poi simbolo della città di Rio.





lunedì 21 gennaio 2019

Recensione: La scacchiera di Auschwitz di John Donoghue


Casa Editrice: Giunti Editore
Genere: Narrativa
Pubblicazione: 28 ottobre 2015  
Pagine: 340
Voto:

L'SS Paul Meissner è trasferito ad Auschwitz dal fronte russo. Una ferita a una gamba lo costringe a occuparsi dell'amministrazione dei reparti SS e dell'efficienza dei campi di concentramento. In particolare, dalle altissime gerarchie del Reich è appena arrivato l'ordine di innalzare il morale delle guardie attraverso attività ludiche ma anche edificanti. Meissner decide così di fondare un club degli scacchi dove le guardie possano sfidarsi; presto però viene a sapere che anche i prigionieri giocano di nascosto e nella fattispecie circolano voci su un ebreo francese, un certo Emil Clément chiamato ''l'orologiaio'', che pare sia davvero imbattibile. Meissner lo incontra e tra i due nasce un rapporto strano che culmina con la sfida più pericolosa e angosciante di sempre: giocare contro le SS mentre in palio c'è la vita o la morte di altri prigionieri.
Vent'anni dopo, Emil Clément, ormai scrittore di successo, incontra per caso Meissner ad Amsterdam. Emil preferirebbe non aver nulla a che fare con lui ma Meissner insiste. Che cosa vuole ancora da lui?
Ho trovato questo libro molto bello, soprattutto dal punto di vista storico.
È strutturato molto bene, c’è una continua alternanza tra ciò che è accaduto negli anni 44 e 45 e il presente, ambientato negli anni 60. La storia viene svelata a poco a poco, aggiungendo i vari tasselli.
La trama in sé mi ha lasciata un po’ perplessa, questa cosa dei nazisti “buoni” la rende una storia troppo di fantasia, a mio parere, più difficile da assimilare perché a tratti è davvero inverosimile.
Diciamo che il libro è bello ed originale, ma se la trama avesse preso una piega un po’ diversa, più credibile e plausibile, avrebbe dato spunti di riflessione più profondi.
I temi trattati sono comunque profondi e importanti, il che è una cosa che ho sicuramente apprezzato!
Avrei alleggerito un po’ più lo stile, che a tratti è troppo particolareggiato e risulta essere dispersivo rispetto alla storia principale. In questo modo il libro sarebbe stato un po’ più leggero e scorrevole, indipendentemente dai temi trattati. 



venerdì 25 maggio 2018

Recensione: Rebel Il Tradimento Di Alwyn Hamilton


Casa editrice: Giunti
Pubblicazione: Novembre 2016
Genere: Fantasy 
Pagine: 445
Voto: 


Sono passati pochi mesi da quando Amani, dall'infallibile mira, ha incontrato il misterioso Jin ed è fuggita dal suo paesino nel deserto terribile e meraviglioso del Miraji sul dorso di un buraqi, mitico destriero fatto di sabbia e vento, in cerca della propria libertà. Ora sta invece combattendo per liberare una nazione intera da un tiranno sanguinario che non ha esitato a trucidare il padre pur di salire al trono. Amani si trova prigioniera nell'epicentro stesso del potere, il palazzo del Sultano, ed è determinata a rovesciarne il regime. Disperatamente concentrata nello sforzo di scoprire i segreti di corte, cerca di dimenticare che Jin è scomparso proprio quando le sembrava più vicino e di essere lei stessa pericolosamente in balia del nemico. Ma con il passare del tempo Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano sia il tiranno che le è stato descritto e chi sia il vero traditore nei confronti della sua terra così bruciata dal sole e piena di magia. Dimenticate quello che pensavate del Miraji, della ribellione, dei Djinni, di Jin e del Bandito dagli Occhi Blu. In ''Rebel. Il tradimento'' l'unica certezza è che tutto cambierà. Un mondo di passioni intense, dove padri e figli sono pronti a uccidersi a vicenda, ma dove anche l'amore è ardente come il deserto.

Buongiorno amici lettori, oggi sono qui per parlarvi del secondo libro della serie Rebel, non che Rebel il tradimento.
Se avete letto la recensione del primo libro saprete quanto l’ho amato, ed è stato così anche per il secondo.
Essendo questo il secondo libro di una trilogia non posso parlarvene nel dettaglio, quindi ho deciso di dividere la recensione. In questa prima parte dirò i miei pensieri principali e non farò alcuno spoiler, per coloro che non hanno ancora assaporato la magia della serie. Nella parte finale vi parlerò di alcune cose facendo qualche spoiler, per confrontarmi con chi ha già letto e amato il libro. Tranquilli vi avverto quando inizieranno gli spoiler.
Il libro comincia a qualche mese di distanza dalla fine del primo. Ma la situazione che troviamo ci è subito famigliare. Ritroviamo tutti i nostri ribelli, dopo dure battaglie, più uniti che mai a studiare una strategia per combattere il Sultano. La nostra protagonista Amani ,era stata ferita gravemente, ma con le cure dei suoi compagni, si riprenderà presto, fin che una notte non verrà rapita e portata dal Sultano.
Da qui in poi non vi svelo più nulla perché ogni cosa potrebbe compromettere la vostra lettura.
Ho amato tantissimo questo secondo volume, ho trovato ad un certo punto un po' lenta la parte in cui Amani si trova a Palazzo, ma devo dire che è ricominciata quasi subito l’azione che mi tiene incollata alle pagine. Come dicevo già nella scorsa recensione, il fascino di questa serie è sicuramente l’ambientazione diversa dal solito. Questo libro mi ha fatto apprezzare ancora di più tutto ciò. Tutto è legato a leggende molto molto antiche sul Miraji, ed è bellissimo come ogni piccola e grande leggenda vengano narrate all’interno del libro, senza farti perdere minimamente il filo della storia principale.
In questo modo ho potuto approcciarmi ancora di più alla cultura del libro, alla sua storia, ai suoi personaggi ed empatizzare  molto con essi. Nella parte del romanzo ambientata al palazzo del Sultano vediamo come la stessa cultura che abbiamo conosciuto tra i ribelli, quindi gente più umile, sia differente da quella che troviamo nell’Harem, con gente di una certa importanza.
Il Sultano è un antagonista davvero interessante. Ho trovato questo personaggio ben caratterizzato, ma sento che di lui, e delle sue strategie, c’è ancora molto molto da scoprire.
Veniamo ora alla parte SPOILER !!!!

In questa parte vi parlo liberamente di come i poteri dei Demdji sia molto importate per la rivoluzione. Sia Sultano che Ribelli contano su questi doni magici dei Demdji per combattere la guerra. Tutta la storia di come nasce un Demdji ci viene narrata già nel primo libro, ma la ritroviamo anche qui, anzi viene ulteriormente approfondito l’argomento. Uno tra i doni usati molto è quello di Hala, il potere di far vedere alla gente cose diverse dalla realtà. La nostra Amani, che come sappiamo non è una semplice ragazza del deserto, verrà privata del suo potere per metà libro, ma ciò nonostante riesce comunque a cavarsela grazie alle sue abilità con pistola e astuzia. Scopriamo un altro figlio Ribelle del sultano ma anche una figlia, tanto amata. Il colpo di scena della spia è stato veramente bello. Non mi sarei mai aspettata che una piccola creatura innocente potesse essere coì cattiva.
Ora non mi resta che dirvi di correre a leggere questa saga, perché vi trasporterà nel deserto a combattere per una nuova alba.

venerdì 27 aprile 2018

Recensione: Rebel il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton

Casa Editrice: Giunti
Genere: Fantasy
Pubblicazione : 21 ottobre 2015
Pagine: 270
Voto:            

Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, il misterioso e affascinante Serpente dell’Est. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il Sultano del Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Ormai nota come il Bandito dagli Occhi Blu, Amani dovrà scappare con Jin attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifici destrieri per chi abbia l’ardire di domarli; i Djinni, capaci di evocare straordinarie illusioni; e ancora, indomite donne guerriere dalla pelle color oro e spietati skinwalker che divorano gli umani per assumerne le sembianze... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta del loro destino. E il Bandito dagli Occhi Blu dovrà decidere se fidarsi del Serpente dell’Est e unirsi alla rivoluzione del Principe Ribelle…



Buongiorno amici lettori, oggi sono qui per parlarvi di Rebel il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton.
La storia parla di Amani, una ragazza del deserto, che ha sempre desiderato fuggire dal villaggio in cui vive. Una delle sue più grandi doti è saper sparare con la pistola, quindi per vincere i soldi che le servono per scappare da Dustwalk, parteciperà ad un torneo di tiro travestita da uomo. Il suo travestimento passa inosservato e cominceranno a chiamarla Bandito dagli occhi blu.  Tra i suoi sfidanti il più minaccioso è un ragazzo che tutti chiamano Serpente dell’Est. Più tardi Amani scoprirà che quel ragazzo non è un normale ragazzo del deserto, è il figlio del Sultano, colui che è stato esiliato dal padre, Jin il Principe ribelle. I due si ritroveranno a dover scappare insieme, lei per salvarsi la vita lui per alto tradimento. Inizieranno così un’avventura in un meraviglioso deserto, sfidando i soldati gallan e le creature misteriose, che popolano il deserto.
Amani però non è a conoscenza del fatto che il suo compagno di viaggio è il figlio del Sultano, lo scoprirà solo in seguito, quando nella speranza di salvargli la vita si troverà nel villaggio/oasi dove risiede Ahmed, fratello di Jin, e tutti gli altri ribelli. Inizierà così, per la nostra protagonista una nuova avventura, che la porterà a scoprire molte cose del Miraji e di se stessa.
Questo è il primo volume di una serie, composta da tre romanzi. Questo primo libro mi ha completamente conquistata. Era da un po' di tempo che un romanzo fantasy non mi conquistasse in questo modo. A ogni pagina mi immergevo in questo mondo, vivevo le avventure con loro e mi facevo trasportare dalla protagonista.



Ecco partiamo da lei la nostra Amani, una donna coraggiosa, che vuole scappare per salvare se stessa, senza pensare più a quelli che si lascia alla spalle. Veramente un ottimo personaggio, che già in questo primo libro ha una crescita, quindi mi aspetto molto nei successivi romanzi. La particolarità del romanzo è sicuramente l’ambientazione. Ragazzi è stupenda!! Diciamo che mi è piaciuto molto l’approccio con una cultura completamente diversa dalla mia. Il tutto è ambientato nel deserto quindi cultura araba. Nel racconto vengo inseriti usi e costumi della cultura reale, quindi certi tipi di tessuto, lo sheema sul viso e il fatto che un uomo ha molte mogli. Poi abbiamo la parte fantasy del libro, dove veniamo a conoscenza di molte creature che popolano il deserto. Creature come i Buraqi, che sono cavalli fatti di sabbia e vento, i Djinni, i skinwalker, e molte altre. Poi abbiamo anche persone che sembrano normali, ma hanno un particolare che li contraddistingue, sono i Demdji, con particolari doni magici.
In questo primo libro veniamo introdotti alla storia, alla rivoluzione per far cadere il Sultano, e alle diverse fazioni che possiamo trovare. Il romanzo come dicevo mi ha completamente conquistata, l’unica cosa un po' complicata sono tutti i nomi particolari delle creature del deserto 😉. La storia ci viene introdatta in modo ottimo, l’unica cosa bisogna prestare molta attenzione durante la spiegazione della storia che riguarda il Sultano, perché altrimenti non si capisce più nulla. 
Questo romanzo è stata una grandissima sorpresa, appunto non mi aspettavo che mi coinvolgesse molto, visto la culura e la vita completamente diversa dalla mia. Invece evadere e scappare nel deserto con Amani è stato veamnete piacevole.
Questa lettura la consiglio a tutti voi , amanti del fantasy, se siete in cerca di qualcosa di nuovo e diverso.