giovedì 13 dicembre 2018

Recensione: Millennials - Il mondo nuovo di La Buoncostume


Casa Editrice: Mondadori
Pubblicazione: 30 ottobre 2018
Genere: distopico
Pagine: 464
Voto: 


3 maggio 2019: il mondo che conoscevamo è arrivato al capolinea. Ha smesso di esistere. Senza preavviso, da un momento all'altro, tutti gli uomini e le donne con più di diciassette anni e mezzo si sono bloccati, congelati nell'azione che stavano svolgendo in quel preciso istante, chi mentre aspettava il treno del mattino, chi mentre guidava verso l'ufficio, chi mentre dormiva o mentre faceva l'amore. Tutti inspiegabilmente sospesi in un sonno senza fine. Statue di carne, né morte né vive, con il cuore che continua a battere, lentissimo, e i polmoni a respirare. I sopravvissuti, tutti ragazzi, millennials, si sono ritrovati all'improvviso soli, senza nessuno che badi a loro e nessuno a cui badare. Niente più divieti. Niente più imposizioni. Solo una inebriante, assoluta libertà da assaporare fino in fondo e senza freni. Dopo tutto, a che serve darsi delle regole, quando c'è il mondo intero a disposizione? Ma passate le prime settimane di anarchica euforia, accanto a chi sceglie una vita randagia fatta di violenza e sopraffazione, c'è anche chi si ingegna per ricrearselo, il proprio mondo. Un mondo nuovo, certo, diverso dal precedente, magari più piccolo, ma a misura di millennial e forse persino migliore. Un mondo iperconnesso e iperdemocratico dove piccole comunità sopravvivono e si sviluppano grazie alla trasmissione della conoscenza resa possibile dal syn, una grande piattaforma globale di condivisione delle informazioni. Ora, quattro anni dopo, c'è chi dice che i bloccati si stiano per risvegliare. Nessuno sa con certezza se quei corpi mummificati contengano ancora genitori, fratelli e sorelle, e soprattutto nessuno sa se il loro ritorno metterà a rischio l'esistenza di tutto quello che i ragazzi hanno costruito. Un mondo imperfetto, magari, ma che per una volta è davvero e pienamente loro.



Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Millennials”, distopico che ha attirato subito la mia attenzione. Prima di tutto per la copertina – bellissima, ma ve ne parlerò meglio dopo – e poi per l'autore, o meglio autori che l’hanno scritto, un gruppo che si fa chiamare “La Buoncostume”, e infine per la trama, interessantissima. Nonostante i buoni propositi ne sono rimasta abbastanza delusa – inizialmente pensavo di dargli solo 2 stelle – cercherò di elencarvi qui i pregi e difetti che ho riscontrato.


Il libro è partito davvero molto lentamente, in questo mondo dove un bel giorni gli adulti – dai 18 anni in su – si sono letteralmente bloccati, rimanendo però per qualche strano motivo in vita. Ho fatto molta fatica ad immaginarmelo in un primo momento, soprattutto perché gli autori utilizzano un lessico adattato alla giovane età dei protagonisti, ma inserendo molti termini inventati, senza nessun senso. È giusto che in un mondo ormai dominato da ragazzini il linguaggio cambi e il modo di vivere si evolvi - praticamente vivono come randagi - ma non si possono lanciare termini e concetti a caso senza spiegarli. Prima di tutto il “syn”, termine su cui sembra ormai basato tutto, una sorta di Internet forse, ma che viene utilizzato anche come forma di moneta, in che modo e perché non l ‘ho proprio capito – primo aspetto negativo.


Come dicevo il libro fa fatica a decollare, anche per il tipo di narrazione scelta. Non vi è un vero e proprio protagonista, ma più protagonisti che in ogni capitolo raccontano la storia dal loro punto di vista. Se questo da una parte ci permette di capire meglio la storia , dall'altra la rallenta facendoci perdere l'orientamento, soprattutto perché tra un capitolo e l’altro in cui parla un protagonista, è come se ci fossero dei buchi che collegano i suoi punti di vista. Cosa che si nota soprattutto all’inizio e alla fine  del libro – secondo aspetto negativo.


Per quanto riguarda i protagonisti, anche se numerosi, sono riuscita ad entrare nel loro mood. Mi sono piaciuti tutti, in particolar modo Stella, tutti sono ben caratterizzati e credibili. Questo solo per quanto riguarda i protagonisti, i personaggi secondari invece li ho trovati molto più spinti rispetto all'età che dovrebbero dimostrare, spesso si parla di ragazzini di 13 anni, che non penso possano avere certi meccanismi mentali. Una cosa che invece ho quasi odiato, è che tutti i personaggi sono praticamente bisex, come se con il blocco degli adulti non sapessero più da che parte stare, e quindi va bene tutto. Forse l’intento era quello di lanciare un messaggio sulla “libera espressione”, ma credo che questo non sia né il modo né il libro adatto per farlo, soprattutto perché viene inserito in momenti del tutto inappropriati – altro aspetto negativo.


La storia comunque si riprende abbastanza verso metà libro, quando finalmente si inizia a capire qualcosa, alcuni protagonisti finalmente si incontrano e il tutto diventa molto più intrigante e avvincente. In sostanza da quando i bloccati si risvegliano e il mondo impazzisce. In queste parti emerge la bravura degli autori a coinvolgere il lettore, e la costruzione di una trama forte che non lascia nulla al caso – aspetto sicuramente positivo – insieme al loro incredibile incastro, grazie al quale affiora un solo autore, non facendo notare nessuna differenza di scrittura.


Inoltre tutta la storia è ambientata in Italia, in particolare a Trezzo, ma sentire nominare luoghi che conosci benissimo come Milano e i suoi boschi verticali -praticamente oggetto della mia forse prossima tesi - o addirittura Casale – città a mezz’ora da dove abito io – è stato veramente fantastico. Normalmente non è facile trovare libri che siano ambientati nel nostro paese, soprattutto per questo tipo di genere, questi autori invece hanno osato e mi hanno così conquistata – aspetto più che positivo.


Rimanendo sempre sullo stile di scrittura mi è piaciuto molto il modo crudo in cui vengono raccontati tutti i fatti, dagli episodi di minore rilevanza ai grandi scontri. Accentua ancora di più la gravità della situazione in cui verge il mondo, tipica dello scenario distopico.


Ultimo punto negativo invece è il finale. Durante la storia si apprendere che Stella, famosa esperta in materia di bloccati, abbia fatto scoperte sconvolgenti che potrebbero cambiare il mondo. Peccato che queste non vengano mai spiegate nei particolari, visti i continui spostamenti tra i personaggi, e alla fine quello che succede dev'essere un po' immaginato dal lettore. Il finale è molto confuso, non si percepiscono secondo me parti fondamentali, e il tutto viene lasciato così, al caso. Non vi è un epilogo degno di nota, che faccia capire come il mondo si sia sviluppato e cosa sia cambiato, ma si torna invece a percepire i problemi presenti all’inizio del libro. Ho apprezzato molto i più certi colpi di scena, che proprio non mi aspettavo. Purtroppo non posso farvi degli esempi, ma ammetto che sono tutti ben strutturati fin dall'inizio del libro, ingannando alla perfezione il lettore fino alla loro rivelazione.


Ho tenuto per ultimo l'argomento copertina. Sono infatti molto combattuta. Questa mi aveva attirato fin da subito, la trovo davvero bellissima, peccato però che c'entri ben poco con le dinamiche che si innescano all'interno del libro. Resta una bella copertina ma che non rappresenta minimamente la storia che viene narrata. Nessun protagonista ci assomiglia, quindi boh non capisco questa scelta, forse un po' opportunista..?!


Riassumendo il libro è carino, ma poteva regalare molte più emozioni. La parte centrale è il suo punto di forza, cattura il lettore e lo spinge a continuare nella lettura, mentre l’inizio e la fine rimangono due enormi punti di domanda. Voi l'avete letto?





2 commenti:

  1. La copertina aveva attirato subito anche me in libreria, bellissima! La trama poi era intrigante ma non so, letto l'autore e scorto un paio di pagine mi son decisa a mettere giù il libro. Il tuo pensiero mi fa supporre che ho fatto solo che bene. Capisco però che leggere un libro ambientato dalle tue parti faccia uno strano effetto, io ho letto Nyctophobia che è ambientato tra Parma/Reggio Emilia/Modena e Bologna che sono praticamente i posti vicino a casa ;)

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    1. Purtroppo è un libro con molto potenziale che rimane però nel mazzo. Sicuramente non è tra i peggiori del genere, ma il mio consiglio è di dare la priorità prima ad altri 😂😂 andro a cercare il libro che hai detto tu, mi ispira già dal titolo😍
      ~Sara ~ Lettrici tra le Stelle 🌟

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