giovedì 8 novembre 2018

Recensione: Ritorno da te - Wicked 02 - di Jennifer L. Armentrout


Casa Editrice: Nord
Genere: Narrativa / Romanzo rosa / Urban fantasy
Pubblicazione:   2 marzo 2017
Pagine: 359
Voto:

Ivy Morgan pensava di avere tutto sotto controllo, di aver eretto una barriera impenetrabile tra sé e il resto del mondo. Ma le sue difese sono crollate nel momento in cui ha incontrato Ren Owens. Coi suoi profondi occhi verdi e il sorriso da sbruffone, Ren ha fatto breccia nel cuore di Ivy, conquistandosi la sua fiducia. Anche perché, con lui, Ivy può finalmente condividere ogni aspetto della sua vita: Ren infatti è membro dello stesso, antichissimo Ordine di cui fa parte lei, perciò capisce bene cosa voglia dire passare le giornate fingendo di essere una ragazza come tante e le notti a combattere contro il Male che si cela tra le strade di New Orleans. Però tutto cambia quando Ivy scopre un segreto sulle origini della sua famiglia, un segreto che non può rivelare a nessuno, neppure a Ren. Perché, se lui ne venisse a conoscenza, dovrebbe ucciderla. Ben presto, quindi, Ivy sarà costretta a fare una dolorosa scelta: mentire all'uomo che ama e mettere in pericolo tutto ciò per cui hanno lottato insieme, o sacrificare se stessa per la salvezza del mondo intero…
Eccomi con la recensione del secondo libro della serie Wicked! Fate attenzione perché essendo il secondo libro della serie qui troverete qualche spoiler!!
Ritroviamo Ivy, la nostra eroina combattente! Nonostante le sue paure e barriere Ivy ha fatto entrare il sexy e dolce Ren nella sua vita, un bel rischio non solo per il suo cuore!
Anche questo libro mi è piaciuto moltissimo, ho già iniziato a leggere il terzo e ultimo volume quindi troverete presto anche l’ultima recensione della serie! 

  

 

 

Anche in questo libro ritroverete l’immancabile minicoinquilino di Ivy, Campanellino! Un personaggio divertentissimo e inimitabile!
Lo stile di quest’autrice è fresco e divertente, il libro si legge in un attimo! E’ ricco di azione e colpi di scena, magia e mistero… 
Anche questa volta il libro viene classificato come narrativa rosa e non sono d’accordo, certo c’è una componente romantica ma il libro è così ricco di azione e personaggi magici e fantastici che preferisco definirlo un urban fantasy!
Vi lascio l'estratto cosi curiosate! 


lunedì 5 novembre 2018

Recensione: Come fermare il tempo di Matt Haig

Casa Editrice: E/O edizioni
Genere: Fantasy / Y.Adult
Pubblicazione: 20 settembre 2018
Pagine: 315
Voto:

 Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.


Buongiorno lettori oggi parlerò di un libro abbastanza famoso in questo periodo, Come fermare il tempo di Matt Haig.
Dopo aver letto la trama mi aveva già conquistata ma ora posso dire di amare questo libro, tanto che l’ho subito comprato in cartaceo dopo averlo finito di leggere in Ebook. Il romanzo racconta di Tom un uomo che ha una malattia molto rara, invecchia molto molto lentamente. Noi incontriamo il nostro protagonista ai giorni nostri in cui si mostra come un uomo di quarant’anni, ma in realtà è nato molti secoli prima. Per non farsi scoprire Tom, che appartiene ad una società segreta in cui ci sono tutte persone affette da questa sindrome, si sposta ogni 8 anni. Non mi dilungo troppo sulla trama perché penso che di questo libro ne avrete già sentito parlare. Invece vorrei parlare dei temi affrontati in esso che mi sono piaciuti parecchio.
Il tema principale è indubbiamente il tempo. Lo scorrere del tempo per molti di noi è un limite, in quanto sappiamo che prima o poi si esaurirà. Per il nostro protagonista è una specie di maledizione, perché lui ne avrà sempre in abbondanza, ma le persone che lo circondano, e a cui si affezionerà, vedono e vivono il tempo esattamente come noi. Mi è piaciuto il fatto che noi viaggiamo nella memoria di Tom e scopriamo come ogni nostra azione passata si ripercuote su una presente o futura. Ovviamente nel racconto è tutto amplifico, ma ci fa comprendere come noi esseri umani abbiamo questa strana concezione che il tempo presente, che dovrebbe essere il più importante in assoluto, invece sia quello che sottovalutiamo di più. Passiamo più della metà del nostro tempo presente a rimuginare sul passato, a voler fare andare le cose in modo diverso. L’altra metà del tempo presente la passiamo a sognare il futuro, fare programmi per la nostra vita, pensare alla cose brutte e belle che succederanno poi.. ma allora viviamo veramente? Questo fa riflettere, perché anche se sembrano frasi fatte sono la pura realtà. Passiamo veramente pochissimo tempo a goderci la vita presente, perché in quel momento si pensa a cose passate o future, senza dare importanza al tempo in cui si sta vivendo.

Altro tema inserito che mi è piaciuto molto, anche se in toni leggeri, è la storia. Tom è un insegnate di storia, e penso sia una cosa fichissima. Deve raccontare la storia, ma lui è la storia. Nel libro che appunto ci fa vivere in vari momenti della Storia, vediamo momenti come la caccia delle streghe, parleremo con William Shakespeare e con Scott Fitzgerald ! Questi due personaggi li ho amati. Con parole e atmosfere che si creano è come viaggiare nel Tempo.
Un altro tema è l’amore. Tom si è innamorato una sola volta. Rose, l’amore della sua vita. Dopo di che ha deciso di non avere più legami, per non soffrire. Infatti, all’inizio del libro troviamo un personaggio apatico, che non sente nulla, è praticamente indifferente a tutto. L’unico amore che lo lega alla vita è quello per sua figlia. Concepita con Rose sua figlia soffre della stessa anomalia del padre. La missione nella sua vita è diventata quella di trovarla e proteggerla dal mondo.

Consiglio vivamente questo romanzo. È un libro con frasi stupende che fa riflettere su questioni importanti, ma lo fa in una maniera non pensate. Lo stile di scrittura lo amato, fluido scorrevole e semplice. Anche se si fanno molti avanti e indietro nella storia non crea fatto disturbo, e si capisce benissimo dove si trova Tom in quel momento.
Che altro dirvi se non correte a leggere questo libro, perché durante la lettura di esso è come se in qualche modo, insieme a Tom, riviviamo passo per passo la nostra vita.


venerdì 2 novembre 2018

Recensione: Stardust di Neil Gaiman

Casa editrice: Mondadori
Pubblicazione: 7 giugno 2005
Genere: Fantasy
Pagine: 245
Voto: 
In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...



Buongiorno a tutti lettori! Oggi vi porto nel fantastico mondo di Stardust, mondo molto strano e magico, che però non mi ha convinto fino in fondo! Ho avuto l’opportunità di leggere questo libro grazie ad uno scambio, e ne ero molto entusiasta viste le premesse, ma poi probabilmente mi son persa tra le pagine.


Tutta la storia viene narrata in terza persona, e inizialmente sembra che il libro sia quasi una serie di racconti diversi, apparentemente scollegati tra loro. Forse è questo che mi ha disorientato maggiormente. Non capivo cosa stesse succedendo e perché, su cosa dovevo concentrarmi. Dimenticavo i nomi dei protagonisti e dovevo tornare indietro a rileggerli… insomma un inferno!


Nonostante il protagonista principale sia Tristan, nei primi capitoli si parla quasi di tutt’altro che – solo dopo me ne sono resa veramente conto – risulta essere abbastanza inutile. Qui viene spiegato tutto il mondo di Wall e quello che si nasconde dietro al suo muro, oltrepassabile dagli abitanti solo una volta ogni 9 anni, durante il più grande mercato dell’universo. È proprio in questa atmosfera di festa che viene raccontato il concepimento di Tristan e tutte le sue conseguenze. Si ok… alla fine tutto sarà chiaro…ma boh… interi capitoli a non capirci nulla.


I capitoli successivi sono invece dedicati al viaggio che Tristan intraprende nel mondo magico – quindi al di là del muro – per trovare la stella cadente che ha visto insieme a Victoria, la ragazza di cui è innamorato, con la promessa che se riuscirà a portargliela lei farà tutto ciò che lui vorrà.
Questi capitoli proseguono sempre metà e metà... ad un certo punto quel racconto si interrompe per passare ad un altro, e così via… questo fattore, insieme allo stile di scrittura, mi ha lasciata abbastanza perplessa. Ossia non mi è piaciuto per nulla.


Fortunatamente verso la fine si riprende un pochino, quando tutti i racconti si si collegano tra loro e tutto si fa chiaro. Purtroppo, questo colpo di scena non ha sollevato abbastanza il mio morale per dargli un voto superiore.

In tutto questo guazzabuglio generale mi sono però innamorata di una protagonista. Della stella. Non posso svelarvi molto, perché forse spoilererei la parte più bella... ma vi lascio studiare il mio disegno – fatto in digitale con la mia nuovissima tavoletta grafica 😍 – qualcosina potrebbe suggerirvi.


E voi l’avete letto?? Siete del mio parere oppure no?!





lunedì 29 ottobre 2018

Recensione: Lontano da te - Wicked 01 - J.L. Armentrout

  

Casa Editrice: Nord
Genere: Narrativa / Romanzo rosa / Urban fantasy
Pubblicazione:   28 maggio 2015
Pagine: 348
Voto: 

Ivy Morgan è una sopravvissuta. Rimasta orfana a diciotto anni, ha imparato in fretta cosa significa doversela cavare da sola e, adesso, non permette agli altri di avvicinarsi a lei, di entrare nella sua vita. Anche perché non vuole rischiare che le facciano troppe domande su come trascorre il suo tempo. Nessuno infatti deve sapere che i genitori erano affiliati a un antichissimo Ordine segreto e che, con la loro morte, è toccato a lei ereditare la loro missione…
Ren Owens è l'ultima persona al mondo per cui Ivy dovrebbe provare interesse; è impulsivo, imprevedibile, ed è troppo arrogante perfino per essere un membro dell'Élite, la sezione dell'Ordine cui vengono affidate le operazioni più rischiose. Eppure è come se Ren l’avesse stregata. Quando guarda i suoi profondi occhi verdi, Ivy sente di volere un destino diverso da quello cui è condannata: sente di volere… lui. E, per la prima volta, ha l'impressione di potersi davvero fidare. Almeno finché non intuisce che Ren le nasconde qualcosa, un segreto che potrebbe distruggere tutto ciò per cui lei ha lottato…
Lotte, scontri, coraggio e forza…Ivy e gli altri membri dell’Ordine devono darsi da fare per proteggere la città e dare la caccia ai Fae, i terribili esseri fatati che si nutrono di esseri umani. Devono inoltre difendere i portali che collegano il loro mondo al nostro, sarebbero grossi guai se i portali venissero riaperti…
Sono stata obbligata a fare questa premessa per spiegarvi di cosa parla davvero il libro…il che è una cosa assurda! Do 5 stelle a questo libro che è dinamico e divertente, la storia è molto bella, si sviluppa benissimo e è originale… do 1 stella a quel genio che ha scritto la trama e che ha scelto questo titolo. La trama non dice nulla di quello che è veramente il contenuto del libro e lo fa sembrare un insulso romanzetto rosa. Io l’ho letto perché mi è stato consigliato perché se avessi semplicemente letto una trama del genere avrei scartato il libro a priori!! Non fatemi nemmeno iniziare a parlare della copertina… parliamo invece del titolo…come cavolo si fa a tradurre un titolo intrigante come “Wicked” con “Lontano da te”?? Che poi lontano da chi io alla fine non l’ho mica capito… Come spesso accade la traduzione dei titoli in italiano fanno perdere carattere all’intero libro, lo rendono meno intrigante e interessante! Il titolo è il biglietto da visita di un libro, no? Tentavano probabilmente di darci un tocco romantico ma a un libro del genere non serve proprio…e poi più che romantico è sexy, Ren poi ha proprio tanto fascino questo è innegabile! “Wicked” evoca stregoneria, magia, poteri mistici e affascinanti…”Lontano da te” sa di ragazzina sdolcinata che piange perché è stata lasciata o roba simile…mah!! E la copertina? Perché non una guerriera, dei Fae, un combattimento? … non lo so ma qualunque cosa sarebbe stato meglio di una ragazza che tenta di attirare l’attenzione del solito belloccio insulso. Vi lascio qui l’estratto cosi vi fate un’idea di com’è veramente questo libro, sono sicura che se amate il genere fantasy come me  vi piacerà tantissimo!
                     
   
   
Ok, ora che mi sono inimicata un’intera casa editrice con una sola recensione, vi dico che ho comunque adorato la storia! Ho riletto questo libro più volte, cosa per me davvero rara, e sono felicissima perché è appena uscito il terzo volume della serie quindi a brevissimo avrete la recensione del secondo volume e poi del terzo!!
La cosa assurda è che tra la coraggiosa e combattiva Ivy e il supersexy Ren, il mio personaggio preferito è Campanellino, il simpatico folletto che vive con Ivy… impertinente, pungente, un mini-teppistello veramente simpatico!!
Ho adorato tutti i riferimenti a film e telefilm  che vengono fatti in questo libro.. da Harry Potter a Twilight, da Game of Thrones a Supernatural… l’idea di Campanellino che guarda Harry Potter ha qualcosa di poetico!!
Se amate il genere urban fantasy non potete perdervi questo libro! 

giovedì 25 ottobre 2018

Recensione: L'isola dei delitti di Andrew Hart


Casa Editrice: Newton Compton
Genere: Thriller
Pubblicazione: 23 agosto 2018
Pagine: 332
Voto:

 

Jan si sveglia nell’oscurità più assoluta e si ritrova incatenata in una cella soffocante. È sola, spaventata, e tenta disperatamente di ricostruire ciò che è successo… Perché si trova lì? Chi può averla fatta prigioniera? Ricorda solo di aver raggiunto i suoi amici a Creta: l’obiettivo era trascorrere una vacanza all’insegna del relax, del mare e del sole, sulla stessa magica isola in cui si erano conosciuti cinque anni prima. Ma Jan ricorda molto bene il senso di inquietudine che ha provato e che non l’ha abbandonata per tutto il viaggio. Il fatto è che ha mentito su molte cose e nessuno dei suoi amici ha idea di chi lei sia veramente. Nemmeno Marcus, con cui ha avuto una relazione. E lei, invece, che cosa sa esattamente di loro? Adesso che la sua vita è in pericolo, non ha più nessuna certezza. E il terrore comincia a impadronirsi di lei quando si rende conto che il suo carceriere, come il leggendario Minotauro di Creta, verrà presto a prenderla. E tutte le bugie torneranno in superficie.
Creta… terra stupenda, baciata e bruciata dal sole cocente del Mediterraneo. Terra di leggende, miti e storie antiche. Jan è sempre stata affascinata dalla memoria storica di questo luogo e dalle sue leggende, tranne che dal mito del minotauro che invece ha sempre avuto il potere di terrorizzarla. E’ per questo che associa subito al suo rapitore questa creatura mitologica!

 

 

Jan è un personaggio molto particolare, creato benissimo e svelato poco a poco col procedere della storia. Ha inventato una vita su misura, così come pensa che dovrebbe realmente essere, una serie di storie e bugie raccontate ai suoi vecchi amici che incontra in questa vacanza, nella stessa isola dove si erano conosciuti anni prima. Loro sono ricchi, in carriera, un po’ spacconi e lei non vuole sfigurare! Tra la voglia di mostrarsi all’altezza della situazione e l’imbarazzo di avere intorno, anzi nella stessa casa, il suo ex, già così si avrebbe la ricetta perfetta per una vacanza da incubo. Ci sono invece altri mille segreti, mille bugie, tanta suspense e adrenalina che non vorrete perdervi!
Ma sono peggio le bugie che raccontiamo agli altri o quelle che diciamo a noi stessi?
A poco a poco si ripercorre insieme a Jan che recupera la memoria, tutta la vacanza e parallelamente di vive insieme a lei la prigionia e gli incontri con il suo “minotauro” carceriere. La scelta di narrare la storia in questo modo la rende molto dinamica e interessante! Lo stile è fresco a coinvolgente, credetemi se vi dico che ogni volta che ero costretta ad abbandonare la lettura di questo libro l’ho fatto a malincuore!
Se devo fare una critica, trovo che fosse molto più azzeccato il titolo originale, “Lies that bind us” (le bugie che ci legano) il titolo italiano è molto più anonimo, meno intrigante, insomma non era necessario metterci isola nel titolo solo perché è ambientato su un’isola no?!
Sa davvero catturare l’attenzione del lettore, tener viva l’attenzione e sa sorprendere fino all’ultima riga... consigliatissimo! E già che ci sono vi consiglio anche di organizzare una bella vacanza a Creta, io ci sono stata un paio di anni fa e vi assicuro che è stupenda!