martedì 19 febbraio 2019

Audiolibriamoci: Multiversum di Leonardo Patrignani




Casa editrice: Mondadori
Genere: fantascienza, libri per ragazzi
Pubblicazione: Marzo 2012
ore di ascolto: 8,36 ore
Voto:

Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c'è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all'età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.



Buongiorno lettori, oggi ritorno con la rubrica Audiolibriamoci per parlarvi di Multiversum. Questo libro mi ha attirato principalmente per la trama. I vari universi paralleli. È un argomento molto discusso, su cui tutt’ora ci sono continue ricerche e che fa sempre parlare, immaginare e sognare. Il libro appunto ci racconta le vicende di Alex e Jenny due sedicenni con un dono, sapersi spostare tra i multi universi, ma loro non ne sono al corrente, fin che non lo scopriranno.
Devo dire che a fine ascolto non sapevo bene che voto dare al libro. Ci sono parti che mi hanno convinto, ma molte che non ho apprezzato a pieno. Parto dal dirvi che questo è sicuramente un libro rivolto ad un pubblico di ragazzi giovani, adolescenti e che una persona più matura troverà molte cose banali, scontate e messe li ai fine della trama.

Del libro mi è piaciuta l’idea di base, appunto il multiverso. Dove scopriamo varie realtà alternative, come sarebbe stata la nostra vita se avessimo preso decisioni diverse, come saremmo ecc. Lo stile dell’autore è molto semplice, ma a mio avviso troppo descrittivo in certi passaggi e poco in altri.
Mi sono annoiata quando sentivo le descrizioni infinite di posti, paesaggi, descrizione di un asteroide! Io comprendo il desiderio dell’autore che cerca di farti immaginare nei dettagli il paesaggio e ciò che succede ma taglia un po! Altre descrizioni che ho trovato eccessive sono i sentimenti e i pensieri dei protagonisti. Mille pagine per descrivere una sensazione per farci capire cosa provano, anche qui mi piacciono questi aspetti ma se vieni subito al sodo. Invece si da poco spessore ai personaggi, in particolare Jenny.
I personaggi, già in generale non vengono ricalcati quasi per nulla, ma Jenny che dovrebbe essere la Co-protagonista è un personaggio estremamente piatto. Non prende nessuna decisione da sola, fa tutto quello che le dice Alex, si piange addosso in continuazione, e più che alla fine del mondo pensa a portasi a letto Alex.
Protagonista che se pur stereotipato mi è abbastanza piaciuto. Anche lui non di grande spessore, ma quando capisce che la sua vita e quelle delle altre persone sono in pericolo si muove e cerca un modo per salvare il mondo.
Altra nota dolente è l’inizio veramente lungo. Io capisco che sto povero deve comprendere che sia reale, che non è pazzo e che esiste un multiverso, e ci sta rende la storia “reale”. Ma quando io inizio un libro che si intitola Multiversum capisco di cosa parla e non c’è bisogno che ci metti quasi mezzo libro a farlo capire al protagonista.
Un personaggio che ho apprezzato è Marco, migliore amico di Alex. Marco ha perso l’uso delle gambe durante un incidente dove sono morti i genitori. È lui che da sue vecchie ricerche fa capire a Alex la teoria dei Multiversi. Intelligente, che a qualsiasi problema cerca subito una soluzione, non si piange addosso ed è l’unico che alla fine ci lascia con un colpo di scena che mi fa venir voglia di leggere il secondo volume delle serie. Ho apprezzato il fatto che vengano inseriti i genitori dei ragazzi, anche se trovo inverosimile che un ragazzo di 16 anni parta da Milano per andare in Australia e i suoi non facciano nulla per rintracciarlo. Lo stesso per Jenny che con la carta di credito della madre parte per l’Italia e non venga fermata, o contattata dalla madre.
In sostanza un libro con basi molto interessati, che poteva essere sviluppato molto meglio, ma che forse mi ha lasciato un po' di curiosità nel continuare la serie. 

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