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martedì 4 febbraio 2020

Recensione: Poirot sul Nilo Agatha Christie


Casa Editrice: Mondadori
Genere: Giallo
Pubblicazione: Prima edizione 1937, ristampa letta 2019
Pagine: 265
Voto:

Il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di viaggiatori sul lussuoso battello da crociera Karnak, in navigazione sul Nilo. Tra di essi la personalità dominante è senz'altro rappresentata dall'affascinante Linnet Ridgeway, la ragazza più ricca d'Inghilterra, abituata a essere sempre al centro dell'attenzione. Attorno a lei gravitano un fidanzato respinto e diversi accaniti ammiratori che se ne contendono i favori. Ciascuno dei personaggi ha però una sua storia e un suo segreto da custodire, accuratamente nascosto sotto un'inappuntabile facciata di rispettabilità e di perbenismo. Fra i turisti c'è anche Hercule Poirot, una volta tanto in vacanza, ma anche in questa occasione il suo ozio è destinato a durare poco. Nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano ben due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma in una disperata caccia ad un assassino diabolicamente astuto.


Buongiorno lettori, oggi sono qui per parlavi della prima tappa della #readchristie2020. Anche io quest’anno ho deciso di partecipare a questo gruppo, in cui ogni mese si deve leggere un libro della Signora del giallo Agatha Christie. Nella prima tappa, quella di gennaio, si doveva scegliere una storia che le ha cambiato la vita, e io dopo aver ascoltato diversi consigli, mi sono buttata su “Poirot sul Nilo”.
Devo essere sincera il romanzo non è tra i migliori che ho già letto della scrittrice, con questo non dico assolutamente che non sia stata una lettura piacevole, ma non mi ha fatto impazzire l’omicidio principale in sé. Presumo, anzi ne sono quasi certa, che in tutte le 12 tappe che ci saranno durante questa avventura non darò mai un voto estremamente basso per un semplice motivo. Un libro della Christie ha diversi punti forti che possono variare dalla trama, i personaggi, lo stile di scrittura, le sfumature dei suoi personaggi più famosi, l’ambientazione, l’omicidio, il suo modo di tenere il lettore attaccato alle pagine e ingannarlo fino alla fine. Ecco nel caso di sue opere per me perfette abbiamo tutti gli elementi, in altri casi, tipo questo, manca un qualcosa, un tassello, ma il romanzo risulta comunque buono.
Ma ora parliamo di Poirot sul Nilo, già di base abbiamo un’ambientazione un po' diversa, una nave da crociera sul Nilo. Abbiamo vari personaggi, ma a differenza di altre volte, non sono riuscita ad empatizare con nessuno di loro. Non ho trovato una varietà di personaggi diversi, ma più personaggi simili tra di loro. Ecco una cosa che non mi è piaciuta è che prima di arrivare al delitto vero e proprio ci impieghiamo molte pagine. Sicuramente appena ho iniziato a leggere il libro ho capito subito chi sarebbe stata la vittima e non mi sono sbagliata. Stessa cosa vale per il colpevole, ecco se dovrei definire in una parola questo libro e questa lettura, per me sarebbe banale. Non sono riuscita a trovare ‘originalità con cui si contraddistingue solitamente l’autrice. 
Questo è uno dei libri con protagonista il nostro investigatore belga, ebbene io amo Poirot e quindi l’ho trovato affascinante anche in questo libro. Amo molto le sfumature di questo personaggio, quando anche con una semplice conversazione personale lui riesce ad indagare, a cogliere le piccole sfumature, che molto probabilmente al lettore sfuggono, ma quando le nota si stupisce i non averle intuite prima.
È un libro che comunque consiglio, ma a differenza di altri che possono, stupire, affascinare, questo per me resta un libro giallo e nulla di più.

mercoledì 22 maggio 2019

Recensione: Trappola per topi di Agatha Christie


Casa editrice: Mondadori
Genere: Giallo
Pubblicazione: 1 edizione settembre 1982
Pagine: 145
Voto:



Cinque strani clienti e i proprietari sono isolati in una locanda. Tra loro si nasconde un assassino psicopatico che ha già ucciso una persona a Londra. Ma sotto quale travestimento si maschera l'assassino? Ciascuno dei presenti sembra avere qualcosa da nascondere. Toccherà al sergente Trotter, inviato sul posto, risolvere l'enigma


Buongiorno lettori, oggi partecipo pure io alla rubrica del Martedì con delitto, per parlavi di uno dei più famosi romanzi della Christie, vale a dire trappola per topi.
Ho letto questo libro durante la Red-a-thon che ho affrontato nel periodo di Pasqua. Devo dire la verità fin che non ho aperto il libro non sapevo che si trattasse di una commedia teatrale. Con il termine commedia si va ad indicare un tipo di spettacolo teatrale molto in voga negli anni 60 in Inghilterra, che però la scrittrice reinterpreta a modo suo inserendo in questi racconti sempre il tema giallo, ma alleggerito da parti leggermente più comiche.
Alcune delle opere sono state prima scritte sotto forma di romanzo e poi adattate per il teatro. Altre, tipo questa, nascono proprio come sceneggiature teatrali, la più famosa di tutti è sicuramente Dici piccoli indiani. (che ora devo assolutamente leggere!!)
Fatta questa introduzione avrete capito che ovviamente non posso analizzarlo come un romanzo, ma devo prendere in considerazione aspetti diversi. Innanzi tutto non abbiamo una storia molto lunga e quindi si arriva velocemente alla conclusione.
Secondo punto per me molto importate da tenere in considerazione, essendo un opere teatrale non abbiamo modo di capire i pensieri dei personaggi. Io personalmente ho solo letto romanzi con protagonista Poirot, mi sono abituata a seguire i suoi ragionamenti, le sue indagini, ad ascoltare le sue piccole domande che sembrano innocue ma che sono molto interessanti. Qui ovviamente non c’è nulla di tutto ciò. Sia perché non c’è il mio amato investigatore belga, sia perché essendo una commenda si basa molto di più su movimenti, azioni, espressioni e luoghi dove si trovano i personaggi.
La commedia si svolge nella locanda dei coniugi Ralston, dove alloggiano cinque strani clienti. Tra di loro si nasconde l’assassino che ha già ucciso qualcuno a Londra e ora sta per avvenire un altro omicidio. Bloccati da una tempesta di neve, nessuno può fuggire e tutti inizieranno a domandarsi chi sia l’assassino finendo a dubitare persino delle persone che conoscono da sempre.
La storia che ci viene raccontata è collegata ad un fatto passato che ha toccato, anche se in modi diversi, tutte le persone presenti nella locanda. Devo dire che questo non mi è piaciuto perché non viene spiegato molto bene. Se mi colleghi un fatto che sta accadendo ora, ad un affatto avvenuto nel passato mi devi spiegare bene il fatto accaduto nel passato, se no io lettore non capisco nulla. Alla fine della commedia avremo tutte le spiegazioni ma nel mezzo non ci capisci molto.
Essendo molto breve i personaggi mi sono scivolati addosso, caratterizzati diversamente uno dall’altro come è solita fare la scrittrice, ma non ho avuto modo di farmeli piacere particolarmente.
Parte interessante è la port fazione del libro. Dove ci vengono spiegate molte cose, ed è molto più comprensibile anche la commedia. Non ci viene solo spigata questa commedia ma un po' tutto il mondo delle commedie gialle e dello stile della Christie.
Quella parte l’avrei sottolineata tutta! Si parte dal teatro della scrittrice, a come creare suspence, all’argomento legato alla famiglia presente in molte opere, a come influisce l’essere isolati in un romanzo giallo. Quest’ultimo punto mi ha colpito molto perché spiega quelle piccole sezioni che percepisce anche il lettore sapendo che i personaggi sono in un luogo (esempio la locanda o un treno) da dove non possono fuggire e dove nessuno può arrivare.
Nella post-fazione ci viene anche spiegato come sia diverso intrattenere il pubblico per quanto riguarda un romanzo, quindi una lettura, o uno spettatore visivo quindi cinema o teatro. Abbiamo molte meno parti inutili nel cinema o teatro, l’ambientazione la descrizione fisica dei personaggi si intuisce guardando, mentre in un libro deve essere descritta in ottimo modo per farla comprendere al lettore.
Ora mi rimane da dirvi di recuperare la commedia e leggerla, perché se solitamente amate la Christie qui la adorerete. 

martedì 5 marzo 2019

I delitti del martedì: C'è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie

Casa Editrice: Mondadori
Genere: Giallo
Prima pubblicazione: 1942
Pubblicazione: 16 agosto 2016
Pagine: 177
Voto:


St Mary Mead, una mattina come tante. Almeno fino a quando il colonnello Bantry e sua moglie Dolly vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma ancora una volta sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell'animo umano, a risolvere il caso.


Altro appuntamento con la nostra rubrica “I delitti del martedì”! – si so che febbraio è già finito, ma facciamo finta per un attimo che sia ancora martedì 26 🙈😅 – altro mese altro giallo! Scusate il ritardo ma purtroppo ho avuto una serie di inconvenienti, e anche se ho terminato il libro in tempo, non sono proprio riuscita a pubblicare prima.


Il libro da leggere a febbraio per la #ReadChristie2019 doveva avere come protagonista Miss Marple! Nella scelta sono andata un po’ a caso non avendo ancora letto nessun libro che vedesse nei panni di detective questa simpatica vecchietta – forse avevo visto dei film in tv mille e mila anni fa – quindi avevo ampia scelta. E devo dire che purtroppo non mi è piaciuto. Per nulla.


L’ho trovato molto al di sotto delle capacità della Christie… non mi sembrava nemmeno scritto da lei ad un certo punto. Piatto, noioso e poco stimolante. Miss Marple è ben poco presente, e fa praticamente da sfondo alle indagini, comparendo in modo significativo solo sul finale.


In questa lettura non ho ritrovato la brillantezza che, per me, contraddistingue questa autrice, quella capacità di prendere in giro il lettore per tutto il racconto, in modo da stupirlo sul finale, e farlo sentire quasi “stupido” per non esserci arrivato prima. Qui tutto questo è mancato, mi è parso sin da subito chi potesse essere l’assassino, anche se non avevo chiare le dinamiche, che comunque non mi hanno sorpresa più di tanto.


Inoltre ho fatto davvero molta, ma molta, fatica con i personaggi. Tanti nomi veramente troppi simili che si confondevano tra di loro, e scarsa caratterizzazione che li avrebbe resi forse meglio. Anche il ritmo è stato al disotto delle aspettative e conoscenze dell’autrice, facendomi letteralmente addormentare più volte.


A riprova che questo libro non mi è per nulla piaciuto,non sono riuscita a disegnare nulla che potesse rappresentarlo. Sono stata ore a fissare il foglio bianco – o meglio lo schermo bianco del pc – senza riuscire a tirare nemmeno una linea. Scusatemi, ma questo significa solo una cosa, che proprio non mi ha lasciato nulla. La Christie con questo libro ha fatto il compitino, e a me non basta.


Per tutti questi motivi, l’ho trovato scarso e di poco valore… anzi probabilmente gli ho aggiunto addirittura un mezzo voto in più giusto perché è di Agatha che stiamo parando!
Ci rivediamo tra un mese – questa volta prometto puntuale – sperando possa andare meglio!! A presto 😘






martedì 29 gennaio 2019

Martedì con Delitto: L'assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie


Casa editrice: Mondadori
Genere: Giallo
Pubblicazione:  19 giugno 2017
Prima pubblicazione: 1926
Pagine: 236
Voto:


King's Abbot è un tipico paesino della campagna inglese dove non succede mai nulla di speciale. Un giorno però qualcosa accade: l'uomo più ricco del paese, Roger Ackroyd, viene inspiegabilmente assassinato proprio quando stava per leggere una lettera che avrebbe fatto luce su un misterioso suicidio. Non tutti però hanno da dolersi della morte dell'uomo, almeno così sembra credere un buffo straniero trasferitosi da poco nel villaggio per coltivare zucche. L'uomo, che non è altri che l'inegugliabile Poirot, riesce a scoprire che la realtà è ben diversa da quella che appariva e che tutti, anche le persone insospettabili, hanno qualcosa da nascondere.



Buongiorno lettori!! Continuiamo con le bellissime novità di quest’anno! Oggi il via ad un’altra rubrica: “Martedì con delitto”! Questa volta “l’occasione” è una reading challenge, organizzata in modo divino! Ogni mese s i dovrà leggere un libro della regina dei gialli Agatha Christie, scelto in base a linee guida molto chiare. Quindi che la #readchristie2019 abbia inizio!
Gennaio prevedeva un libro con protagonista Hercule Poirot! Sono stata molto indecisa sulla scelta, ma scartando le più ovvie ho optato per “L’assassinio di Roger Ackroyd”. Questo non è il primo libro che leggo della Christie, ma me ne avevano parlato in molti benissimo. Ero quindi partita con aspettative molto alte, ma un po’ me ne sono pentita – come puntualmente mi capita – il solito insomma.


Il libro è bello di per sé, ben scritto ovviamente, e il colpo di scena finale mi ha lasciato esterrefatta. Quello che mi è mancato però è stato il fulcro del libro, l’attenzione centrale, quella sensazione che ti cattura e ti tiene incollato alla storia fino all’ultima pagina. Vi basti sapere che mi sono addormentata parecchie volte leggendolo.


La Christie come sempre è bravissima ad ingannare il lettore fino all’ultima parola, pur lasciando “ovvi” indizi tra le pagine, questo però a parer mio non basta. Ho amato comunque i dettagli, l’assassino e la scoperta di questo, l’inventiva di uno stravagante Hercule Poirot ormai in pensione, tutto insomma… tranne la storia vera e propria. Una storia un pochino banale che non ha fatto da buona accompagnatrice.




Il narratore è il dottor Sheppard, amico della vittima che ne scopre l’assassinio. Forse non troppo un buon narratore, anche se meticoloso e preciso, troppo forse, ma di sicuro non si lascia sfuggire nulla. Non posso dire che il libro non mi sia piaciuto, ma di certo non mi ha estasiata e conquistata come altre storie della Christie. Sarà presto dimenticato.
Voi l’avete letto? Cosa ne pensate della mia scelta per questo mese?