martedì 29 gennaio 2019

Martedì con Delitto: L'assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie


Casa editrice: Mondadori
Genere: Giallo
Pubblicazione:  19 giugno 2017
Prima pubblicazione: 1926
Pagine: 236
Voto:


King's Abbot è un tipico paesino della campagna inglese dove non succede mai nulla di speciale. Un giorno però qualcosa accade: l'uomo più ricco del paese, Roger Ackroyd, viene inspiegabilmente assassinato proprio quando stava per leggere una lettera che avrebbe fatto luce su un misterioso suicidio. Non tutti però hanno da dolersi della morte dell'uomo, almeno così sembra credere un buffo straniero trasferitosi da poco nel villaggio per coltivare zucche. L'uomo, che non è altri che l'inegugliabile Poirot, riesce a scoprire che la realtà è ben diversa da quella che appariva e che tutti, anche le persone insospettabili, hanno qualcosa da nascondere.



Buongiorno lettori!! Continuiamo con le bellissime novità di quest’anno! Oggi il via ad un’altra rubrica: “Martedì con delitto”! Questa volta “l’occasione” è una reading challenge, organizzata in modo divino! Ogni mese s i dovrà leggere un libro della regina dei gialli Agatha Christie, scelto in base a linee guida molto chiare. Quindi che la #readchristie2019 abbia inizio!
Gennaio prevedeva un libro con protagonista Hercule Poirot! Sono stata molto indecisa sulla scelta, ma scartando le più ovvie ho optato per “L’assassinio di Roger Ackroyd”. Questo non è il primo libro che leggo della Christie, ma me ne avevano parlato in molti benissimo. Ero quindi partita con aspettative molto alte, ma un po’ me ne sono pentita – come puntualmente mi capita – il solito insomma.


Il libro è bello di per sé, ben scritto ovviamente, e il colpo di scena finale mi ha lasciato esterrefatta. Quello che mi è mancato però è stato il fulcro del libro, l’attenzione centrale, quella sensazione che ti cattura e ti tiene incollato alla storia fino all’ultima pagina. Vi basti sapere che mi sono addormentata parecchie volte leggendolo.


La Christie come sempre è bravissima ad ingannare il lettore fino all’ultima parola, pur lasciando “ovvi” indizi tra le pagine, questo però a parer mio non basta. Ho amato comunque i dettagli, l’assassino e la scoperta di questo, l’inventiva di uno stravagante Hercule Poirot ormai in pensione, tutto insomma… tranne la storia vera e propria. Una storia un pochino banale che non ha fatto da buona accompagnatrice.




Il narratore è il dottor Sheppard, amico della vittima che ne scopre l’assassinio. Forse non troppo un buon narratore, anche se meticoloso e preciso, troppo forse, ma di sicuro non si lascia sfuggire nulla. Non posso dire che il libro non mi sia piaciuto, ma di certo non mi ha estasiata e conquistata come altre storie della Christie. Sarà presto dimenticato.
Voi l’avete letto? Cosa ne pensate della mia scelta per questo mese?




Nessun commento:

Posta un commento