venerdì 8 febbraio 2019

Recensione: Una stanza piena di gente di Daniel Keyes

Casa editrice: Nord Editore
Genere: Narrativa/Memorie
Pubblicazione: Novembre 2009
Pagine: 541
Voto:          
                             
                         
Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta il ventiduenne Billy Milligan con l'accusa di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie. Billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. Ma, durante la perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, emerge una verità sconcertante: Billy soffre di un gravissimo disturbo dissociativo dell'identità. Nella sua mente «vivono» ben 10 personalità distinte, che interagiscono tra loro, prendono di volta in volta il sopravvento e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile. Nel corso del processo si manifestano il gelido Arthur, 22 anni, che legge e scrive l'arabo; il timoroso Danny, 14 anni, che dipinge solo nature morte; il violento Ragen, 23 anni, iugoslavo, che parla serbo-croato ed è un esperto di karaté; la sensibilissima Christene, 3 anni, che sa scrivere e disegnare, ma soffre di dislessia; e poi Alien, Tommy, David, Adalana e Christopher. Così, per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. Tuttavia Billy rimane un rebus irrisolto fino a quando, durante il ricovero in un istituto specializzato, a poco a poco non affiorano altre 14 identità autonome, tra cui spicca «il Maestro», la sintesi della vita e dei ricordi di tutti i 23 alter ego. E proprio grazie alla sua collaborazione è stato possibile scrivere questo libro.
Buongiorno lettori, oggi parliamo di un libro che mi ha conquistata, una stanza piena di gente.
Questo libro l’ho sentito nominare molte volte, ma non mi ero mai decisa a leggerlo e ora dico.. perché ho aspettato così tanto !!! Parto dal dirvi che questo è un libro che tratta di una storia vera, scritta in modo non troppo romanzato.
La storia di Milligan mi ha colpita nel profondo. Parla di Billy, che pur essendo una persona sola, sembra davvero che si parli di diverse persone. Il libro viene strutturato in ottimo modo. Partiamo dalla cattura di Billy con l’accusa di furto e stupro di tre donne. Poi veniamo portati indietro, e conosceremo ad uno ad uno le personalità di Billy, come e quando sono arrivate, i suoi percorsi psichici, fino a ritornare nel 1977 e da li si andrà a chiudere il libro e vedremo cosa succederà a Billy.
La storia personalmente l’ho trovata molto affascinate. Una storia che ti turba, che ti smuove qualcosa, perché è difficile credere che la mente umana sia capace di certe cose. Non è tanto le cose che fa Billy e/ o le sue personalità, (stupri, rubare, scappare, spacciare) quanto le sue emozioni che mi hanno colpito.

Ogni “persana” che conosciamo durante la lettura ha qualcosa di positivo, e in qualche modo ti entrano tutte e 24 nel cuore.
Uno dei passaggi che mi è piaciuto maggiormente sono i racconti delle varie personalità, come e quando nascono. Tutte sono state create da Billy per un avvenimento preciso della propria vita. Nel testo troviamo anche documenti test e vari resoconti clinici di MillIgan per questo motivo la lettura potrebbe diventare un pochino pesante. Io personalmente l’ho trovata scorrevole, e solo alla fine, dove ci viene descritto l’ultimo processo ho faticato a star dietro la lettura. Lo stile dello scrittore è molto semplice e scorrevole. Non ci sono terminologie troppo specifiche, quindi si capisce benissimo il tutto. Non voglio svelarvi troppo perché penso sia un libro che va assaporato un po' alla volta.

Lo consiglio vivamente a tutti quelli, che come me, sono appassionati della psiche e dei disturbi mentali. Inoltre, penso che sia un libro che può leggere anche gente non appassionata, per il fato che ci può insegnare molto sulla mente ma soprattutto sulla vita. Infatti Billy, il vero Billy, resterà addormentato per anni. Nella sua mente era arrivata l’idea peggiore, il suicidio, ma grazie alle sue personalità verrà messo a dormire e qualcun altro prenderà il posto. Ho amato i periodi di confusione, dove nessuno regna, tutti hanno dei problemi e nessuna “persona” riesce a capire cosa sta succedendo. Sono i periodi che fanno capire la difficoltà di vita di queste persone, perché questo è un romanzo, ma ricordiamoci che è stato tratto da una storia vera.  
Se avete voglia di favi coinvolgere da un tipo di storia, vera e interessante, vi consiglio vivamente questa lettura. 

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