venerdì 29 gennaio 2021

flop 2020

Buongiorno lettori, oggi vi parlo dei miei libri flop del 2020. 

Devo ammettere che in quest’ultimo anno ho preso più consapevolezza dei miei gusti letterari e soprattutto mi sono decisa, se un libro non mi piace lo abbandono. E sì la vita è troppo breve per leggere libri che non ci piacciono, nonostante siano magari considerati dei classici di un genere. 

Quindi in questi flop del 2020 ci saranno libri che non ho terminato e solo un libro che ho letto per una collaborazione, ma che proprio non mi è piaciuto. 

Come ho già fatto per l’articolo dei top, neanche qui ci sarà una classifica, in quanto appartengono tutti a generi diversi, e sono finiti qui per motivi completamente diversi l’uno dall’altro. 


DUNE 

Questa è stata una lettura che ho abbandonato, nonostante la stessi leggendo con un GDL. Il libro è un classico della fantascienza, ma nonostante io ne riconosca la sua importanza a me non è proprio piaciuto.  Il mio problema con questa storia è principalmente uno: la poco empatia con i personaggi. 

Il libro è sicuramente molto descrittivo e prolisso all'inizio, ma quello che proprio non ho sopportato sono i personaggi, freddi e apatici. Sembra di star vedendo una storia con un tale distacco emotivo che non sono proprio riuscita ad appassionarmi. 

Nonostante questo ritengo che questo sia un grande libro, una grande storia, Herbert ha creato un mondo vasto e studiato sotto ogni aspetto, ma purtroppo non mi ha fatto battere il cuore. 


NEVERNIGHT 

Questo è uno trai i libri Fantasy Young Adult più conosciuti e apprezzati degli ultimi anni. Comprato nella settimana di uscita nel 2019, iniziato tre volte, ma proprio questo libro con me non attacca. Lo stile non mi dispiace, le note a piè pagina non le trovo fastidiose, eppure ogni volta che lo iniziò lo abbando verso pagina 100 perchè non ho interesse nel seguire la storia. 

Questo più che un flop è una delusione perchè ne ho sentito parlare così bene, da molte persone diverse, che avevo aspettative diverse. 


LA PICCOLA FARMACIA LETTERARIA
Questo libro è l’unico della mia lista che ho concluso, ma che proprio non mi è piaciuto. 

Ero stata attirata dalla trama, una libreria che consiglia libri come medicinali, il problema è stato tutto il resto del libro. Scritto in modo semplice, forse anche troppo, protagonista che è al pari di una pazza, ed effettivamente finito il libro non mi ha lasciato nulla. Presumo che l’intento dell'autrice fosse far capire che i nostri sogni si possono realizzare, ma è sembrata una storia di pazzi invece che di sogni. Unica nota positiva, la farmacia letteraria esiste davvero e si trova a Firenze, e pare molto interessante.



IL CIRCO DELLA NOTTE 

Questa è stata una grande delusione!! questo si sà è uno di quei libri che divide, o lo si ama o lo si odia. Ammaliata da tutte le belle recensioni, dal fatto che racconta di questo fantomatico circo, e visto come ero rimasta rapita dall’aspetto circense di Caraval ho deciso di leggerlo! Per descrivervi le mie impressioni bastano due parole: che confusione!! 

Ho abbandonato il libro in quanto non ci stessi capendo nulla!! Probabilmente continuando la lettura sarei arrivata a collegare tante cose, ma in quel momento per me è stato un grande no. Troppo vago e confusionario, non si capisce cosa devono fare i due protagonisti, la parte interessante, cioè il circo, era ancora poco presente e si era interessante ma mi mancava qualcosa. Lo stile di scrittura non mi stava catturando molto. Insomma mi sa che io sono nella parte di chi non ha amato il libro.

mercoledì 20 gennaio 2021

LETTURE TOP 2020

Buongiorno lettori eccomi qui a parlare dei miei libri top del 2020. 
Questi sono libri che mi hanno fatto riflettere, evadere, sognare, pensare e sperare in questo anno disastroso che ci siamo lasciati alla spalle.
Non farò una classifica, ma l’ordine sarà casuale perchè appartengono tutti a generi diversi, trattano temi molto differenti quindi non riesco a classificarli. Ho amato tutti questi libri, e per ogni titolo vi darò qualche informazione. In generale questi sono libri che consiglio a tutti!!

FOLLIA




Questo è un mix tra amore e follia. La storia d’amore tra Stella ed Edgard mi ha fatto sognare, arrabbiare, disperare è riuscita a sconvolgermi per quanto pazza e complessa. Questo libro non è solo una storia d’amore, è la storia di due menti malate, ognuna a modo suo, che si incontrano e si lasceranno andare all’amore e alla passione. 
Questo libro è consigliato in particolare a chi ama leggere di malattie mentali, disturbi psicologici e follia. 
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COLLEZIONE PRIVATA


Questo libro è stata una sorpresa. Un libro che è un mix di generi, lo Steampunk fà da padrone, ma non mancano Romance e un pò di mistero. Mi sono immersa in queste atmosfere e me ne sono completamente innamorata. Il personaggio femminile del romanzo è il migliore di cui ho letto nell’anno, il suo carattere complesso, forte e  fragile mi è piaciuto molto. 
Questo libro è consigliato in particolare a chi ha voglia di scoprire nuovi generi e nuove atmosfere. 
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LA NUBE PURPUREA 


Questo è un classico della distopia. Scritto all'inizio del novecento, ma nonostante questo rispecchia a pieno la società di oggi. Il romanzo è molto introspettivo, molte descrizioni e pochi dialoghi. 
Questo libro è un viaggio che attraversa l'intero pianeta ma anche un viaggio all’interno del nostro protagonista. 
Leggere questo romanzo durante questo periodo storico mi ha fatto riflettere molto. Non importa che sia stato scritto più di cento anni fa, di fronte alla paura, alla morte, l’animo umano è sempre uguale. 
Consiglio questo libro a tutti, in particolare ha chi ama la distopia, il post apocalittico e i viaggi interiori.
Recensione Completa



TRILOGIA NOTTE DELL’INVERNO
L’orso e l'usignolo ; La ragazza nella torre ; L’inverno della strega 




Questa è stata la trilogia del mio 2020. Non posso scegliere tra questi libri, per me sono tutti molto belli.
Questa è la storia di Vasja, del suo popolo, della Russia  e del suo folklore. Questa storia mi ha fatto viaggiare con la fantasia, mi ha fatto conoscere nuove culture di cui io so poco o nulla. Il primo volume è incentrato di più sul folklore, il secondo sulla politica infine il terzo è un mix tra le due cose, la degna conclusione di questa trilogia. 
Ho amato la storia, i personaggi, le ambientazioni e tutto ciò che accade. Vediamo contrapporsi religione e folklore, rapporti famigliari bellissimi, creature magiche molto interessanti, insomma qui c’è di tutto. 
Questa trilogia la consiglio a tutti gli amanti del Fantasy, è originale, ha dei personaggi fantastici, ambientazioni bellissime, insomma se non l’avete letta cosa state aspettando!!
Video recensione trilogia
 

mercoledì 13 gennaio 2021

Recensione: Collezione privata di Eveline Duran


Casa editrice: Delrai Edizioni

Genere: Steampunk

Pubblicazione: 2018

Pagine: 482

Voto:



Julian West Johanson è un medico dall'ego spropositato e uno scienziato eccezionale: nel giardino della sua enorme tenuta ama collezionare creature particolari. Non animali normali, ma esseri prima congelati in celle dalla tecnologia all'avanguardia, nei tempi difficili in cui l'imperatrice Cristine De Mustang non permette agli abitanti di muoversi nei cieli e in modi rapidi via terra. Amante delle aste clandestine, Julian rimane stupito alla vista di una cella criogenica di insolita fattura, che appartiene a un periodo passato, e ancora di più dal suo contenuto: una donna, dall'identità ignota. Sconvolto dalla dubbia moralità della vendita, il suo migliore amico Romery non perde tempo e inizia a fare offerte per un "oggetto" tanto raro, aggiudicandosi la ragazza addormentata con i soldi della famiglia Johanson. A questo punto non gli rimane altra scelta che portare la sconosciuta con loro.


Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro che mi ha davvero sorpreso in positivo, Collezione privata sosta nella mia libreria da ben due anni!!!

Grazie ad una ragazza (Palma) che ha organizzato il GDL, sono riuscita a leggere il libro ed è diventato uno dei libri belli del 2020.    

Questo libro è un mix di generi, cosa che ho apprezzato, ma in particolare si inserisce nella categoria Steampunk. Io personalmente non ho mai letto nulla del genere, ma devo dire che mi ha incuriosito molto.

Durante un asta clandestina Julian, il nostro protagonista, si aggiudica un pezzo unico da aggiungere alla sua strana collezione. Julian è affascinato da quella cella, un pezzo unico, ma sicuramente è ancora più affascinato da quello che c’è all’interno della cella, una splendida ragazza, Stila. Dopo un corto circuito avvenuto nel castello dove abita Julian, insieme ad alcuni governanti, è costretto a svegliare Stila dal suo sonno durato ottant’anni.

Diciamo che questo è l’inizio del romanzo, la partenza di una storia che mi ha fatto appassionare pagina dopo pagina.

Punti forti del libro sono sicuramente i personaggi e la scrittura. Lo stile di scrittura l’ho amato. Fluido, evocativo, descrittivo il giusto, insomma per quel che mi riguarda perfetto.

I personaggi hanno un ottima caratterizzazione e ogni personaggio e diverso dagli altri. Julian è un personaggio che si odia, ma si ama. Il personaggio cinico, che non pensa a nessuno se non se stesso, figo, che tiene a distanza tutti, cerca le donne solo per il sesso e solo quando ne ha voglia lui.

Stila invece è il miglior personaggio femminile di cui ho letto negli ultimi anni! Determinata, sicura di sé, nonostante non si ricordi nulla della sua vita, impavida e sa tenere testa a Julian. Ho apprezzato molto il personaggio di Stila perché ho finalmente trovato una donna con carattere, con le sue fragilità certo, ma che non si piange addosso. Non si ricorda nulla della sua vita passata eppure affronta tutto e tutti con coraggio e spavalderia!

Tra lei e Julian nascerà qualcosa, che riuscirà a smuovere emozioni anche al nostro bello e tenebroso.

Durante il libro si viene catapultati in diversi generi, abbiamo la storia d’amore, ci troviamo alle prese con un omicidio il tutto contornato da un atmosfera tipica del genere Steampunk e la scrittrice è stata molto brava a mescolare i vari generi, rimanendo però sempre coerente nella storia.

Personalmente la parte finale l’ho trovata la più calante del libro, un po' troppo frettolosa e diciamo che perde un po' di fascino rispetto alla prima metà del libro. Non posso svelare molto, ma il cambio di ambientazione per quel che mi riguarda ha influito in maniera negativa sulla storia

Resta un libro che vi consiglio, sia per avvicinarsi ad un genere più sconosciuto, ma che sembra avere molti punti interessanti, sia perché l’ho trovato scritto divinamente e alla fine sia che amiate o no le storie d’amore questo libro vi ammalierà. 



venerdì 8 gennaio 2021

Recensione: Stjepan detto Jesus, il figlio di Maria Rita Parsi


Casa editrice: Salani Editore
Genere: Narrativa
Pubblicazione: Ottobre 2020
Pagine: 112
Voto:



Stjepan, detto Jesus perché nato a mezzanotte del giorno di Natale, si sente orfano senza esserlo. Figlio della violenza di un soldato su una giovane donna durante la guerra dei Balcani, è stato abbandonato dalla madre, che non sapeva come amarlo e non voleva odiarlo. Cresciuto sotto l'ala protettiva di una bisnonna forte e allegra che però non gli nasconde la verità, a nove anni Stjepan decide di partire alla ricerca della mamma, accompagnato solo dalla sua tartaruga, dal suo cane e dalla sua inseparabile macchina fotografica. Un viaggio sulle tracce di una donna in fuga da se stessa, che cambiava un lavoro dopo l'altro, lasciando dietro di sé molti amici che accolgono Stjepan con grande affetto, lo aiutano a conoscerla e infine a perdonarla. Ma il libro non finisce con il loro commovente incontro. Perché Stjepan ha ancora un desiderio: andare a trovare il padre in carcere, per dimostrargli che la sua esistenza è la risposta umana alla sua disumana violenza e che la sua sola vendetta sarà non diventare come lui. Un romanzo che dà voce alle vite distrutte dalla guerra e all'incredibile coraggio grazie a cui molte vittime sono sopravvissute. E la voce è quella di Stjepan, pieno di speranza e ostinata tenerezza, come solo possono esserlo i bambini che salveranno il mondo.


Buongiorno lettori, oggi parliamo di un libro che mi aspettavo diverso, ma mi ha sorpreso in un modo inaspettato.
Prima cosa voglio ringraziare la Casa editrice che mi ha dato la possibilità di leggere il libro. Della trama non vi dico molto in quanto è già spiegata in modo dettagliato qui sopra. Quando ho ricevuto la mail mi ha subito colpito questa storia quindi ho deciso di leggerla. Il libro è molto breve, un centinaio di pagine, e si legge molto facilmente.
Ci troviamo insieme ad un bambino, che oltra la Bis nonna e qualche zio non ha nessuno che si prenda cura di lui. Così incoraggiato dalla bis-nonna all’età di nove anni parte per cercare la sua Mamma. La storia della madre del protagonista è molto cruenta. Tenuta prigioniera, stuprata più volte da un soldato serbo (durante la guerra dei Balcani) di cui è rimasta incinta. Marika non ha mai voluto Jesus, perché lui le ricordava il male subito, il suo trauma, ma Jesus cercherà di farsi amare, e di far comprendere alla mamma che non è affatto colpa sua, che lui non è il male, che lui è solo il suo bambino.
Devo ammettere che il romanzo l’ho trovato a tratti inverosimile, un bambino di nove anni non può partire da solo, girare per varie città, in Hotel, bar, treni senza che nessuno lo aiuti o lo accompagni, ma sono andata oltre a questo aspetto e mi sono concertata sulla storia sua e della madre.
Il romanzo è trattato dal punto di vista del bambino, questo rende la lettura molto più leggera e scorrevole. Inizialmente mi aspettavo una storia molto cruenta, invece troviamo la triste storia di un bambino abbandonato, ma di facile lettura da tutti.
Quello che i ha incuriosito maggiormente è proprio il tema della violenza sulle donne durante la guerra. In questo caso si parla della guerra dei Balcani, ma ovunque ci sia stata una guerra purtroppo si sono verificate queste violenze, in modo più o meno grande. Questo è un aspetto della guerra che non viene quasi mai considerato, eppure ha sconvolto la vita di molte donne, e come in questo caso, di molti figli.

È una lettura che consiglio a tutti, si legge velocemente ed una volta letta vi resterà nel cuore la storia di Jesus, un bambino che voleva solo essere amato dalla madre e non essere odiato per ciò che ha fatto il padre. 



mercoledì 25 novembre 2020

Review Party || Recensione "Il confine del perdono" di Carmen Weiz

Casa Editrice:Edizioni Quest
Genere: Romance
Pubblicazione: Settembre 2020
Pagine: 190
Voto:


Due mondi completamente diversi, due anime, due cuori. Una sola bugia…
A volte facciamo del male proprio a coloro che amiamo di più.
Melanie Roseberg è un’insegnante con una vita tranquilla e un amore incommensurabile per i libri. Amore che ha ereditato da suo nonno, l’unico che sapeva ascoltarla e la faceva sentire protetta in ogni dove. Con la sua morte, Melanie ha ereditato un tesoro di un valore inestimabile, il cuore pulsante della vita del nonno ora è nelle sue mani, ma non è l’unica a volerlo per sé…
Jodi Andrey Gregori è stato cresciuto per governare, allevato per condurre e destinato a seguire le orme di un uomo al quale è legato tramite il sangue, un’anima con la quale non ha niente in comune. Andrey ha ereditato una maledizione, dalla quale farebbe qualsiasi cosa per sottrarsi…
Si dice che l’amore, quello vero, non sbagli mai. Che la potenza e la forza di questo sentimento possa sopravvivere a tutto... perciò nemmeno a un rapporto basato su un gioco di potere, menzogne e seduzione avrebbe potuto soccombere. Non è vero?



Buongiorno lettori, oggi partecipo ad un altro Review party, oggi vi parlo del secondo Spin off della serie Swiss Stories di Carmen Weiz. Il libro può essere letto separatamente dalla serie originale, e anche dal primo Spin-off.

Il libro ci narra della storia di Melanie e Jodi, personaggio che incontriamo già nel primo spin-off, due persone che non hanno apparentemente nulla in comune. Melanie è una ragazza dolce, che ama la famiglia, che ama i libri, la lettura e soprattutto la libreria che il nonno le ha lasciato in eredità. Jodi è un personaggio scontroso, che venera il nonno e anche se in cuor suo trova sbagliate alcune scelte, cerca sempre il modo per accontentare il nonno.
Devo ammettere che la storia non mi ha fatto impazzire. La trama mi sembrava molto interessante, libri, una libreria da salvare, un amore in contrasto. Il problema è che a mio parere, un po' rigirato, ma è tutto lì!! Come nel libro precedente tanti spunti interessanti, ma non sviluppati! Tanta storia d’amore e poco del resto!
Lo stile della scrittrice non è male, ma purtroppo non riesce a prendermi. In questo libro ci sono tantissime citazioni di libri famosi. Devo ammettere che leggere certe frasi è sempre bello, ma in un libro cerco anche qualcosa di nuovo. Mettere tante (e c’è ne sono davvero tante) citazioni famose, che hanno un bellissimo significato e che rientra a pieno nella storia che si sta narrando può essere pericoloso. Esempio magri a tanti sono piaciute, mentre per me sono un no. Preferisco frasi meno “d’effetto” ma che siano dette dall’autrice, mi sembrerebbe più autentico.
In sostanza consiglio questo libro a chi ama le storie d’amore e le belle citazioni, in fondo leggere di storie d’amore tra due mondi diversi non passa mai di moda.



 
 
 
 


martedì 10 novembre 2020

Review Party|| Recensione "Il confine dell'amore" di Carmen Weiz

 

Casa editrice: Edizioni Quest

Genere:  Romance

Pubblicazione: 2020

Pagine: 190

Voto:




Vi conoscete fin da piccole, siete cresciute insieme, diventando inseparabili.
Hai donato a lei un pezzetto del tuo cuore, pensavi di conoscerla, di conoscere tutto su di lei, come lei sicuramente conosceva tutto di te.

La tua migliore amica...
Quanto potresti esserti sbagliata?

Quando tutti i segreti verranno a galla, mostrando di chi ti sei fidata, ti accorgerai di quanto le hai creduto rendendoti completamente indifesa.

Come in un caleidoscopio di vita, Carmen Weiz ci racconta una storia sul potere dell’amicizia, del primo amore e su coloro che il destino ha scelto per essere i custodi dei nostri primi segreti.
Racconta di come il nostro cuore possa vagare per strade misteriose e che a volte, le cose migliori accadono proprio quando pensiamo che tutto sia stato perduto…
E sulle conseguenze che dobbiamo affrontare da adulti quando scopriamo di esserci fidati della persona sbagliata.



Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro, spin off di una serie scritta da Carmen Weiz, che può essere letto anche separatamente dalla serie originale. Il confine dell’amore è stato il mio primo approccio alla scrittrice, quindi io non ho letto la serie principale.

Nel romanzo troviamo la storia di Mia e Ethan, due ragazzi che si conoscono da adolescenti, poi si perderanno per ritrovarsi da adulti e cercheranno di fare chiarezza sui propri sentimenti. Il racconto è strutturato a capitoli divisi, sia dal punto di vista di Mia che di Ethan ed è un alternanza tra presente e passato attraverso vari flashback. Purtroppo a me il romanzo non ha fatto impazzire, ho trovato tante cose che non mi sono piaciute nonostante la storia in sé sia carina, ma andiamo con ordine.

Principalmente sono due le cose che non ho proprio apprezzato, in primis i troppi flashback! Interrompono il corso della narrazione, davano dettagli poco utili (soprattutto quelli di Mia) e infine sono veramente troppi! Capisco il corso della narrazione tra passato e presente, ma preferisco altri metodi di narrazione. In secondo luogo non ho apprezzato il poco approfondimento su certi punti. Ammetto che questo è molto di più un parere soggettivo, ma mi ha abbastanza infastidito. Veniamo a conoscenza di argomenti come l’abuso di droghe e bom passiamo oltre senza soffermarci a dare degli spunti che potevano essere interessanti.

Diciamo che è un romanzo incentrato totalmente sulla storia d’amore (forse mi aspettavo qualcosa in più). La storia d’amore in se mi è piaciuta, anche se ho trovato una protagonista molto insicura, che nonostante continui a dire che ha dimenticato Ethan, fa in continuazioni azioni che confermano il contrario.

Insomma in questo libro mi aspettavo più amicizia, più approfondimenti invece è un libro che consiglio vivamente a chi cerca una storia di puro amore.



martedì 20 ottobre 2020

Recensione: La verità è che non sei distante abbastanza di Chiara Parenti


Casa Editrice: Ebook amazon

Genere: Romanzo rosa

Pubblicazione:2020

Pagine:110

Voto:



Marzo 2020.

Elena Tonelli è furiosa. L’Italia è in lockdown e lei è rimasta bloccata a Reggio Emilia in un appartamento che odia insieme a Lorenzo, l’ex fidanzato fedifrago che l’ha tradita e dal quale vorrebbe stare a molto più di un metro di distanza.
Pasti separati, letti separati, spesa separata. Le regole della prigionia sono chiare ma, anche così, le battaglie sono all’ordine del giorno. Ipocondriaca nel mezzo di una pandemia globale, Elena trascorre le giornate a disinfettare qualsiasi tipo di superficie, dalle 3564 fughe dei pavimenti di casa alle zampe del cane.
Lorenzo invece è molto più rilassato su questo punto: entra ed esce di casa ogni giorno con disinvoltura, senza mai dire dove vada, cosa che manda Elena fuori di testa. Per fortuna ci sono le amiche Rebecca, Asia e Giulia che, anche se lontane, le fanno sentire la propria vicinanza tra messaggi e videochiamate.
Ma a riempire di colore le giornate grigie di Elena è Alessandro, un affascinante giovane imprenditore che aveva conosciuto qualche mese prima e che sembra intenzionato a volere molto di più che chattare con lei.
Tutto cambia la sera del 18 marzo, quando alla tv passano le immagini dei mezzi dell’esercito che trasportano le bare via da Bergamo: per la prima volta, Elena e Lorenzo si rendono conto della gravità di quello che sta succedendo fuori dal loro appartamento, e allora anche la lite sulla tavoletta del wc rimasta alzata perde di significato.
Inaspettatamente ricominciano a parlare e in casa inizia il cessate il fuoco. Sarà solo una tregua provvisoria o, intrappolati insieme, riusciranno anche a riscoprire quello che li univa prima? E Alessandro cosa farà? Resterà a guardare?

 

Buongiorno lettori eccomi qui con la recensione di un breve romanzo in cui tutti un po' ci possiamo rispecchiare.

Infatti in questo breve racconto ci troviamo in Italia nel periodo appena trascorso del lockdown, e seguiamo le vicende di Elena giovane ragazza costretta a vivere con l’ex. Della trama non vi dico più nella visto che è già spiegata molto bene nella sezione sopra, quindi parto subito con i miei pensieri.  Nel complesso il racconto mi è piaciuto perché racconta un esperienza, un momento storico che l’Italia e il mondo hanno vissuto in quest’anno, ma in alcuni punti cade un po' sul prevedibile. Io questo libro lo dividerei in due parti: la prima dove la nostra protagonista ci porta a rivivere la quarantena, le code folli ai supermercati, la pulizia maniacale delle cose, la paura nell’uscire di casa e il continuo controllo dei dati sul Virus. In questa pima parte vediamo come sia difficile per due Ex convivere forzatamente in casa, dove tutto diventa una lite. Poi nella seconda parte ci concertiamo di più sul rapporto tra Elena e Lorenzo, su quanto alla fine tutte le liti siano sterili e inutili guardando quello che succede nel mondo. La seconda parte è sul come ripartire, non solo inventandosi un lavoro durante un periodo buio, ma anche ripartire come coppia.

Nel romanzo, se pur breve, ci sono espressi dei concetti in cui personalmente credo molto, è un po' banale e prevedibile sicuramente, ma alla fine l’amore tante volte lo è. Quello che in questo punto si sottolinea molto è il non buttare le cose appena si sono ammaccate. Viviamo in una società che ci spinge a volere tutto perfetto, dai vestiti, la casa, il cellulare, noi stessi, la famiglia e  la nostra relazione, ma la verità è che nulla è perfetto o meglio ogni cosa è perfetta con i suoi difetti.

Questa parte anche se banale e scontata mi ha fatto riflettere molto. Per quanto riguarda la quarantena mi ha fatto sia sorridere che riflettere, ma non mi sono affatto ritrovata nella descrizione di  Elena. Personalmente non ho mai smesso di lavorare (anzi) quindi non sono stata sempre rinchiusa in casa.

Detto questo è un libro che vi consiglio, in cui tutti ci possiamo rispecchiare un po', che racconta di questo strano 2020 e poi è molto scorrevole e si legge in un niente.