martedì 23 febbraio 2021

Recensione: Baciami ancora di Angela Contini



Casa editrice: Indipendently Published
Genere: Romance ; new Adult
Pubblicazione: Ottobre 2020
Pagine: 440
Voto:

Nick McKee, giovane vice presidente di uno dei più noti gruppi editoriali del Paese, è abituato ad avere tutto: donne, denaro, successo, fino a che sua madre, davanti all’ennesima avventura amorosa del figlio che rischia di far saltare una fruttuosa collaborazione, decide che è il caso di punirlo. Quindi lo costringe a dividere un umile appartamento con la donna che, solo pochi mesi prima, lui stesso ha licenziato per favorire la modella di turno. D’altro canto, Lisa Evans non può e non vuole tirarsi indietro davanti all’offerta in denaro della signora McKee: trentamila dollari fanno gola a tutti, soprattutto a lei, la cui vita da un paio d’anni è diventata piuttosto complicata a causa di un problema con cui è costretta a convivere. Tra battibecchi, cantanti di strada, piste di pattinaggio, Nick scoprirà particolari sulla vita di Lisa che non avrebbe mai immaginato e Lisa conoscerà il vero Nick, non solo il donnaiolo ricco e viziato. Una New York innevata fa da contorno alla storia di due anime che si incontrano e si scoprono per ciò che sono davvero, convincendoli, forse, che ognuno di loro stava aspettando l’altro.


Buongiorno lettori, un romance ogni tanto ci vuole, e quale potevo scegliere se non quello della mia adorata Angela Contini?!
Devo ammettere che i libri di questa scrittrice li leggo a scatola chiusa ormai e nonostante ci siano quelli che mi sono piaciuti di più  ed altri un po' meno, non sono mai rimasta delusa.
Questo romanzo è la storia di Nick e Lisa, lui bello, ricco, con una società avviata già da generazioni, ma senza voglia di fare molto se non andare a letto con la modella di turno. Lei una ragazza piuttosto comune, che è stata licenziata ingiustamente da lui, però Lisa non è una ragazza comune e questo Nick ancora non lo sa.
Dopo una convivenza forzata tra i due Nick scopre il segreto di Lisa, che lo lascerà molto basito, ed inizierà a domandarsi tante cose.
Della trama non vi dico molto se no rovinerei le sorprese, vi dico solo che seppur una storia vista e rivista a me quella dell’uomo ricco che deve provare a vivere da persona normale piace. 😊
Lo stile dell’autrice è semplice e scorrevole. Abbiamo i capitoli con punti di vista alterni tra i due protagonisti, cosa che a me piace sempre molto, ed infine il problema di Lisa.
Nei libri della Contini, abbiamo sempre una parte che fa riflettere molto, un lavoro, un problema fisico o mentale, una indisponibilità, una dipendenza ed è uno dei motivi per cui amo i suoi libri.

SPOILER: Lisa ha perso una gamba. FINE SPOLIER

Sicuramente il problema di Lisa nel libro è forte, ma sempre trattato con non troppa tristezza. Lei è una donna forte e che non si abbatte facilmente, però ovviamente ci sono delle complicanze. A tante cose collegate al problema della protagonista non avevo pensato, sembra tutto scontato quando puoi fare tutto, ed invece siamo molto fortunati.
Per quanto riguarda il protagonista maschile , stando a contatto con Lisa e con i suoi problemi, capirà che la bellezza delle donne non è l’essere perfette esteticamente, ma è tutt'altro.
Unica cosa che mi ha fatto storcere il naso nel libro sono alcuni comportamenti di Nick. Sono azioni e atteggiamenti che non approvo, troppo ossessivi verso Lisa.
Consiglio questo libro a chi ama il romance, avverto che si usa spesso un linguaggio volgare, non è un libro da troppo miele quindi può essere letto anche da chi come me, non ama il troppo romantico. 


giovedì 11 febbraio 2021

Recensione: Il carnevale delle anime di Alessio Banini


Casa editrice: Plesio editore

Genere: Fantasy

Pubblicazione: Giugno 2018

Pagine: 428

Voto:





Caos e Ordine. Santi e Peccatori. Spade Mascherate e Anarchici: rivali disposti sulla scacchiera. Oppositori e fazioni a cui tutti sembrano voler appartenere, simili a marionette. Ma non Rashid. Lui è il Sarto, un fuorilegge che vive di espedienti per le strade di Foyerlun e si muove in quello spazio grigio che è la libertà, seguendo i fili della trama del mondo; fili che solo lui può vedere e manipolare. Ma anche essere liberi ha un prezzo quando gli Angeli cadono dal cielo e le maschere danzano il loro folle carnevale.



Buongiorno lettori, oggi vi parlerò di un Fantasy che mi ha letteralmente conquistato. 

Il romanzo è un fantasy medievale per adulti, in cui ci ritroviamo in questo Stato immaginario diviso in tre principali fazioni, l’impero con il suo esercito, gli anarchici ossia i ribelli e infine le spade mascherate uno squadrone del governo che ha il compito di mantenere il rigore nelle città. 


Il nostro protagonista Rashid non appartiene a nessuna di queste fazioni. Lui aiuta gli anarchici, ma non ne condivide a pieno gli ideali ed i modi. Aiuta l’impero, ma non è un imperiale, capisce lo scopo delle Spade mascherate ma non ne vuole fare parte. 

Il Sarto ha un dono, vedere i fili ed i nodi che collegano le probabilità e  azioni. 


Quando nell’impero inizieranno ad esserci morti sospette, l’impero invierà tre soldati Goran, Tanith, Kain insieme a Rashid a scoprire cosa sta accadendo, e da lì attraverso ad un carnevale e tante maschere inizieranno a scoprire molte cose. 

Devo ammettere che il libro prende una piega diversa da quella che pensavo all’inizio, ma non mi è affatto dispiaciuto. 

Parliamo subito dello stile di scrittura; l’ho trovato molto bello e coerente con il contesto. Abbiamo uno stile fluido, coerente con la storia, linguaggio appropriato per l’epoca e descrittivo il giusto. 

Devo ammettere che il romanzo parte un pò lento, ma ci da modo di immergerci in questa società medioevale. 

Un punto a favore del libro lo devo al fatto che non abbiamo spiegoni. Solitamente all’inizio di un fantasy abbiamo uno o più spiegoni, che possono essere riferiti ai poteri, sistema magico, sistema di governo o semplicemente al contesto, qui invece non c’è nulla di tutto questo.

Le informazioni le trova il lettore passo passo, ci vengono date informazioni utili alla trama per tutto il libro, scopriamo le cose attraverso i protagonisti o con i protagonisti, e devo ammettere che questa cosa mi è piaciuta molto. 

L’ambientazione  è abbastanza classica per lo stile del libro e nella sua semplicità funziona. 

Altro punto forte sono i personaggi. Il protagonista Rashid molto interessante il suo essere neutrale da qualunque fazione, sempre in qualsiasi situazione, mentre ho detestato il suo essere molto presuntuoso! del tipo se non ci sono io sarebbero tutti morti, anche un pò più umile ;) 

Gli altri personaggi che vediamo in modo più approfondito sono Goran, che ho paragonato più volte ad un vero soldato dell'esercito,rilessivo che devolve la sua vita all’impero, sacrificando ll’amore verso la famiglia, ma non dimenticandosi mai di essa. Tanith e Kain, amici di Goran li conosciamo man mano nella storia, ma devo ammettere che Tanith ha una marcia in più.

Altri personaggi vengono approfonditi poco o nulla, ma diciamo che non ho neanche sentito il bisogno di sapere di più. 

Una cosa che ho amato, non c’è la storia d’amore! finalmente un libro in cui si parla della vita privata dei protagonisti, ma non abbiamo la storia d’amore che ci dobbiamo trascinare per forza durante tutta la trama! 

Per me è un romanzo fantasy praticamente perfetto, ma non è esente da difetti. 

L'inizio è lento, certe situazioni all'inizio non sono molto chiare e si vengono a scoprire molto avanti nella storia. I poteri del Sarto non sono molto chiari, ho fatto fatica ad ingranare con essi. 

 Nel complesso è un libro che consiglio a chi legge fantasy, è scritto molto bene, storia originale ed abbastanza intricata, e soprattutto un giovane scrittore italiano che merita molto.





giovedì 4 febbraio 2021

Recensione: la libreria del tempo andato di Amy Meyerson

Casa Editrice: Nord 
Genere: Narrativa
Pubblicazione: Aprile 2019
Pagine: 366
Voto: 




Miranda è cresciuta in mezzo ai libri. Letteralmente. Da bambina, infatti, passava ore e ore a vagare tra gli scaffali di una libreria, giocando alle cacce al tesoro letterarie che il proprietario, suo zio Billy, organizzava per lei. Grazie a lui, Miranda ha imparato ad amare quei mondi d’inchiostro racchiusi tra le pagine, il profumo inconfondibile della carta, il mosaico variopinto delle copertine. Un giorno, però, quando lei aveva dodici anni, la madre aveva all’improvviso tagliato i ponti col fratello e l'aveva portata via, lontano da lui e dalle sue avventure. Ma ecco che, sedici anni dopo, lo zio Billy muore, lasciando in eredità a Miranda la libreria. E non solo. Miranda riceve per posta una copia della “Tempesta”, con un’unica frase sottolineata: Siedi: ora devi sapere di più. Il messaggio è chiarissimo. È l'inizio di una nuova caccia al tesoro. L'una dopo l’altra, Miranda raccoglie le molliche di pane disseminate dallo zio, incamminandosi lungo un sentiero costellato di citazioni letterarie e segreti taciuti troppo a lungo. E, cercando tra le pagine dei romanzi che hanno segnato la sua giovinezza, Miranda non solo scoprirà la verità sullo zio e sulla loro separazione, ma si renderà conto che quella libreria è la sua casa e il suo destino. 



Buongiorno lettori, eccomi a parlarvi del primo libro letto nel 2021, e devo dire che non ho iniziato male. 
Il romanzo ci racconta la storia di Miranda, una ragazza che è sempre stata appassionata di libri, e dopo aver perso lo zio, scopre di aver ereditato la sua libreria. 

Questo è un libro che parla di libri, ma loro non sono i protagonisti. I protagonisti del libro sono proprio i membri della famiglia Brook con i loro legami ed i loro segreti. 
Dopo la morte dello zio e dopo aver ereditato la libreria, Miranda decide di seguire la caccia al tesoro che le ha lasciato lo zio, è curiosa di sapere i segreti che nasconde la sua famiglia, quello che non le mai stato detto e così decidere il suo futuro. 

La tematica della caccia al tesoro tramite i libri mi è piaciuta molto e mi è altrettanto piaciuto l’argomento libreria. 
Una libreria che risente della crisi perché la gente legge sempre di meno, e quindi per non farla chiudere Miranda e gli altri dipendenti cercheranno vari modi per recuperare soldi. 
Aspetti più negativi del libro sono principalmente due. Lo stile di scrittura non sempre scorrevole. L’autrice passa dal passato al presente senza troppi problemi e tu sei li che non sai più quello che leggi. 
Altro aspetto negativo il libro ha molte parti un pò inutili, poteva benissimo essere sfoltito parecchio. 

In complesso è un libro che mi è piaciuto e mi ha tenuta attaccata alla pagina. Il segreto che nasconde lo zio è intuibile da metà libro, ma nonostante ciò ero curiosa di sapere i dettagli della storia. 
Questa lettura la consiglio un pò a tutti, è il genere di libro apprezzabile da qualunque lettore, si fa leggere senza troppe pretese ed è comunque molto intrigante.



venerdì 29 gennaio 2021

flop 2020

Buongiorno lettori, oggi vi parlo dei miei libri flop del 2020. 

Devo ammettere che in quest’ultimo anno ho preso più consapevolezza dei miei gusti letterari e soprattutto mi sono decisa, se un libro non mi piace lo abbandono. E sì la vita è troppo breve per leggere libri che non ci piacciono, nonostante siano magari considerati dei classici di un genere. 

Quindi in questi flop del 2020 ci saranno libri che non ho terminato e solo un libro che ho letto per una collaborazione, ma che proprio non mi è piaciuto. 

Come ho già fatto per l’articolo dei top, neanche qui ci sarà una classifica, in quanto appartengono tutti a generi diversi, e sono finiti qui per motivi completamente diversi l’uno dall’altro. 


DUNE 

Questa è stata una lettura che ho abbandonato, nonostante la stessi leggendo con un GDL. Il libro è un classico della fantascienza, ma nonostante io ne riconosca la sua importanza a me non è proprio piaciuto.  Il mio problema con questa storia è principalmente uno: la poco empatia con i personaggi. 

Il libro è sicuramente molto descrittivo e prolisso all'inizio, ma quello che proprio non ho sopportato sono i personaggi, freddi e apatici. Sembra di star vedendo una storia con un tale distacco emotivo che non sono proprio riuscita ad appassionarmi. 

Nonostante questo ritengo che questo sia un grande libro, una grande storia, Herbert ha creato un mondo vasto e studiato sotto ogni aspetto, ma purtroppo non mi ha fatto battere il cuore. 


NEVERNIGHT 

Questo è uno trai i libri Fantasy Young Adult più conosciuti e apprezzati degli ultimi anni. Comprato nella settimana di uscita nel 2019, iniziato tre volte, ma proprio questo libro con me non attacca. Lo stile non mi dispiace, le note a piè pagina non le trovo fastidiose, eppure ogni volta che lo iniziò lo abbando verso pagina 100 perchè non ho interesse nel seguire la storia. 

Questo più che un flop è una delusione perchè ne ho sentito parlare così bene, da molte persone diverse, che avevo aspettative diverse. 


LA PICCOLA FARMACIA LETTERARIA
Questo libro è l’unico della mia lista che ho concluso, ma che proprio non mi è piaciuto. 

Ero stata attirata dalla trama, una libreria che consiglia libri come medicinali, il problema è stato tutto il resto del libro. Scritto in modo semplice, forse anche troppo, protagonista che è al pari di una pazza, ed effettivamente finito il libro non mi ha lasciato nulla. Presumo che l’intento dell'autrice fosse far capire che i nostri sogni si possono realizzare, ma è sembrata una storia di pazzi invece che di sogni. Unica nota positiva, la farmacia letteraria esiste davvero e si trova a Firenze, e pare molto interessante.



IL CIRCO DELLA NOTTE 

Questa è stata una grande delusione!! questo si sà è uno di quei libri che divide, o lo si ama o lo si odia. Ammaliata da tutte le belle recensioni, dal fatto che racconta di questo fantomatico circo, e visto come ero rimasta rapita dall’aspetto circense di Caraval ho deciso di leggerlo! Per descrivervi le mie impressioni bastano due parole: che confusione!! 

Ho abbandonato il libro in quanto non ci stessi capendo nulla!! Probabilmente continuando la lettura sarei arrivata a collegare tante cose, ma in quel momento per me è stato un grande no. Troppo vago e confusionario, non si capisce cosa devono fare i due protagonisti, la parte interessante, cioè il circo, era ancora poco presente e si era interessante ma mi mancava qualcosa. Lo stile di scrittura non mi stava catturando molto. Insomma mi sa che io sono nella parte di chi non ha amato il libro.

mercoledì 20 gennaio 2021

LETTURE TOP 2020

Buongiorno lettori eccomi qui a parlare dei miei libri top del 2020. 
Questi sono libri che mi hanno fatto riflettere, evadere, sognare, pensare e sperare in questo anno disastroso che ci siamo lasciati alla spalle.
Non farò una classifica, ma l’ordine sarà casuale perchè appartengono tutti a generi diversi, trattano temi molto differenti quindi non riesco a classificarli. Ho amato tutti questi libri, e per ogni titolo vi darò qualche informazione. In generale questi sono libri che consiglio a tutti!!

FOLLIA




Questo è un mix tra amore e follia. La storia d’amore tra Stella ed Edgard mi ha fatto sognare, arrabbiare, disperare è riuscita a sconvolgermi per quanto pazza e complessa. Questo libro non è solo una storia d’amore, è la storia di due menti malate, ognuna a modo suo, che si incontrano e si lasceranno andare all’amore e alla passione. 
Questo libro è consigliato in particolare a chi ama leggere di malattie mentali, disturbi psicologici e follia. 
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COLLEZIONE PRIVATA


Questo libro è stata una sorpresa. Un libro che è un mix di generi, lo Steampunk fà da padrone, ma non mancano Romance e un pò di mistero. Mi sono immersa in queste atmosfere e me ne sono completamente innamorata. Il personaggio femminile del romanzo è il migliore di cui ho letto nell’anno, il suo carattere complesso, forte e  fragile mi è piaciuto molto. 
Questo libro è consigliato in particolare a chi ha voglia di scoprire nuovi generi e nuove atmosfere. 
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LA NUBE PURPUREA 


Questo è un classico della distopia. Scritto all'inizio del novecento, ma nonostante questo rispecchia a pieno la società di oggi. Il romanzo è molto introspettivo, molte descrizioni e pochi dialoghi. 
Questo libro è un viaggio che attraversa l'intero pianeta ma anche un viaggio all’interno del nostro protagonista. 
Leggere questo romanzo durante questo periodo storico mi ha fatto riflettere molto. Non importa che sia stato scritto più di cento anni fa, di fronte alla paura, alla morte, l’animo umano è sempre uguale. 
Consiglio questo libro a tutti, in particolare ha chi ama la distopia, il post apocalittico e i viaggi interiori.
Recensione Completa



TRILOGIA NOTTE DELL’INVERNO
L’orso e l'usignolo ; La ragazza nella torre ; L’inverno della strega 




Questa è stata la trilogia del mio 2020. Non posso scegliere tra questi libri, per me sono tutti molto belli.
Questa è la storia di Vasja, del suo popolo, della Russia  e del suo folklore. Questa storia mi ha fatto viaggiare con la fantasia, mi ha fatto conoscere nuove culture di cui io so poco o nulla. Il primo volume è incentrato di più sul folklore, il secondo sulla politica infine il terzo è un mix tra le due cose, la degna conclusione di questa trilogia. 
Ho amato la storia, i personaggi, le ambientazioni e tutto ciò che accade. Vediamo contrapporsi religione e folklore, rapporti famigliari bellissimi, creature magiche molto interessanti, insomma qui c’è di tutto. 
Questa trilogia la consiglio a tutti gli amanti del Fantasy, è originale, ha dei personaggi fantastici, ambientazioni bellissime, insomma se non l’avete letta cosa state aspettando!!
Video recensione trilogia
 

mercoledì 13 gennaio 2021

Recensione: Collezione privata di Eveline Duran


Casa editrice: Delrai Edizioni

Genere: Steampunk

Pubblicazione: 2018

Pagine: 482

Voto:



Julian West Johanson è un medico dall'ego spropositato e uno scienziato eccezionale: nel giardino della sua enorme tenuta ama collezionare creature particolari. Non animali normali, ma esseri prima congelati in celle dalla tecnologia all'avanguardia, nei tempi difficili in cui l'imperatrice Cristine De Mustang non permette agli abitanti di muoversi nei cieli e in modi rapidi via terra. Amante delle aste clandestine, Julian rimane stupito alla vista di una cella criogenica di insolita fattura, che appartiene a un periodo passato, e ancora di più dal suo contenuto: una donna, dall'identità ignota. Sconvolto dalla dubbia moralità della vendita, il suo migliore amico Romery non perde tempo e inizia a fare offerte per un "oggetto" tanto raro, aggiudicandosi la ragazza addormentata con i soldi della famiglia Johanson. A questo punto non gli rimane altra scelta che portare la sconosciuta con loro.


Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro che mi ha davvero sorpreso in positivo, Collezione privata sosta nella mia libreria da ben due anni!!!

Grazie ad una ragazza (Palma) che ha organizzato il GDL, sono riuscita a leggere il libro ed è diventato uno dei libri belli del 2020.    

Questo libro è un mix di generi, cosa che ho apprezzato, ma in particolare si inserisce nella categoria Steampunk. Io personalmente non ho mai letto nulla del genere, ma devo dire che mi ha incuriosito molto.

Durante un asta clandestina Julian, il nostro protagonista, si aggiudica un pezzo unico da aggiungere alla sua strana collezione. Julian è affascinato da quella cella, un pezzo unico, ma sicuramente è ancora più affascinato da quello che c’è all’interno della cella, una splendida ragazza, Stila. Dopo un corto circuito avvenuto nel castello dove abita Julian, insieme ad alcuni governanti, è costretto a svegliare Stila dal suo sonno durato ottant’anni.

Diciamo che questo è l’inizio del romanzo, la partenza di una storia che mi ha fatto appassionare pagina dopo pagina.

Punti forti del libro sono sicuramente i personaggi e la scrittura. Lo stile di scrittura l’ho amato. Fluido, evocativo, descrittivo il giusto, insomma per quel che mi riguarda perfetto.

I personaggi hanno un ottima caratterizzazione e ogni personaggio e diverso dagli altri. Julian è un personaggio che si odia, ma si ama. Il personaggio cinico, che non pensa a nessuno se non se stesso, figo, che tiene a distanza tutti, cerca le donne solo per il sesso e solo quando ne ha voglia lui.

Stila invece è il miglior personaggio femminile di cui ho letto negli ultimi anni! Determinata, sicura di sé, nonostante non si ricordi nulla della sua vita, impavida e sa tenere testa a Julian. Ho apprezzato molto il personaggio di Stila perché ho finalmente trovato una donna con carattere, con le sue fragilità certo, ma che non si piange addosso. Non si ricorda nulla della sua vita passata eppure affronta tutto e tutti con coraggio e spavalderia!

Tra lei e Julian nascerà qualcosa, che riuscirà a smuovere emozioni anche al nostro bello e tenebroso.

Durante il libro si viene catapultati in diversi generi, abbiamo la storia d’amore, ci troviamo alle prese con un omicidio il tutto contornato da un atmosfera tipica del genere Steampunk e la scrittrice è stata molto brava a mescolare i vari generi, rimanendo però sempre coerente nella storia.

Personalmente la parte finale l’ho trovata la più calante del libro, un po' troppo frettolosa e diciamo che perde un po' di fascino rispetto alla prima metà del libro. Non posso svelare molto, ma il cambio di ambientazione per quel che mi riguarda ha influito in maniera negativa sulla storia

Resta un libro che vi consiglio, sia per avvicinarsi ad un genere più sconosciuto, ma che sembra avere molti punti interessanti, sia perché l’ho trovato scritto divinamente e alla fine sia che amiate o no le storie d’amore questo libro vi ammalierà. 



venerdì 8 gennaio 2021

Recensione: Stjepan detto Jesus, il figlio di Maria Rita Parsi


Casa editrice: Salani Editore
Genere: Narrativa
Pubblicazione: Ottobre 2020
Pagine: 112
Voto:



Stjepan, detto Jesus perché nato a mezzanotte del giorno di Natale, si sente orfano senza esserlo. Figlio della violenza di un soldato su una giovane donna durante la guerra dei Balcani, è stato abbandonato dalla madre, che non sapeva come amarlo e non voleva odiarlo. Cresciuto sotto l'ala protettiva di una bisnonna forte e allegra che però non gli nasconde la verità, a nove anni Stjepan decide di partire alla ricerca della mamma, accompagnato solo dalla sua tartaruga, dal suo cane e dalla sua inseparabile macchina fotografica. Un viaggio sulle tracce di una donna in fuga da se stessa, che cambiava un lavoro dopo l'altro, lasciando dietro di sé molti amici che accolgono Stjepan con grande affetto, lo aiutano a conoscerla e infine a perdonarla. Ma il libro non finisce con il loro commovente incontro. Perché Stjepan ha ancora un desiderio: andare a trovare il padre in carcere, per dimostrargli che la sua esistenza è la risposta umana alla sua disumana violenza e che la sua sola vendetta sarà non diventare come lui. Un romanzo che dà voce alle vite distrutte dalla guerra e all'incredibile coraggio grazie a cui molte vittime sono sopravvissute. E la voce è quella di Stjepan, pieno di speranza e ostinata tenerezza, come solo possono esserlo i bambini che salveranno il mondo.


Buongiorno lettori, oggi parliamo di un libro che mi aspettavo diverso, ma mi ha sorpreso in un modo inaspettato.
Prima cosa voglio ringraziare la Casa editrice che mi ha dato la possibilità di leggere il libro. Della trama non vi dico molto in quanto è già spiegata in modo dettagliato qui sopra. Quando ho ricevuto la mail mi ha subito colpito questa storia quindi ho deciso di leggerla. Il libro è molto breve, un centinaio di pagine, e si legge molto facilmente.
Ci troviamo insieme ad un bambino, che oltra la Bis nonna e qualche zio non ha nessuno che si prenda cura di lui. Così incoraggiato dalla bis-nonna all’età di nove anni parte per cercare la sua Mamma. La storia della madre del protagonista è molto cruenta. Tenuta prigioniera, stuprata più volte da un soldato serbo (durante la guerra dei Balcani) di cui è rimasta incinta. Marika non ha mai voluto Jesus, perché lui le ricordava il male subito, il suo trauma, ma Jesus cercherà di farsi amare, e di far comprendere alla mamma che non è affatto colpa sua, che lui non è il male, che lui è solo il suo bambino.
Devo ammettere che il romanzo l’ho trovato a tratti inverosimile, un bambino di nove anni non può partire da solo, girare per varie città, in Hotel, bar, treni senza che nessuno lo aiuti o lo accompagni, ma sono andata oltre a questo aspetto e mi sono concertata sulla storia sua e della madre.
Il romanzo è trattato dal punto di vista del bambino, questo rende la lettura molto più leggera e scorrevole. Inizialmente mi aspettavo una storia molto cruenta, invece troviamo la triste storia di un bambino abbandonato, ma di facile lettura da tutti.
Quello che i ha incuriosito maggiormente è proprio il tema della violenza sulle donne durante la guerra. In questo caso si parla della guerra dei Balcani, ma ovunque ci sia stata una guerra purtroppo si sono verificate queste violenze, in modo più o meno grande. Questo è un aspetto della guerra che non viene quasi mai considerato, eppure ha sconvolto la vita di molte donne, e come in questo caso, di molti figli.

È una lettura che consiglio a tutti, si legge velocemente ed una volta letta vi resterà nel cuore la storia di Jesus, un bambino che voleva solo essere amato dalla madre e non essere odiato per ciò che ha fatto il padre.