martedì 23 marzo 2021

Casa editrice: Edizione e/o

Genere: Narrtiva Fantasy 

Pubblicazione: Novembre 2020

Pagine: 300

Voto: 


Fra la vita e la morte esiste una biblioteca.

Quando Nora Seed fa il suo ingresso nella Biblioteca di mezzanotte, le viene offerta l’occasione di rimediare agli errori commessi. Fino a quel momento, la sua vita è stata un susseguirsi di infelicità e scelte sbagliate. Le sembra di aver deluso le aspettative di tutti, comprese le proprie. Ma le cose stanno per cambiare.

Come sarebbe andata la vita di Nora se avesse preso decisioni diverse? I libri sugli scaffali della Biblioteca di mezzanotte hanno il potere di mostrarglielo, proiettando Nora in una versione alternativa della realtà. Insieme all’aiuto di una vecchia amica, può finalmente cancellare ogni suo singolo rimpianto, nel tentativo di costruire la vita perfetta che ha sempre desiderato. Ma le cose non vanno sempre secondo i piani, e presto le sue nuove scelte metteranno in pericolo la sua incolumità e quella della biblioteca.

Prima che scada il tempo, Nora deve trovare una risposta alla domanda di tutte le domande: come si può vivere al meglio la propria vita? 



Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro che è entrato nella mia wishlist appena annunciata la traduzione, ovvero la biblioteca di mezzanotte di Matt Haig. 

Matt Haig è uno scrittore che adoro, del tipo leggerei tutto quello che scrive, però devo ammettere che questo non è stato il suo libro migliore. 

Forse spinta dal tanto parlare di questo libro e mi aspettavo un capolavoro, ma l’ho trovato un libro nella media e nulla di più. 


Abbiamo la storia di Nora, una ragazza poco più che trentenne, che dopo l’ennesima giornata no decide di farla finita, ma invece di morire subito verrà catapultata nella biblioteca di mezzanotte dove avrà la possibilità di rivivere le sue svariate vite. 

La storia è molto carina, tutti in un momento della vita ci siamo chiesti e se invece di questo sceglievo quello, cosa sarebbe cambiato? Se proseguo l’università? se abbandonavo? Se inseguivo il mio sogno? 

Ecco a Nora viene data la possibilità di vivere molto vite, le sue vite, cambiando ogni sua decisione, ma non sempre quello che immaginiamo è quello che si trasforma in realtà. La realtà può essere diversa, ci sorprende, ci mette davanti imprevisti. 


Uno dei punti a sfavore del libro è il suo non avere colpi di scena e ad un certo punto essere abbastanza ripetitivo. Ad un certo punto diventa quasi meccanico, lei entra in una vita, il lettore capisce subito che qualcosa non va, lei torna alla biblioteca. 

Un punto a favore sono le tematiche, Nora all'inizio ha paura di vivere, mentre pian piano attraversando vite, e concetti, arriverà ad avere paura di morire. 

In questo libro si affrontano tematiche importanti, la depressione, i disturbi mentali ed il suicidio. 

Queste argoemntaziobi molto pesanti, a mio parere sono trattate in un modo soddisfacente, non troppo pesante ma neanche troppo banale. 

Lo stile dell’autore è perfetto, scorrevole ed evocativo. 


Consiglio questo libro un pò a tutti, perchè tutti noi ci siamo sentiti un pò come Nora, almeno in una giornata, avverto però che è un libro abbastanza piatto e lineare senza nessun grande colpo di scena.



Recensione: L'arte di restare a galla di Valentina Ferrari

Casa editrice: Mondadori

Genere: Narrativa

Pubblicazione: Febbraio 2021

Pagine: 180

Voto:

 

Amelia è stata una bambina studiosa e responsabile, poi un'adolescente studiosa e responsabile e oggi è una quasi trentenne delusa e responsabile. Tra sette giorni compie trent'anni e la sua nuova occupazione preferita è stilare liste dei suoi fallimenti. L'ultima è venuta più lunga del previsto: abita nella cantina dei suoi genitori, per mantenersi scrive articoli di tendenza per una rivista hipster, ma siccome è sottopagata deve anche portare a spasso il cane della vicina tre volte al giorno e fare la cameriera in un pub del centro pieno di adolescenti ubriachi. È circondata da amici che si sposano, accendono mutui e mettono al mondo figli, mentre lei è confusa e incapace di dare una direzione alla sua vita, di distinguere i suoi desideri dalle pressioni della società.

E come se tutto questo non fosse abbastanza, il direttore della rivista ha deciso di metterla alla prova, chiedendole di scrivere un assurdo pezzo sulla storia vera di trentamila paperelle di plastica finite in mezzo all'oceano dopo un incidente navale. La consegna naturalmente è fissata tra sette giorni.Parte così il conto alla rovescia: Amelia ha sette giorni per scrivere l'articolo più cool della sua carriera ed evitare di essere licenziata, sette giorni per cercare di capire se è ancora innamorata - e di chi - e cosa vuole veramente dalla vita: meglio continuare ad annaspare o tuffarsi e lasciarsi trasportare dalla corrente?




Buongiorno a tutti lettori, oggi vi parlerò di un libro che non mi ha convinto, uno di quei libri che dalla trama promette bene, ma una volta letto resti con  l’amaro in bocca. 

Innanzi tutto ringrazio la Mondadori per la copia digitale del romanzo. 


Amelia, la nostra protagonista, arrivata alla soglia dei trent’anni vede la sua vita ad un punto morto; il fidanzato che si ostina a scrivere solo poesie non trovando un lavoro economicamente più stabile, le amiche che si sposano o fanno figli, tre lavori contemporanei per portare a casa qualche soldo, ed infine il capo della rivista in cui lavora le assegna un articolo che proprio non riesce a scrivere. Da qui Amelia inizia a rendersi conto che la vita non era quella che aveva sperato per lei, capisce che qualcosa deve cambiare. 

Devo ammettere che il mio grande problema con il libro è proprio la protagonista e la sua storia. Lei la trovo immatura, noiosa e in certe situazioni molto arrogante. é invidiosa delle amiche, e quando loro le dicono che per anni loro sono state invidiose perchè lei era “la ragazza che vogliono tutti “, ma che è tutto superato e voglio solo il suo bene, lei che fa le insulta!! Che maturita! Trovo che se ha trent'anni le tue amiche da una vita di dicono che una volta erano invidiose e nonostante tutto sono sempre lì, per dare conforto, non è proprio il caso di insultarle. 

Le assegnano un articolo, queste famose paperelle disperse in mare, e al posto di pensare, fare ricerche o capire come scrivere lei se ne lamenta con tutti quelli che conosce. 


Quando ho iniziato il libro mi aspettavo la storia di una ragazza sui trent'anni alla ricerca di se stessa, della sua identità non ancora trovata. Invece qui mi sono trovata una ragazza che capisce che nella sua vita c’è qualcosa che non va, ma non fa nulla per cambiare. Ci sono i suoi amici del parco, quattro anziani che conosce portando a spasso i cani della vicina, che le danno sempre consigli, ma lei di sua iniziativa non fa nulla se non lamentarsi! 

Cosa che invece non mi è piaciuta dello stile di scrittura sono stati i tanti, troppi, dialoghi in dialetto romano. Io adoro quando si parla in dialetto, ma devo ammettere che qui sono un pò troppe le parti in dialetto. Per il resto il libro non è scritto male, lo stile è fluido e scorrevole.

All’interno del libro troviamo una storia d’amore molto prevedibile e che si vede arrivare come un razzo. sapete che non sono un'amante delle storie d’amore e quindi non mi ha detto nulla la parte romantica del libro.


in conclusione questo non è un libro che consiglio a tutti, se volte una storia leggera senza troppe pretese fa per voi, altrimenti potreste restare delusi come  è successo a me. 

 

 



martedì 23 febbraio 2021

Recensione: Baciami ancora di Angela Contini



Casa editrice: Indipendently Published
Genere: Romance ; new Adult
Pubblicazione: Ottobre 2020
Pagine: 440
Voto:

Nick McKee, giovane vice presidente di uno dei più noti gruppi editoriali del Paese, è abituato ad avere tutto: donne, denaro, successo, fino a che sua madre, davanti all’ennesima avventura amorosa del figlio che rischia di far saltare una fruttuosa collaborazione, decide che è il caso di punirlo. Quindi lo costringe a dividere un umile appartamento con la donna che, solo pochi mesi prima, lui stesso ha licenziato per favorire la modella di turno. D’altro canto, Lisa Evans non può e non vuole tirarsi indietro davanti all’offerta in denaro della signora McKee: trentamila dollari fanno gola a tutti, soprattutto a lei, la cui vita da un paio d’anni è diventata piuttosto complicata a causa di un problema con cui è costretta a convivere. Tra battibecchi, cantanti di strada, piste di pattinaggio, Nick scoprirà particolari sulla vita di Lisa che non avrebbe mai immaginato e Lisa conoscerà il vero Nick, non solo il donnaiolo ricco e viziato. Una New York innevata fa da contorno alla storia di due anime che si incontrano e si scoprono per ciò che sono davvero, convincendoli, forse, che ognuno di loro stava aspettando l’altro.


Buongiorno lettori, un romance ogni tanto ci vuole, e quale potevo scegliere se non quello della mia adorata Angela Contini?!
Devo ammettere che i libri di questa scrittrice li leggo a scatola chiusa ormai e nonostante ci siano quelli che mi sono piaciuti di più  ed altri un po' meno, non sono mai rimasta delusa.
Questo romanzo è la storia di Nick e Lisa, lui bello, ricco, con una società avviata già da generazioni, ma senza voglia di fare molto se non andare a letto con la modella di turno. Lei una ragazza piuttosto comune, che è stata licenziata ingiustamente da lui, però Lisa non è una ragazza comune e questo Nick ancora non lo sa.
Dopo una convivenza forzata tra i due Nick scopre il segreto di Lisa, che lo lascerà molto basito, ed inizierà a domandarsi tante cose.
Della trama non vi dico molto se no rovinerei le sorprese, vi dico solo che seppur una storia vista e rivista a me quella dell’uomo ricco che deve provare a vivere da persona normale piace. 😊
Lo stile dell’autrice è semplice e scorrevole. Abbiamo i capitoli con punti di vista alterni tra i due protagonisti, cosa che a me piace sempre molto, ed infine il problema di Lisa.
Nei libri della Contini, abbiamo sempre una parte che fa riflettere molto, un lavoro, un problema fisico o mentale, una indisponibilità, una dipendenza ed è uno dei motivi per cui amo i suoi libri.

SPOILER: Lisa ha perso una gamba. FINE SPOLIER

Sicuramente il problema di Lisa nel libro è forte, ma sempre trattato con non troppa tristezza. Lei è una donna forte e che non si abbatte facilmente, però ovviamente ci sono delle complicanze. A tante cose collegate al problema della protagonista non avevo pensato, sembra tutto scontato quando puoi fare tutto, ed invece siamo molto fortunati.
Per quanto riguarda il protagonista maschile , stando a contatto con Lisa e con i suoi problemi, capirà che la bellezza delle donne non è l’essere perfette esteticamente, ma è tutt'altro.
Unica cosa che mi ha fatto storcere il naso nel libro sono alcuni comportamenti di Nick. Sono azioni e atteggiamenti che non approvo, troppo ossessivi verso Lisa.
Consiglio questo libro a chi ama il romance, avverto che si usa spesso un linguaggio volgare, non è un libro da troppo miele quindi può essere letto anche da chi come me, non ama il troppo romantico. 


giovedì 11 febbraio 2021

Recensione: Il carnevale delle anime di Alessio Banini


Casa editrice: Plesio editore

Genere: Fantasy

Pubblicazione: Giugno 2018

Pagine: 428

Voto:





Caos e Ordine. Santi e Peccatori. Spade Mascherate e Anarchici: rivali disposti sulla scacchiera. Oppositori e fazioni a cui tutti sembrano voler appartenere, simili a marionette. Ma non Rashid. Lui è il Sarto, un fuorilegge che vive di espedienti per le strade di Foyerlun e si muove in quello spazio grigio che è la libertà, seguendo i fili della trama del mondo; fili che solo lui può vedere e manipolare. Ma anche essere liberi ha un prezzo quando gli Angeli cadono dal cielo e le maschere danzano il loro folle carnevale.



Buongiorno lettori, oggi vi parlerò di un Fantasy che mi ha letteralmente conquistato. 

Il romanzo è un fantasy medievale per adulti, in cui ci ritroviamo in questo Stato immaginario diviso in tre principali fazioni, l’impero con il suo esercito, gli anarchici ossia i ribelli e infine le spade mascherate uno squadrone del governo che ha il compito di mantenere il rigore nelle città. 


Il nostro protagonista Rashid non appartiene a nessuna di queste fazioni. Lui aiuta gli anarchici, ma non ne condivide a pieno gli ideali ed i modi. Aiuta l’impero, ma non è un imperiale, capisce lo scopo delle Spade mascherate ma non ne vuole fare parte. 

Il Sarto ha un dono, vedere i fili ed i nodi che collegano le probabilità e  azioni. 


Quando nell’impero inizieranno ad esserci morti sospette, l’impero invierà tre soldati Goran, Tanith, Kain insieme a Rashid a scoprire cosa sta accadendo, e da lì attraverso ad un carnevale e tante maschere inizieranno a scoprire molte cose. 

Devo ammettere che il libro prende una piega diversa da quella che pensavo all’inizio, ma non mi è affatto dispiaciuto. 

Parliamo subito dello stile di scrittura; l’ho trovato molto bello e coerente con il contesto. Abbiamo uno stile fluido, coerente con la storia, linguaggio appropriato per l’epoca e descrittivo il giusto. 

Devo ammettere che il romanzo parte un pò lento, ma ci da modo di immergerci in questa società medioevale. 

Un punto a favore del libro lo devo al fatto che non abbiamo spiegoni. Solitamente all’inizio di un fantasy abbiamo uno o più spiegoni, che possono essere riferiti ai poteri, sistema magico, sistema di governo o semplicemente al contesto, qui invece non c’è nulla di tutto questo.

Le informazioni le trova il lettore passo passo, ci vengono date informazioni utili alla trama per tutto il libro, scopriamo le cose attraverso i protagonisti o con i protagonisti, e devo ammettere che questa cosa mi è piaciuta molto. 

L’ambientazione  è abbastanza classica per lo stile del libro e nella sua semplicità funziona. 

Altro punto forte sono i personaggi. Il protagonista Rashid molto interessante il suo essere neutrale da qualunque fazione, sempre in qualsiasi situazione, mentre ho detestato il suo essere molto presuntuoso! del tipo se non ci sono io sarebbero tutti morti, anche un pò più umile ;) 

Gli altri personaggi che vediamo in modo più approfondito sono Goran, che ho paragonato più volte ad un vero soldato dell'esercito,rilessivo che devolve la sua vita all’impero, sacrificando ll’amore verso la famiglia, ma non dimenticandosi mai di essa. Tanith e Kain, amici di Goran li conosciamo man mano nella storia, ma devo ammettere che Tanith ha una marcia in più.

Altri personaggi vengono approfonditi poco o nulla, ma diciamo che non ho neanche sentito il bisogno di sapere di più. 

Una cosa che ho amato, non c’è la storia d’amore! finalmente un libro in cui si parla della vita privata dei protagonisti, ma non abbiamo la storia d’amore che ci dobbiamo trascinare per forza durante tutta la trama! 

Per me è un romanzo fantasy praticamente perfetto, ma non è esente da difetti. 

L'inizio è lento, certe situazioni all'inizio non sono molto chiare e si vengono a scoprire molto avanti nella storia. I poteri del Sarto non sono molto chiari, ho fatto fatica ad ingranare con essi. 

 Nel complesso è un libro che consiglio a chi legge fantasy, è scritto molto bene, storia originale ed abbastanza intricata, e soprattutto un giovane scrittore italiano che merita molto.





giovedì 4 febbraio 2021

Recensione: la libreria del tempo andato di Amy Meyerson

Casa Editrice: Nord 
Genere: Narrativa
Pubblicazione: Aprile 2019
Pagine: 366
Voto: 




Miranda è cresciuta in mezzo ai libri. Letteralmente. Da bambina, infatti, passava ore e ore a vagare tra gli scaffali di una libreria, giocando alle cacce al tesoro letterarie che il proprietario, suo zio Billy, organizzava per lei. Grazie a lui, Miranda ha imparato ad amare quei mondi d’inchiostro racchiusi tra le pagine, il profumo inconfondibile della carta, il mosaico variopinto delle copertine. Un giorno, però, quando lei aveva dodici anni, la madre aveva all’improvviso tagliato i ponti col fratello e l'aveva portata via, lontano da lui e dalle sue avventure. Ma ecco che, sedici anni dopo, lo zio Billy muore, lasciando in eredità a Miranda la libreria. E non solo. Miranda riceve per posta una copia della “Tempesta”, con un’unica frase sottolineata: Siedi: ora devi sapere di più. Il messaggio è chiarissimo. È l'inizio di una nuova caccia al tesoro. L'una dopo l’altra, Miranda raccoglie le molliche di pane disseminate dallo zio, incamminandosi lungo un sentiero costellato di citazioni letterarie e segreti taciuti troppo a lungo. E, cercando tra le pagine dei romanzi che hanno segnato la sua giovinezza, Miranda non solo scoprirà la verità sullo zio e sulla loro separazione, ma si renderà conto che quella libreria è la sua casa e il suo destino. 



Buongiorno lettori, eccomi a parlarvi del primo libro letto nel 2021, e devo dire che non ho iniziato male. 
Il romanzo ci racconta la storia di Miranda, una ragazza che è sempre stata appassionata di libri, e dopo aver perso lo zio, scopre di aver ereditato la sua libreria. 

Questo è un libro che parla di libri, ma loro non sono i protagonisti. I protagonisti del libro sono proprio i membri della famiglia Brook con i loro legami ed i loro segreti. 
Dopo la morte dello zio e dopo aver ereditato la libreria, Miranda decide di seguire la caccia al tesoro che le ha lasciato lo zio, è curiosa di sapere i segreti che nasconde la sua famiglia, quello che non le mai stato detto e così decidere il suo futuro. 

La tematica della caccia al tesoro tramite i libri mi è piaciuta molto e mi è altrettanto piaciuto l’argomento libreria. 
Una libreria che risente della crisi perché la gente legge sempre di meno, e quindi per non farla chiudere Miranda e gli altri dipendenti cercheranno vari modi per recuperare soldi. 
Aspetti più negativi del libro sono principalmente due. Lo stile di scrittura non sempre scorrevole. L’autrice passa dal passato al presente senza troppi problemi e tu sei li che non sai più quello che leggi. 
Altro aspetto negativo il libro ha molte parti un pò inutili, poteva benissimo essere sfoltito parecchio. 

In complesso è un libro che mi è piaciuto e mi ha tenuta attaccata alla pagina. Il segreto che nasconde lo zio è intuibile da metà libro, ma nonostante ciò ero curiosa di sapere i dettagli della storia. 
Questa lettura la consiglio un pò a tutti, è il genere di libro apprezzabile da qualunque lettore, si fa leggere senza troppe pretese ed è comunque molto intrigante.



venerdì 29 gennaio 2021

flop 2020

Buongiorno lettori, oggi vi parlo dei miei libri flop del 2020. 

Devo ammettere che in quest’ultimo anno ho preso più consapevolezza dei miei gusti letterari e soprattutto mi sono decisa, se un libro non mi piace lo abbandono. E sì la vita è troppo breve per leggere libri che non ci piacciono, nonostante siano magari considerati dei classici di un genere. 

Quindi in questi flop del 2020 ci saranno libri che non ho terminato e solo un libro che ho letto per una collaborazione, ma che proprio non mi è piaciuto. 

Come ho già fatto per l’articolo dei top, neanche qui ci sarà una classifica, in quanto appartengono tutti a generi diversi, e sono finiti qui per motivi completamente diversi l’uno dall’altro. 


DUNE 

Questa è stata una lettura che ho abbandonato, nonostante la stessi leggendo con un GDL. Il libro è un classico della fantascienza, ma nonostante io ne riconosca la sua importanza a me non è proprio piaciuto.  Il mio problema con questa storia è principalmente uno: la poco empatia con i personaggi. 

Il libro è sicuramente molto descrittivo e prolisso all'inizio, ma quello che proprio non ho sopportato sono i personaggi, freddi e apatici. Sembra di star vedendo una storia con un tale distacco emotivo che non sono proprio riuscita ad appassionarmi. 

Nonostante questo ritengo che questo sia un grande libro, una grande storia, Herbert ha creato un mondo vasto e studiato sotto ogni aspetto, ma purtroppo non mi ha fatto battere il cuore. 


NEVERNIGHT 

Questo è uno trai i libri Fantasy Young Adult più conosciuti e apprezzati degli ultimi anni. Comprato nella settimana di uscita nel 2019, iniziato tre volte, ma proprio questo libro con me non attacca. Lo stile non mi dispiace, le note a piè pagina non le trovo fastidiose, eppure ogni volta che lo iniziò lo abbando verso pagina 100 perchè non ho interesse nel seguire la storia. 

Questo più che un flop è una delusione perchè ne ho sentito parlare così bene, da molte persone diverse, che avevo aspettative diverse. 


LA PICCOLA FARMACIA LETTERARIA
Questo libro è l’unico della mia lista che ho concluso, ma che proprio non mi è piaciuto. 

Ero stata attirata dalla trama, una libreria che consiglia libri come medicinali, il problema è stato tutto il resto del libro. Scritto in modo semplice, forse anche troppo, protagonista che è al pari di una pazza, ed effettivamente finito il libro non mi ha lasciato nulla. Presumo che l’intento dell'autrice fosse far capire che i nostri sogni si possono realizzare, ma è sembrata una storia di pazzi invece che di sogni. Unica nota positiva, la farmacia letteraria esiste davvero e si trova a Firenze, e pare molto interessante.



IL CIRCO DELLA NOTTE 

Questa è stata una grande delusione!! questo si sà è uno di quei libri che divide, o lo si ama o lo si odia. Ammaliata da tutte le belle recensioni, dal fatto che racconta di questo fantomatico circo, e visto come ero rimasta rapita dall’aspetto circense di Caraval ho deciso di leggerlo! Per descrivervi le mie impressioni bastano due parole: che confusione!! 

Ho abbandonato il libro in quanto non ci stessi capendo nulla!! Probabilmente continuando la lettura sarei arrivata a collegare tante cose, ma in quel momento per me è stato un grande no. Troppo vago e confusionario, non si capisce cosa devono fare i due protagonisti, la parte interessante, cioè il circo, era ancora poco presente e si era interessante ma mi mancava qualcosa. Lo stile di scrittura non mi stava catturando molto. Insomma mi sa che io sono nella parte di chi non ha amato il libro.

mercoledì 20 gennaio 2021

LETTURE TOP 2020

Buongiorno lettori eccomi qui a parlare dei miei libri top del 2020. 
Questi sono libri che mi hanno fatto riflettere, evadere, sognare, pensare e sperare in questo anno disastroso che ci siamo lasciati alla spalle.
Non farò una classifica, ma l’ordine sarà casuale perchè appartengono tutti a generi diversi, trattano temi molto differenti quindi non riesco a classificarli. Ho amato tutti questi libri, e per ogni titolo vi darò qualche informazione. In generale questi sono libri che consiglio a tutti!!

FOLLIA




Questo è un mix tra amore e follia. La storia d’amore tra Stella ed Edgard mi ha fatto sognare, arrabbiare, disperare è riuscita a sconvolgermi per quanto pazza e complessa. Questo libro non è solo una storia d’amore, è la storia di due menti malate, ognuna a modo suo, che si incontrano e si lasceranno andare all’amore e alla passione. 
Questo libro è consigliato in particolare a chi ama leggere di malattie mentali, disturbi psicologici e follia. 
Recensione Completa



COLLEZIONE PRIVATA


Questo libro è stata una sorpresa. Un libro che è un mix di generi, lo Steampunk fà da padrone, ma non mancano Romance e un pò di mistero. Mi sono immersa in queste atmosfere e me ne sono completamente innamorata. Il personaggio femminile del romanzo è il migliore di cui ho letto nell’anno, il suo carattere complesso, forte e  fragile mi è piaciuto molto. 
Questo libro è consigliato in particolare a chi ha voglia di scoprire nuovi generi e nuove atmosfere. 
Recensione Completa


LA NUBE PURPUREA 


Questo è un classico della distopia. Scritto all'inizio del novecento, ma nonostante questo rispecchia a pieno la società di oggi. Il romanzo è molto introspettivo, molte descrizioni e pochi dialoghi. 
Questo libro è un viaggio che attraversa l'intero pianeta ma anche un viaggio all’interno del nostro protagonista. 
Leggere questo romanzo durante questo periodo storico mi ha fatto riflettere molto. Non importa che sia stato scritto più di cento anni fa, di fronte alla paura, alla morte, l’animo umano è sempre uguale. 
Consiglio questo libro a tutti, in particolare ha chi ama la distopia, il post apocalittico e i viaggi interiori.
Recensione Completa



TRILOGIA NOTTE DELL’INVERNO
L’orso e l'usignolo ; La ragazza nella torre ; L’inverno della strega 




Questa è stata la trilogia del mio 2020. Non posso scegliere tra questi libri, per me sono tutti molto belli.
Questa è la storia di Vasja, del suo popolo, della Russia  e del suo folklore. Questa storia mi ha fatto viaggiare con la fantasia, mi ha fatto conoscere nuove culture di cui io so poco o nulla. Il primo volume è incentrato di più sul folklore, il secondo sulla politica infine il terzo è un mix tra le due cose, la degna conclusione di questa trilogia. 
Ho amato la storia, i personaggi, le ambientazioni e tutto ciò che accade. Vediamo contrapporsi religione e folklore, rapporti famigliari bellissimi, creature magiche molto interessanti, insomma qui c’è di tutto. 
Questa trilogia la consiglio a tutti gli amanti del Fantasy, è originale, ha dei personaggi fantastici, ambientazioni bellissime, insomma se non l’avete letta cosa state aspettando!!
Video recensione trilogia