venerdì 25 gennaio 2019

Parole in Giacca e Cravatta: Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde - Robert L. Stevenson




Casa editrice: Newton Compton
Genere: classico
Pubblicazione: 23 giugno 2016
Prima pubblicazione: 1886
Pagine: 214
Voto:

Entrato ormai a far parte dell’iconografia popolare, Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, oltre a essere una esplicita metafora della eterna lotta tra il bene e il male, è soprattutto un attacco che Stevenson ha voluto sferrare contro la repressiva e puritana letteratura inglese del periodo vittoriano. Ma ben più profonda è la volontà di indagine psicologica dell’autore, che ha concepito l’onesto e “positivo” Jekyll come un uomo fragile, incerto, drammaticamente lacerato tra impulsi contrastanti, costretto a celare quegli istinti che il crudele e vizioso Hyde soddisfa senza freni né dubbi. Il famoso romanzo di Stevenson è seguito da Il ladro di cadaveriJanet la stortaI Merry MenOlalla: l’arte straordinaria dell’autore rende anche questi racconti dei piccoli capolavori.



Buongiorno carissimi lettori! Oggi sono qui per dare il via ad una nuova rubrica che spero possa interessarvi e avvicinarvi al mondo dei classici. “Parole in giacca e cravatta” nasce dall’idea di un mega gruppo di lettura che durerà tutto il 2019, nel quale si leggeranno e discuteranno diversi classici.


Questa fantastica avventura non poteva partire in modo migliore. Lo strano caso del Dottor Jeckyll e Mr. Hyde è stato un ottima iniziazione per me. Ovviamente non sapevo cosa aspettarmi da questa lettura, non avendo praticamente mai letto classici – nemmeno a scuola – ma sono soddisfatta.
Se avessi affrontato questo libro in solitaria e non con un gruppo di lettura, probabilmente sarei riuscita a cogliere molte meno sfumature di quelle che invece mi sono portata a casa. 


Questo è un classico attuale, che non passa mai di moda. Tratta un tema ancora oggi molto discusso, ma che emerge solo nella parte finale  insieme a Jeckyll, e Stevenson lo fa in modo teatrale, distraendo il lettore con la scusa di scoprire il mistero del dottore. L’aspetto che ho amato di più è stata senza dubbio l’atmosfera, quel senso di giusto/sbagliato che scaturisce non solo dalle ambientazioni e avvenimenti, ma soprattutto dalle descrizioni che l’autore utilizza per raccontarci i luoghi e i suoi personaggi. 


La storia del dottor Jeckyll inizialmente ci viene raccontata dall’avvocato Utterson, suo amico di vecchia data, il quale guida il lettore attraverso i capitoli, tenendogli quasi la mano. Il suo è un personaggio molto interessante e sicuramente dominante, che come qualcuno ha suggerito durante la discussione del gdl, potrebbe quasi rappresentare il lettore e il suo punto di vista. Per questo nel finale scompare – facendo sentire la sua mancanza – per lasciare posto al dottore stesso, per permettere a noi lettori di tirare le somme e trarne le conseguenze.
Questa parte è stata sicuramente la migliore, molte sono state le sensazioni scaturite dalle parole di Jeckyll, urgenti e disperate, in un tentativo di spiegazione e forse nascosta commiserazione.
È un racconto abbastanza breve – non sono 214 le pagine effettive, ma un centinaio – che non porta via molto tempo, per questo lo consiglio a tutti quelli che hanno voglia di approcciarsi a questo genere ma non sanno da dove partire.




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